Ripuliti e sistemati dagli «Amici del golfo». Distribuita in alberghi e agenzie una cartina a più lingue.
Al lavoro per collegare Madonna del Rio con la valle del Barbarano

Pronta la mappa dei sentieri

12/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I sen­tieri del­la col­li­na sovras­tante Salò sono sta­ti rip­uli­ti e sis­temati, gra­zie agli «Ami­ci del gol­fo», che han­no dif­fu­so negli alberghi e nelle agen­zie tur­is­tiche una carti­na (in tedesco, francese, spag­no­lo, inglese e, nei prossi­mi giorni, olan­dese e rus­so) con la descrizione dei percorsi.«Il grande par­co nat­u­rale – ricor­da , il pres­i­dente del­la Asso­ci­azione — si estende dal tor­rente del­la Madon­na del Rio a quel­lo del Bar­bara­no. Com­prende il monte S. Bar­tolomeo, e le carat­ter­is­tiche frazioni di Ren­zano, S. Bar­tolomeo, Serni­ga, Bag­no­lo, Bar­bara­no. Il par­co — con­tin­ua Nas­tuz­zo — è di una bellez­za incred­i­bile, e ci sem­bra doveroso pub­bli­ciz­zar­lo. Con la col­lab­o­razione e l’esperienza dei cac­cia­tori, sti­amo stu­dian­do e pre­dispo­nen­do anche un sen­tiero che, par­tendo dal­la Madon­na del Rio, pos­sa rag­giun­gere la valle del Bar­bara­no. È in quo­ta, si sno­da in mez­za al verde con una splen­di­da vista, sen­za gran­di dis­liv­el­li e per­cor­ri­bile da tut­ti. Oppor­tu­na­mente piantu­ma­to con varie essen­ze erboree, potrebbe diventare, nell’arco di qualche anno, un per­cor­so botan­i­co capace di far conoscere ai gio­vani le diverse specie. Ci piac­erebbe chia­mar­la via Blu, tra cielo e lago».Nastuzzo sostiene che «c’è anco­ra molto da fare per attrez­zare i sen­tieri a liv­el­li di eccel­len­za, ma i pri­mi pas­si impor­tan­ti sono sta­ti com­piu­ti. Si veda il per­cor­so per la Cor­na, che parte dal­la local­ità Bissini­ga. Con l’amministrazione comu­nale, nel­la per­sona dell’assessore Alber­to Colom­bo, abbi­amo avvi­a­to con­tat­ti e prog­et­ti capaci di pub­bli­ciz­zare sem­pre più la sen­tieris­ti­ca del nos­tro ter­ri­to­rio. Pan­nel­li con la car­tografia dovreb­bero essere col­lo­cati anche nel cen­tro stori­co (in Fos­sa, al Carmine, ecc.), oltre che nei nuclei abi­tati spar­si, in modo da indi­care la bellez­za dell’entroterra».Il mag­gior numero di sen­tieri parte dal­la stra­da di Ren­zano. Dal­la san­tel­la si sale a Buon­chio­do. Las­ci­a­ta a sin­is­tra la casci­na Stel­la, al biv­io suc­ces­si­vo un seg­nale indi­ca l’inizio dell’erta che con­duce alla Cor­na di San Bar­tolomeo. Da questo sper­one di roc­cia è pos­si­bile ammi­rare un incred­i­bile panora­ma di Salò. Dal­la torre dell’orologio il tem­po di per­cor­ren­za è di un’ora. Lo stes­so luo­go si può facil­mente rag­giun­gere da Bissini­ga, poco più a monte del­la santella.Sempre in un’ora è il per­cor­so da piaz­za Carmine, attra­ver­san­do la pine­ta, seguen­do le indi­cazioni bianche e rosse del Cai (n. 17). Pri­ma di arrivare alla som­mità, il sen­tiero (che cos­ti­tu­isce l’inizio del­la Bas­sa via del Gar­da e arri­va fino a Limone) si bifor­ca: il pri­mo a sin­is­tra è più impeg­na­ti­vo e sale pas­san­do sot­to la Cor­na; il sec­on­do a destra è più agev­ole e con­sente di por­tar­si in quo­ta con minore fatica.Altra pro­pos­ta. Da Ren­zano è pos­si­bile imboc­care la stra­da denom­i­na­ta «la Stri­na­da» in un con­tin­uo susseguir­si di val­lette, che giunge fino al pas­so del­la Stacca.Una passeg­gia­ta esti­va, poiché bene ombreg­gia­ta. All’altezza del­la sec­on­da pos­ta di cac­cia si dira­ma un per­cor­so ripi­do e impeg­na­ti­vo che por­ta in cima al piacev­ole monte S. Bar­tolomeo. La stes­sa som­mità, l’Adrè, si può rag­giun­gere effet­tuan­do una digres­sione qualche centi­naio di metri dopo la bifor­cazione precedente.E anco­ra: dal­la chieset­ta di Madon­na del Rio, rag­giun­gi­bile anche in auto­mo­bile, c’è un sen­tiero che, dopo l’attraversamento del fiume sul pon­ti­cel­lo in leg­no, pas­sa per le local­ità Milordi­no e Milord, fino alla chieset­ta di Bag­no­lo, dove gli han­no attrez­za­to un luo­go di sos­ta per i tur­isti che si fer­mano a riposare o per un pic­nic. Da ammi­rare gli impo­nen­ti castag­ni. Non ci vuole molto, da Bag­no­lo, per giun­gere al pas­so del­la Stac­ca (attra­ver­san­do la pro­pri­età Gnes, delim­i­ta­ta da can­cel­li apri­bili), pun­to di incro­cio di ben quat­tro sen­tieri. La carti­na illus­tra in maniera sem­plice, ma con suf­fi­ci­en­ti det­tagli, anche gli altri per­cor­si, come la stra­da del­la Grot­ta, la vec­chia via che, dal Carmine (tra gli edi­fi­ci del­la Croce Rossa e dell’Asl), por­ta fino alla piaz­zo­la panoram­i­ca dell’ex seg­giovia.

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