Castiglione, Sigurtà pensa di simulare un'evacuazione

Pronto il programma di protezione civile

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Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Si è svol­ta in sala con­sil­iare la ser­a­ta ded­i­ca­ta al Pro­gram­ma di pre­vi­sione e pre­ven­zione di elab­o­ra­to dal­la Provin­cia di Mantova.Presenti l’asses­sore provin­ciale Negri­ni, il sin­da­co Sig­urtà e i tec­ni­ci che han­no illus­tra­to il piano. Pri­mo a pren­dere la paro­la, Arturo Sig­urtà ha ricorda­to che Cas­tiglione non si tro­va su un ter­ri­to­rio a grande ris­chio, soprat­tut­to per le calamità nat­u­rali, men­tre dei prob­le­mi potreb­bero esser­ci per incen­di e inci­den­ti indus­tri­ali legati ad aziende del­la calza, del leg­no, del­la plas­ti­ca e chimiche.«L’aspetto più ril­e­vante — ha spie­ga­to il sin­da­co — riguar­da la Albright&Wilson (ex Mar­chon). La dit­ta ha for­mu­la­to con noi un pro­gram­ma di pro­tezione civile, preparan­do un volan­ti­no illus­tra­ti­vo da dif­fondere tra la popo­lazione. Esiste inoltre un piano di emer­gen­za inter­no, a tes­ti­mo­ni­an­za che la fab­bri­ca, una delle prime inse­di­atasi a Cas­tiglione delle Stiviere, ha lavo­ra­to molto per la sicurez­za dei cittadini».Sigurtà non ha nascos­to l’am­bizione di orga­niz­zare una sim­u­lazione di evac­uazione del­la cit­tà, per­ché gli abi­tan­ti siano preparati nel malau­gu­ra­to caso di inci­dente indus­tri­ale. Fra i rischi mes­si in evi­den­za dai tec­ni­ci provin­ciali Belli­ni, Negri e Baral­di, è emer­so che l’Al­to Man­to­vano è molto vul­ner­a­bile per quan­to riguar­da gli acquiferi, con alta facil­ità di inquina­men­to del­la fal­da. Per esem­pio, a Cas­tiglione su sei pozzi del­l’ac­que­dot­to comu­nale, tre sono ad alta pro­tezione, men­tre i rima­nen­ti tre sono esposti a poten­ziale inquina­men­to, e ven­gono con­tin­u­a­mente monitorati.A sor­pre­sa anche il peri­co­lo sis­mi­co è più ele­va­to nel­la zona moreni­ca che nel resto del Man­to­vano: men­tre da Goito ver­so sud si potrà rag­giun­gere al mas­si­mo il ses­to gra­do Mer­cal­li, nel ter­ri­to­rio set­ten­tri­onale il pic­co potrebbe essere del set­ti­mo liv­el­lo. Nat­u­ral­mente non sarebbe una cat­a­strofe: si ver­i­ficherebbe un ter­re­mo­to poco dis­trut­tive, al pun­to da con­sigliare alla popo­lazione di rimanere in casa, vis­to che uscire esporrebbe al ris­chio di cadute di cornicioni.

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