Progetto TAV: le osservazioni di Desenzano al Ministero dell’Ambiente

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Di Luigi Del Pozzo

Gra­zie a un esper­to d’infrastrutture fer­roviarie, il Comune di Desen­zano ha lavo­ra­to sulle osser­vazioni per ridurre limpat­to ambi­en­tale delle opere pre­viste e miglio­rare la di cantiere sul ter­ri­to­rio. Si trat­ta solo del pri­mo, indis­pens­abile, pas­so ver­so la più ampia riva­l­u­tazione del prog­et­to che i comu­ni del Gar­da da tem­po chiedono.

Nel­la sedu­ta di giovedì 23 otto­bre la Giun­ta comu­nale di Desen­zano del Gar­da ha approva­to la relazione tec­ni­ca redat­ta dall’ingegnere Aldo Vit­to­rio Moli­nari di , esper­to di infra­strut­ture fer­roviarie, con­te­nente le osser­vazioni, da inviare al Min­is­tero dell’Ambiente, sulle vari­anti al prog­et­to pre­lim­inare del­la Tav, la nuo­va lin­ea per l’alta veloc­ità-alta capac­ità tra Bres­cia e Verona. Il pro­fes­sion­ista, su incar­i­co dell’amministrazione gui­da­ta da , ha anal­iz­za­to le vari­anti che riguardano Desen­zano, ovvero le aree cantieris­tiche e la rel­a­ti­va via­bil­ità di servizio, for­nen­do al Comune un’analisi appro­fon­di­ta delle crit­ic­ità per l’impatto ambi­en­tale ed eco-sis­temi­co sul ter­ri­to­rio desen­zanese. In par­ti­co­lare, le osser­vazioni riguardano il cantiere base, quel­lo oper­a­ti­vo, logis­ti­co e di stoccag­gio, che sarà col­lo­ca­to al ter­mine del­la gal­le­ria lun­ga 7 km, da costru­ire tra Lona­to e Desenzano.

«La relazione dell’ingegner Moli­nari – spie­ga il vicesin­da­co e asses­sore ai Lavori pub­bli­ci Rodol­fo Bertoni – con­tiene un’analisi det­tagli­a­ta delle crit­ic­ità delle opere cantieris­tiche pre­viste e una serie di osser­vazioni fon­da­men­tali per ridurre l’impatto ambi­en­tale e con­tenere le riper­cus­sioni sul­la via­bil­ità. Anche il con­sumo di suo­lo del cantiere e del­la nuo­va via­bil­ità dovrà essere ridotto».

Si ricor­da che in data 29 set­tem­bre Cepav 2, gen­er­al con­trac­tor per la real­iz­zazione del­la Tav nel lot­to fun­zionale Bres­cia-Verona del­la trat­ta Milano-Verona, ha invi­a­to un’istanza per l’apertura del­la pro­ce­du­ra di val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale ai comu­ni inter­es­sati dalle vari­anti al prog­et­to pre­lim­inare del 2003, i quali han­no avu­to a dis­po­sizione trenta giorni di tem­po per rac­cogliere e inviare even­tu­ali osser­vazioni. La sca­den­za è vic­i­na, il prossi­mo 6 novem­bre. Sul sito del Comune di Desen­zano (www.comune.desenzano.brescia.it) sono già pub­bli­cate la delib­era di giun­ta e la relazione invi­a­ta al Min­is­tero dell’Ambiente. Il Comune di Desen­zano, inter­es­sato in ques­ta fase dal­la Val­u­tazione di impat­to per la sola mod­i­fi­ca del­la cantieris­ti­ca «chiede la revi­sione e riduzione dei cantieri pre­visti – pros­egue Rodol­fo Bertoni – i quali cre­ano un impat­to insosteni­bile, con­cen­tra­to qua­si esclu­si­va­mente su una sola azien­da agri­co­la di gran­dis­si­ma qual­ità e inter­fer­en­ti con il sito palafit­ti­co­lo del Lavagnone, tute­la­to dall’Unesco. Fra l’altro, Desen­zano non può reg­gere 24,7 ettari di cantieri in piena sta­gione tur­is­ti­ca, soprat­tut­to in con­comi­tan­za con , pena subire pre­oc­cu­pan­ti inter­feren­ze in zone di ril­e­van­za ambi­en­tale ed eco­sis­tem­i­ca che sono un pat­ri­mo­nio dell’entroterra gardesano».

Lavagnone cantiere Desenzano

LE OSSERVAZIONI DEL COMUNE DI DESENZANO

Di segui­to, si ripor­tano le osser­vazioni pun­tu­ali per la sola pri­ma fase di val­u­tazione delle opere cantieris­tiche. Il Comune si ris­er­va osser­vazioni ben più ampie sia per la Con­feren­za dei servizi indet­ta per il 6 novem­bre, che per la ver­i­fi­ca di ottemperanza.

Pri­mo: nel prog­et­to di cantier­iz­zazione, sec­on­do la doc­u­men­tazione for­ni­ta, una parte di cantiere andrebbe a occu­pare parzial­mente larea del Lavagnone, uno dei mille siti arche­o­logi­ci palafit­ti­coli delle Alpi tute­la­to dall’Unesco. Si trat­ta di 5mila metri qua­drati di area di stoccag­gio mate­ri­ali per i lavori del­la Tav, che si sovrap­pon­gono – nel prog­et­to attuale – all’area cop­er­ta da vin­co­lo archeologico.

La sec­on­da osser­vazione riguar­da la modal­ità di acces­so stradale ai cantieri. Qui ci sono almeno tre crit­ic­ità che met­tono a ris­chio la via­bil­ità di Desen­zano, oltre a quel­la del­la vic­i­na Lona­to e dall’impatto ambi­en­tale non trascur­abile. Lun­go la stra­da comu­nale per Cen­te­naro e Vac­caro­lo, nel­la zona del sot­topas­so autostradale in direzione San Pietro (che non sarà più uti­liz­z­abile) è pre­vista la costruzione di una grande rota­to­ria con un rag­gio di 15 metri, che dovrebbe pas­sare sopra l’autostrada e la lin­ea ad alta veloc­ità, per ricol­le­gare la via­bil­ità alla stra­da comu­nale. Poiché l’asse stradale pre­sen­terebbe così un anda­men­to più tor­tu­oso e andrebbe a seg­nare ulte­ri­or­mente il ter­ri­to­rio, elim­i­nan­do gli attuali filari di alberi, la pro­pos­ta del Comune è di creare un sovrap­pas­so più con­tenu­to, meno impat­tante e più lin­eare. Un aspet­to assai criti­co è cos­ti­tu­ito pro­prio dal­la via­bil­ità di cantiere, che è sta­ta trac­cia­ta su car­tografie vec­chie di trent’anni (lacu­na incred­i­bile per un prog­et­to di tale por­ta­ta), e dove man­cano fatal­mente molte opere recen­ti; pro­prio a causa di ciò la via­bil­ità di cantiere ipo­tiz­za­ta appare total­mente insen­sa­ta, cos­tosa e inadegua­ta ai mezzi pesan­ti. Per esem­pio, è pre­vis­to il pas­sag­gio dei camion su via Tira­col­lo a Lona­to, nota per gli incalzan­ti salis­cen­di e la dura sali­ta e ben poco adat­ta al pas­sag­gio con­tin­uo di mezzi pesan­ti. Per rag­giun­gere il cantiere del­la gal­le­ria di Lona­to, si potrebbe pen­sare a un uti­liz­zo del­la vari­ante alla SS11, tan­gen­ziale di Desen­zano, anziché del­la stra­da provin­ciale ex SS567 per Cas­tiglione, dove tra l’altro risul­ta impos­si­bile immet­ter­si, prove­nen­do dal­la zona del Lavagnone, a causa del­l’assen­za di un’intersezione.

La terza osser­vazione ha a che fare con la dimen­sione dellarea cantieris­ti­ca, aumen­ta­ta di 73mila metri qua­drati rispet­to ai prog­et­ti del 2003. Dai 174mila metri qua­drati del 2003 si è pas­sati a 247mila mq nel 2014. Si richiede per­tan­to la sua revi­sione, riducen­done l’estensione e dis­tribuen­do le super­fi­ci di cantiere mag­gior­mente in allinea­men­to alla futu­ra lin­ea Av/Ac e all’autostrada.

Infine, la quar­ta osser­vazione riguar­da le inter­feren­ze cre­ate dai cantieri con ele­men­ti del ter­ri­to­rio di par­ti­co­lare ril­e­van­za ambi­en­tale ed eco­sis­tem­i­ca, come la fas­cia bosca­ta tra la casci­na Mon­telun­go e la casci­na Ser­raglio e l’istituendo Par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale di San Mar­ti­no del­la Battaglia – per il quale è in cor­so la prat­i­ca di riconosci­men­to con la Provin­cia di Bres­cia – un’altra zona di val­ore ambi­en­tale e di impor­tan­za storico-culturale.

[ fg - CS 09 — Osser­vazioni Tav Comune di Desenzano.doc]

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