Prime reazioni da parte dei Comuni al piano presentato dalla Provincia

Promosse le tangenzialima bocciati i pedaggi

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

A rap­p­re­sentare Castel­n­uo­vo e Peschiera nell’incontro in Provin­cia per la pre­sen­tazione del prog­et­to del «Sis­tema di tan­gen­ziali venete» sono sta­ti Mas­si­mo Loda e Pao­lo Melot­ti: il pri­mo asses­sore ai lavori pub­bli­ci di Castel­n­uo­vo; al com­mer­cio e via­bil­ità il sec­on­do. Diverse le reazioni dei due ammin­is­tra­tori di fronte al trac­cia­to, anche per­ché i ter­ri­tori pre­sen­tano prob­lem­atiche dif­fer­en­ti rispet­to alla nuo­va stra­da; ma comune la con­sapev­olez­za del­la neces­sità di dare rispos­ta al prob­le­ma del traf­fi­co in un’area strate­gi­ca e al tem­po stes­so del­i­ca­ta come quel­la del Bas­so Garda.«Per il trat­to che ci riguar­da», dice Loda, «la parte da real­iz­zare ex novo è quel­la che noi avrem­mo chiam­a­to vari­ante di Castel­n­uo­vo. Il capolu­o­go del nos­tro Comune, infat­ti, è l’unico cre­do anco­ra attra­ver­sato dal­la regionale 11 che pas­sa pro­prio in cen­tro abi­ta­to. Questo sta a tes­ti­mo­ni­are la nos­tra piena con­di­vi­sione e con­vinzione dell’utilità dell’idea prog­et­tuale per­ché siamo da sem­pre con­vin­ti del­la neces­sità di impedire che auto e soprat­tut­to camion pos­sano tran­sitare, come avviene ora, davan­ti alle case».L’assessore castel­n­uovese con­tin­ua indi­can­do come un fat­to pos­i­ti­vo «che sia la Provin­cia a coor­dinare il col­lega­men­to tra prog­et­tisti e ter­ri­to­rio; anche per­ché ques­ta stra­da essendo sta­ta riconosci­u­ta di pub­bli­ca util­ità, cre­do potrà ben­e­fi­cia­re di tem­pi più rapi­di rispet­to ad altri interventi».Per l’aspetto tec­ni­co Loda par­la di pro­poste già avan­zate per miglio­rare il prog­et­to illus­tra­to. «Si trat­ta di un paio di inter­ven­ti, non grande entità, da con­cor­dare anche con i Comu­ni lim­itrofi, Sona in par­ti­co­lare. Ques­ta è la fase di rac­col­ta di ogni idea e sug­ger­i­men­to utile a far sì che ques­ta stra­da si inserisca al meglio con le infra­strut­ture esisten­ti. Da questo pun­to di vista siamo abbas­tan­za for­tu­nati: il trac­cia­to viag­gia esclu­si­va­mente a nord dell’autostrada e lun­go il suo per­cor­so non abbi­amo strut­ture del­i­cate o critiche».Ma, sot­to­lin­ea l’assessore, «abbi­amo con­fer­ma­to la nos­tra fer­ma con­tra­ri­età all’ipotesi del pedag­gio moti­van­do il “no”: anco­ra oggi abbi­amo costan­te­mente e gior­nal­mente un numero molto ele­va­to di autovet­ture e camion che preferiscono uscire ad Affi e rag­giun­gere Peschiera per stra­da nor­male piut­tosto che rimanere in autostra­da e pagare il pedag­gio». «Alla luce di ciò come si può pen­sare che se le tan­gen­ziali, dunque l’unica via­bil­ità alter­na­ti­va a quel­la tra i pae­si, diven­ter­an­no a paga­men­to, tut­to il traf­fi­co non tornerà a river­sar­si nelle strade interne ripresen­tan­dosi davan­ti alle case? Su questo aspet­to e su tut­to ciò che ci com­pete l’amministrazione di Castel­n­uo­vo è pronta a fare la sua parte: col­lab­o­ran­do per le miglior­ie al prog­et­to ma impe­den­do che esso causi prob­le­mi ai residenti».Per Peschiera, è l’assessore Melot­ti a dire che il prog­et­to delle tan­gen­ziali «non com­por­ta nes­sun prob­le­ma al nos­tro ter­ri­to­rio: il trac­cia­to del­la nuo­va stra­da parte di fat­to dal­la tan­gen­ziale esistente, come pros­egui­men­to di quel­la che viene da Bres­cia. Ver­ran­no man­tenute le attuali dimen­sioni, anche sul cav­al­cavia, sino alla roton­da per Affi, nel Comune di Castel­n­uo­vo, da dove par­ti­ran­no le quat­tro corsie».Sui pedag­gi, anche l’assessore di Peschiera aus­pi­ca «che ciò non penal­izzi i res­i­den­ti e non com­por­ti un aggravio di traf­fi­co sulle strade interne. Anche se è sta­to det­to che questi paga­men­ti saran­no infe­ri­ori a quel­li autostradali e dunque si aus­pi­ca che soprat­tut­to il traf­fi­co pesante non si sen­ta incen­ti­va­to a ritornare sul­la via­bil­ità interna».Infine il con­sen­so alla nuo­va stra­da «per­ché il traf­fi­co è ormai a liv­el­li prob­lem­ati­ci, con dif­fi­coltà anche per chi si muove per lavoro. Sono favorev­ole a tut­to ciò che può essere fat­to per facil­itare la mobil­ità personale».Infine, un aggior­na­men­to sui lavori del cosid­det­to «com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera», di fat­to il pri­mo trat­to del nuo­vo sis­tema di tan­gen­ziali venete che da Peschiera arri­va sino alla local­ità Roviz­za, con­fine con la provin­cia di Bres­cia. «Per l’appalto europeo si par­la di set­tem­bre, dunque ci aspet­ti­amo l’inizio lavori per la pri­mav­era 2009. Per agevolare i res­i­den­ti abbi­amo chiesto che questi lavori com­in­ci­no da Peschiera, in modo da real­iz­zare quan­to pri­ma lo svin­co­lo di Por­to Vec­chio per aver­lo pron­to», con­clude Melot­ti, «pri­ma dell’apertura defin­i­ti­va del­la strada».