La Comunità montana ha varato opere pubbliche per quasi 2 milioni e mezzo di euro, in parte finanziate da un prestito regionale senza interessi. Acquedotti, fognature, pavimentazioni, servizi: interventi in ogni comune.

Pronti i soldi per valorizzare il Parco

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Semaforo verde per una serie di opere final­iz­zate alla riqual­i­fi­cazione del ter­ri­to­rio del­la Comu­nità mon­tana Par­co del­l’al­to Gar­da. Il cos­to com­p­lessi­vo è di poco infe­ri­ore ai 2 mil­ioni 455 mila euro che, per una parte (750 mila euro) prevede l’u­ti­liz­zo di mutui sen­za inter­esse, cui la Comu­nità potrà accedere in segui­to ad una delib­er­azione del­la Giun­ta regionale lom­bar­da. La deci­sione di ren­dere pos­si­bile l’erogazione di ques­ta cifra (750 mila euro) è sta­ta pre­sa dal Pirellone un mese fa, ma la notizia è sta­ta resa nota solo in questi giorni. Nel­la sede del­la Comu­nità Par­co, a Vil­la di Gargnano, c’è sod­dis­fazione anche per la con­sis­ten­za del­l’im­por­to del finanzi­a­men­to, che andrà ad abbat­tere il cos­to com­p­lessi­vo delle nove opere che ver­ran­no real­iz­zate: una in cias­cun Comune (da Salò a Limone, com­pre­si Valvesti­no e Mag­a­sa). In prat­i­ca, spie­ga il pres­i­dente del­la Comu­nità, Bruno Faus­ti­ni, l’im­por­to com­p­lessi­vo è com­pos­to dai 750 mila euro a tas­so zero, cui si aggiunge una quo­ta per­centuale di cias­cun comune sul­l’­opera che ver­rà ese­gui­ta nel suo ter­ri­to­rio: nel com­p­lesso, i Comu­ni met­ter­an­no sul tavo­lo 726 mila euro. Al com­ple­ta­men­to del­la spe­sa si provved­erà con 978 mila euro impeg­nati con una delib­er­azione del­la Comu­nità mon­tana stes­sa. Parte di ques­ta ulti­ma voce (927 mila euro) proven­gono dal­la Legge 36/88 e parte (51 mila euro) dal­la Legge 31/96. L’Ente appal­ta­tore delle opere è, quin­di, la Comu­nità mon­tana, anche se i sin­goli comu­ni si assumer­an­no la respon­s­abil­ità del­l’iter buro­crati­co e ammin­is­tra­ti­vo. Al ter­mine, la ren­di­con­tazione sarà uni­ca. I comu­ni, dal can­to loro, han­no già provve­du­to a dichiarare — nel luglio scor­so — la quo­ta di cofi­nanzi­a­men­to. Una quo­ta che, in per­centuale, non è uguale per tut­ti, ma che tiene con­to del­la zona di svan­tag­gio nel­la quale si trovano i rispet­tivi ter­ri­tori comu­nali: Mag­a­sa e Valvesti­no saran­no priv­i­le­giati rispet­to ai comu­ni riv­ieraschi. Tra le voci del prog­et­to di riqual­i­fi­cazione tro­vi­amo gli acque­dot­ti (1900 metri), le fog­na­ture (4100 metri), altri servizi (Enel, Tele­com, 3350 metri), pavi­men­tazioni stradali (14 chilometri), arredo urbano, sis­temazione di edi­fi­ci e di muri. Obi­et­ti­vo del prog­et­to è «la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio del Par­co del­l’al­to Gar­da bres­ciano sia medi­ante riqual­i­fi­cazione dei cen­tri stori­ci, dei per­cor­si e strade pedonali di col­lega­men­to dal cen­tro alle frazioni esterne e dei per­cor­si panoram­i­ci, sia medi­ante recu­pero con­ser­v­a­ti­vo e riqual­i­fi­cazione di inse­di­a­men­ti e siti minori. I tem­pi di real­iz­zazione di cias­cu­na inizia­ti­va sono pre­visti nel­l’ar­co del tri­en­nio 2001–2003». Tra i lavori pro­gram­mati (ne par­liamo nel­l’ar­ti­co­lo a fian­co) i più con­sis­ten­ti sono pre­visti a Tremo­sine (542.279 euro, con parte­ci­pazione del Comune per 78 mila euro) e Limone (774.685 euro con parte­ci­pazione del comune per 118 mila euro). Nel pri­mo caso, ogget­to del­l’at­ten­zione saran­no le frazioni di Volti­no e Pre­ga­sio: pavi­men­tazione con cubet­ti in por­fi­do, recu­pero lava­toi pub­bli­ci e fontana, rifaci­men­to com­ple­to del­l’impianto di illu­mi­nazione, inter­ra­men­to degli impianti tec­no­logi­ci, posa di pan­chine ed opere di arredo. A Limone, invece, gli inter­ven­ti saran­no con­cen­trati nelle vie Com­boni, Milane­sa, Nova, Reamòl e sul lun­go­la­go Mar­coni. «È pre­vis­to in par­ti­co­lare di inter­venire sul­la panoram­i­ca val­oriz­zan­done soprat­tut­to alcune zone: la passeg­gia­ta nel­l’o­live­to ver­so la casa del Beato Daniele Com­boni, il per­cor­so che por­ta all’oleifi­cio, la stra­da col­linare che con­duce alle calchere, la cas­ca­ta di Sopino, la passeg­gia­ta in mez­zo alle limon­aie fino al Sen­tiero del Sole». Non si trat­terà sola­mente di rifare le pavi­men­tazioni in por­fi­do o ciot­toli, ma di posare in alcu­ni trat­ti i sotto-servizi.