Il punto sul futuro della struttura agli auguri di Natale, presenti i vertici dell’Ulss e i sindaci locali. Mancano invece soluzioni immediate ai problemi di organico e garanzie per l’emergenza

Pronto il bando per la gestione dell’ospedale

18/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Il 10 gen­naio il ban­do di sper­i­men­tazione ges­tionale per l’ospedale di Mal­ce­sine sarà pub­bli­ca­to, ma i prob­le­mi con­creti restano aper­ti. A dare la notizia del ban­do ai tan­ti che ven­erdì sera han­no rag­giun­to l’ospedale per l’annuale appun­ta­men­to natal­izio orga­niz­za­to dall’Associazione dis­abili motori onlus, è sta­to il diret­tore gen­erale dell’Ulss 22, Rena­to Pic­coli. A par­lare per pri­mo è il pres­i­dente dell’Aidm, Rober­to Bassi, che fa il pun­to sul­la situ­azione: «Gra­zie all’impegno dell’assessore regionale alla san­ità, , che ha man­tenu­to quan­to ci ave­va promes­so per l’ospedale, e a quel­lo del diret­tore Pic­coli, oggi siamo in una situ­azione diver­sa da quel­la di un anno fa. Non rischi­amo più la chiusura e, gra­zie al sup­por­to dei pri­mi cit­ta­di­ni di Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri e alla pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci Car­la De Beni, siamo rius­ci­ti ad aprire un dial­o­go che ha prodot­to frut­ti». «Ora è però il tem­po di creare il cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura dei pazi­en­ti affet­ti da poliomielite». La rispos­ta di Pic­coli è imme­di­a­ta: «Rispet­to all’anno scor­so sono in cor­so i lavori per gli ascen­sori e le uscite di sicurez­za per il padiglione A e ter­min­er­an­no entro sei mesi». E poi l’annuncio: «Il ban­do come Ulss lo abbi­amo licen­zi­a­to il 13 dicem­bre, ver­rà pub­bli­ca­to il 10 gen­naio. Entro 12 mesi si potrà avere il part­ner pri­va­to con cui iniziare la sper­i­men­tazione ges­tionale mista. I posti ris­er­vati ai dis­abili poliomieliti­ci saran­no 55, ben di più degli attuali». A raf­fred­dare gli entu­si­as­mi, però, seguono gli inter­ven­ti degli ammin­is­tra­tori locali. «Siamo con­tenti per il ban­do», dice Giuseppe Lom­bar­di, sin­da­co di Mal­ce­sine, «ma molte incog­nite restano sen­za rispos­ta. Ricor­do che, già molti anni fa, c’era sta­to un ban­do di sper­i­men­tazione ges­tionale, che però era anda­to deser­to. Quin­di bisogna vedere anz­i­tut­to com’è fat­to l’attuale e poi chi aderirà e con che pro­gram­mi per la nos­tra strut­tura». Lom­bar­di pros­egue: «Se pas­sa l’articolo del­la Finanziaria che pone un tet­to ai rim­bor­si per le cure extrare­gion­ali, come faran­no i nos­tri com­pae­sani a curar­si, vis­to che l’ospedale oggi non garan­tisce più risposte adeguate in molti set­tori, e i nos­tri cit­ta­di­ni grav­i­tano sulle strut­ture di Arco e Rovere­to? Dovre­mo pagare per ottenere le nos­tre cure san­i­tarie?». Di qui la «neces­sità asso­lu­ta», rib­a­di­ta anche dal sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e dal con­sigliere rap­p­re­sen­tante di Tor­ri, Fabio Raguzzi, di «ripoten­ziare l’ospedale per rimet­ter­lo nelle con­dizioni di alcu­ni anni fa, quan­do era un fiore all’occhiello e un polo d’attrazione per la san­ità vene­ta» «Il dial­o­go in cor­so», con­clude Simonel­li, «deve con­tin­uare quest’anno, altri­men­ti si rischia di ritrovar­si con l’ospedale come una scat­o­la vuo­ta, non più appetibile per nes­suno». Entram­bi i cit­ta­di­ni han­no invece ringrazi­a­to medici e para­medici che sono rimasti ed han­no con­sen­ti­to all’ospedale di rimanere in pie­di. Quin­di il pri­mario del­la riabil­i­tazione, Bruno Danzi: «Non bas­ta, però. Restano due grossi prob­le­mi. Pri­mo, va cre­ato subito, con respon­s­abile medico e per­son­ale infer­mieris­ti­co, il cen­tro di cura per i poliomieliti­ci, vis­to che la lista d’attesa per un loro ricovero è oggi di un anno. Inac­cetta­bile; ser­vono rin­forzi di medici e infer­mieri e un incre­men­to del­la col­lab­o­razione neu­ro­log­i­ca con l’ di Verona. Sec­on­do prob­le­ma: la ges­tione del­la urgen­za ed emer­gen­za. Anche qui l’incremento di uomi­ni e mezzi è indis­pens­abile e va fat­ta una con­ven­zione con gli ospedali del Trenti­no per­ché oggi non abbi­amo una strut­tura di emer­gen­za che dia risposte valide alla gente». Pic­coli ha promes­so che se ne inter­esserà, ma a gen­naio, per­ché l’attuale bilan­cio non con­sente soluzioni. Pro­tag­o­nista a dis­tan­za del­la ser­a­ta è anche l’assessore regionale alla san­ità, Flavio Tosi, assente gius­ti­fi­ca­to al momen­to degli auguri. Tosi infat­ti man­da comunque un mes­sag­gio: «Sono d’accordo sul fat­to che è nec­es­sario dare cor­so al cen­tro nazionale per i poliomieliti­ci. Di fat­to, Mal­ce­sine lo è già per tut­ta Italia. Sono pron­to ad appog­gia­re l’iniziativa a liv­el­lo regionale e nazionale. Del resto il Vene­to non può che guadagnare finanzi­a­men­ti dal­lo Sta­to cen­trale, quin­di qual­ità e vis­i­bil­ità per la san­ità regionale». Com­men­tan­do il ban­do di ges­tione, l’assessore ne sin­te­tiz­za i capisal­di: «È ampio e con­sente al pri­va­to che inter­ver­rà di pro­porre seri pro­gram­mi. Prevede una sper­i­men­tazione ges­tionale con quote del 49 per cen­to per il pri­va­to e del 51 per il pub­bli­co e avrà dura­ta di tre anni più altri tre».

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