Pronto alle Braile il nuovo asilo nido tutto di legno

31/08/2013 in Senza categoria
Di Luigi Del Pozzo

L’ed­i­fi­cio, ad un piano uni­co di cir­ca 960 metri qua­drati, è com­pos­to da un bloc­co servizi gen­er­ali, dal bloc­co Est (due stanze lat­tan­ti e tre lab­o­ra­tori), da una piaz­za cop­er­ta (uno spazio comune di cir­ca 60 metri qua­drati tra i due bloc­chi prin­ci­pali), dal bloc­co Ovest (due stanze divezzi per 9 bam­bi­ni e una stan­za divezzi per 18 bam­bi­ni, oltre ad una stan­za del son­no comune) e dal gia­rdi­no d’in­ver­no, una sala com­ple­ta­mente vetra­ta aper­ta sul par­co, con pos­si­bil­ità di aper­tu­ra qua­si com­ple­ta nel peri­o­do esti­vo gra­zie alle vetrate scor­revoli. Nel nuo­vo asi­lo nido lavo­ra­no 19 tra edu­ca­tori e addet­ti alle fun­zioni ausil­iari (com­pre­so un cuo­co).

Il prog­et­to (fir­ma­to dagli architet­ti Gino ed Emil­iana Pisoni) si carat­ter­iz­za per una scelta forte, anche se in via di cres­cente dif­fu­sione per gli edi­fi­ci pub­bli­ci: l’u­ti­liz­zo «inte­grale» del leg­no. Di leg­no, infat­ti, sono sia la strut­tura por­tante, in pareti di leg­no mas­s­ic­cio mul­ti­stra­to, sia tutte le pareti, anch’esse real­iz­zate in mul­ti­stra­to. Le pareti sono rifi­nite all’in­ter­no con una sec­on­da parete in car­tonges­so, all’ester­no con uno stra­to intonaca­to. In leg­no (nat­u­ral­mente) anche il tet­to. Solo il bloc­co dei servizi gen­er­ali è in muratu­ra tradizionale. Il cos­to del­l’­opera è sta­to di 2 mil­ioni e 165 mila euro.

I van­tag­gi del leg­no sono con­sis­ten­ti e di tipo diver­so: costru­ire in leg­no sig­nifi­ca pri­ma di tut­to dare un con­trib­u­to al rispet­to del­l’am­bi­ente e alla sosteni­bil­ità, tan­to più che in un edi­fi­cio di questo tipo, una sim­i­le scelta svolge anche una fun­zione educa­ti­va e di sen­si­bi­liz­zazione «diret­ta» delle tem­atiche ambi­en­tali. Inoltre il leg­no ha una notev­ole capac­ità di iso­la­men­to, ma anche di assor­bi­men­to: è cioè in gra­do di com­pen­sare oscil­lazioni di cli­ma e di umid­ità sul breve ter­mine, cre­an­do un cli­ma ambi­en­tale costante e più in gen­erale una conc­re­ta percezione di com­fort, anche per la nat­u­rale ten­den­za ad impedire l’in­gres­so di elet­tros­mog e di radi­azioni ad ala­ta fre­quen­za, e per l’assen­za di col­lan­ti e di sostanze chimiche. La cura del­l’iso­la­men­to, l’ori­en­ta­men­to a favore del mas­si­mo irrag­gia­men­to solare e l’at­ten­to dimen­sion­a­men­to di finestre e porte han­no per­me­s­so di instal­lare una cen­trale ter­mi­ca di poten­za ridot­ta.

«Un par­ti­co­lare ringrazi­a­men­to va alle dipen­den­ti del nido – dice l’assessore Mas­si­m­il­iano Flo­ri­ani – per aver por­ta­to a ter­mine in tem­pi bre­vi il non sem­plice traslo­co, e all’Uf­fi­cio politiche sociali del Comune per aver coor­di­na­to la nuo­va aper­tu­ra. Gra­zie anche all’Ufficio tec­ni­co comu­nale per essere rius­ci­to, insieme alla dit­ta costrut­trice, a con­seg­nare l’opera ter­mi­na­ta e agi­bile in tem­po per l’inizio del­l’an­no educa­ti­vo».

L’in­au­gu­razione del nuo­vo asi­lo nido si ter­rà nel cor­so dell’autunno.