Aumentati gli spazi per la Fraglia Vela, riorganizzati e accresciuti i parcheggi a disposizione anche del Palacongressi. Cantiere chiuso prima del meeting europeo: costa un milione e mezzo

Pronto il progetto che mette d’accordo tutti

29/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del lun­go lago nel trat­to com­pre­so fra la Fraglia e il Pala­con­gres­si è pron­to. E la Provin­cia ha già stanzi­a­to (pro­prio ieri mat­ti­na) il mil­ione e mez­zo di euro nec­es­sario per sis­temare quel­la parte, che sarà il cuore del meet­ing di set­tem­bre dei min­istri degli esteri europei. A questo pun­to servirà gius­to il tem­po min­i­mo essen­ziale per avviare gli appalti ed entro il 30 agos­to (giu­ra Pietro Mat­teot­ti) tut­to sarà pronto.La rior­ga­niz­zazione com­p­lessi­va del­l’area a sud del­l’ex stazione delle cor­riere (che costerà un mil­ione e 270 mila euro) porterà alla fine dei van­tag­gi notevoli dal pun­to di vista dei parcheg­gi (si guadag­n­erà una cinquan­ti­na di posti), del­la fruibil­ità per la Fraglia (un pon­tile rad­doppi­a­to e un ampli­a­men­to del por­to sec­co), del­la pratic­ità e del­la bellez­za per il Pala­con­gres­si. Ieri il vicesin­da­co Mat­teot­ti ha pre­sen­ta­to con sod­dis­fazione il prog­et­to fir­ma­to da Ser­gio Pel­le­gri­ni, ingeg­nere capo del­l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale, e dai con­sulen­ti Dona­ti­ni e Lot­ti. E la sod­dis­fazione non è tan­to per il dis­eg­no in sè — cen­tra­to sul­l’or­dine, sul­la fun­zion­al­ità e sul­la “dec­o­razione” veg­e­tale — quan­to per­chè Mat­teot­ti è rius­ci­to a far­lo sot­to­scri­vere a tut­ti i “lit­i­gan­ti”: Fraglia, Pala­con­gres­si e Apm, che da tem­po si con­tende­vano gli spazi disponi­bili. Seguen­do il prog­et­to da nord ver­so sud lun­go via Maroni, i tec­ni­ci han­no pre­vis­to un ampli­a­men­to del­lo spar­ti­traf­fi­co davan­ti all’ex stazione delle cor­riere e lo sposta­men­to del wc auto­mati­co. Più avan­ti sarà real­iz­za­ta una rota­to­ria all’al­tez­za del parcheg­gio accan­to al Tiffany che servirà a gestire il traf­fi­co diret­to alla Fraglia e al Pala­con­gres­si. L’in­gres­so al palaz­zo e al por­to è sta­to sposta­to leg­ger­mente ver­so nord, così da ampli­are il “por­to sec­co”. Anche il pas­sag­gio pedonale è sta­to sposta­to poco più a nord, per con­net­ter­si diret­ta­mente al cen­tro dei gia­r­di­ni all’i­tal­iana che ver­ran­no sis­temati e arric­chi­ti. La Fraglia potrà con­tare anche su un inter­ven­to molto impor­tante e cioè l’am­pli­a­men­to (prati­ca­mente un rad­doppio) del molo.Attenzione par­ti­co­lare anche al Pala­con­gres­si (che ha già avvi­a­to per con­to suo un prog­et­to di ampli­a­men­to del­la hall e di un’al­tra ala). Davan­ti all’in­gres­so sarà real­iz­za­to un laghet­to nel quale si spec­chier­an­no i cinque cipres­si pre­sen­ti e poco più avan­ti sarà cre­a­ta un’aio­la-gia­rdi­no da 30 metri di diametro. Tut­ta l’area parcheg­gi sarà rior­ga­niz­za­ta e sep­a­ra­ta da piante rimovi­bili (in vaso) in modo da gestire gli spazi a sec­on­da delle neces­sità: alla fine ci saran­no qua­si 300 posti auto, alcune decine più di ora. Per eseguire questi lavori vi sarà un’es­tate di dis­a­gi, ma Mat­teot­ti spera di chi­ud­ere la fac­cen­da Cat­toi e pot­er uti­liz­zare quel­l’area come parcheg­gio d’e­mer­gen­za.