Sigurtà minaccia rimedi drastici per i 5 Continenti

«Pronto a murare i box»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Elia Botturi Elia Botturi

Si è svol­ta ven­erdì sera l’assem­blea dei pro­pri­etari dei box auto del quartiere Cinque Con­ti­nen­ti, chiusi dalle mart­edì per ordine del sin­da­co. I garage sot­ter­ranei inibiti al pas­sag­gio dei mezzi sono 100, ma alla riu­nione era­no pre­sen­ti i padroni di una trenti­na di box, insuf­fi­ci­en­ti per qual­si­asi deci­sione for­male, da pren­dere a mag­gio­ran­za asso­lu­ta. Alla pre­sen­za del sin­da­co Sig­urtà, del­l’am­min­is­tra­trice Zuanon e del coman­dante dei Vig­ili Aresti, è sta­to pos­si­bile fare un con­trol­lo dei pro­pri­etari pre­sen­ti e dei garage che ognuno possiede.I tab­u­lati infat­ti sono poco aggior­nati ai con­tinui pas­sag­gi di mano. Il sin­da­co ha par­la­to chiaro sul­la situ­azione dei box sgomberati: «Ho una relazione dei vig­ili del fuo­co che seg­nalano man­canze gravi. Non ci sono uscite di sicurez­za, sis­te­mi di aer­azione, l’impianto elet­tri­co non è a nor­ma. Di fronte a tali caren­ze ho dovu­to emet­tere l’or­di­nan­za. I pro­pri­etari sono gli art­efi­ci del loro des­ti­no e dovran­no pro­cedere alla mes­sa a nor­ma, altri­men­ti sarò costret­to ad estre­mi rime­di, come murare i box». L’am­min­is­tra­trice, Anna Maria Zuanon, ha relazion­a­to comu­ni­can­do che i soli garage han­no un deb­ito di 4 mil­ioni, con alcune bol­lette del­l’Enel non pagate da 1 mil­ione l’u­na. «Per­ché lì ci vivono, invece di parcheg­gia­re l’au­to, e il Comune lo sa da anni», han­no repli­ca­to con rab­bia molti dei pre­sen­ti. «Abbi­amo pau­ra a pas­sare nei sot­ter­ranei — ha spie­ga­to una pro­pri­etaria -, è una situ­azione che le varie ammin­is­trazioni han­no las­ci­a­to irrisol­ta per anni». Un’al­tra sig­no­ra ha let­to un doc­u­men­to di protes­ta al sin­da­co sul­la vicen­da del­lo sgombero: «I pro­pri­etari devono las­cia­re all’aper­to le auto, men­tre gli indesiderati entra­no lo stes­so e vivono in can­ti­na, in con­dizioni inde­cen­ti, sen­za nes­sun rispet­to del­la dig­nità umana». Numerose lamentele ci sono state anche per la scarsa comu­ni­cazione delle deci­sioni prese da Sig­urtà, sia sul­lo sgombero, sia sul­la riu­nione del­l’al­tra sera, del­la quale in tan­ti han­no appre­so dal­la stampa.«L’unica stra­da — ha sug­ger­i­to infine il sin­da­co — è che voi pos­ses­sori dei box vi riu­ni­ate in un’assem­blea con una mag­gio­ran­za qual­i­fi­ca­ta per pren­dere deci­sioni esec­u­tive. Che quin­di diate incar­i­co ad un tec­ni­co che avvii le pratiche per met­tere a nor­ma i sot­ter­ranei (si par­la di 12 mil­ioni per iniziare, ndr), obbli­gan­do, anche per vie legali, tut­ti gli intes­tatari a pagare la pro­pria quo­ta. Diver­sa­mente, sen­za rispet­to del­la legge, il Comune pro­ced­erà per garan­tire la sicurez­za».

Parole chiave: