Un nuovo tassello nel sistema di intervento. Nell’edificio anche gli alpini e la protezione civile. Sarà affidato all’associazione carabinieri. L’inaugurazione il 17 giugno

Pronto soccorso nell’ex macello

21/05/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un pre­sidio san­i­tario nel­l’ex macel­lo di Toscolano Mader­no, in riva al fiume, assieme alla sede degli e del­la . L’im­mo­bile è sta­to ristrut­tura­to, e ver­rà inau­gu­ra­to il 17 giug­no. Il respon­s­abile del 118 provin­ciale, Pao­lo Mar­zol­lo, il coor­di­na­tore Gui­do Tosi, il sin­da­co Pao­lo Ele­na e gli espo­nen­ti del­l’As­so­ci­azione nazionale (Car­lo Arli, Ser­gio Fac­chet­ti, Lucio Fante) han­no pre­sen­ta­to il prog­et­to che, ora, è diven­ta­to realtà con l’ar­ri­vo di un’am­bu­lan­za e, nei prossi­mi giorni, di una Range Rover, sen­za trascu­rare la disponi­bil­ità delle moto med­ical­iz­zate e dei mezzi in acqua.«Era indis­pens­abile creare un pun­to di pron­to inter­ven­to, soprat­tut­to per la sta­gione esti­va, in modo da andare incon­tro a situ­azioni di emer­gen­za, riguardan­ti sia i res­i­den­ti che i tur­isti — affer­ma Mar­zol­lo — . Da tem­po, sul­l’in­tero baci­no del Gar­da, quin­di riv­iera bres­ciana, veronese e trenti­na, è in atto il coor­di­na­men­to del servizio. Così in caso di inci­den­ti, infor­tu­ni, gravi mal­ori, ecc. inter­viene il mez­zo più vici­no. Rispet­to al pas­sato la filosofia è cam­bi­a­ta. Adesso cer­chi­amo di arrivare in tem­pi ultra­ra­pi­di, e di sta­bi­liz­zare il paziente, dan­dogli l’os­sigeno, met­ten­do la stec­ca, immo­bi­liz­zan­do­lo. Poi si provvede al trasporto in ospedale».Il respon­s­abile del 118 spie­ga che «in acqua disponi­amo di una buona flot­tiglia: la Guardia costiera di stan­za a Gargnano, con un infer­miere a bor­do, i gom­moni veloci del­la (a Sirmione e Bar­dolino), dei Volon­tari (Salò, Tremo­sine), di Riva. Ven­gono uti­liz­za­ti non solo per soc­cor­rere chi si tro­va in dif­fi­coltà sul lago, ma per bypas­sare trat­ti stradali non per­cor­ri­bili. Ricor­do l’in­ci­dente accadu­to l’an­no scor­so sul­la 45 bis, col camion roves­ci­atosi a monte di Salò, e la statale chiusa per tut­ta la gior­na­ta. Ebbene, quel­la vol­ta abbi­amo dovu­to trasportare una per­sona in gravi con­dizioni uti­liz­zan­do un gom­mone. Poi abbi­amo numerose ambu­lanze e otto moto med­ical­iz­zate (con per­son­ale qual­i­fi­ca­to, muni­to di defib­ril­la­tore e del­la attrez­zatu­ra min­i­ma indis­pens­abile), alcune delle quali gira­no costan­te­mente sul lago, pronte a entrare in azione in caso di necessità».La novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la nuo­va base di Toscolano Mader­no, affi­da­ta alla Asso­ci­azione nazionale cara­binieri, che in paese tiene fre­quen­ti cor­si di pri­mo soc­cor­so (all’ul­ti­mo, inizia­to da poco, parte­ci­pano una set­tan­ti­na di per­sone). Nel­l’ex macel­lo, com­ple­ta­mente ristrut­tura­to, ci sono gli spazi per ospitare volon­tari 24 ore su 24, che avran­no a dis­po­sizione un’am­bu­lan­za. Ma arriverà anche una Range Rover, in presti­to. “Le carat­ter­is­tiche geo­mor­fo­logiche del­la zona di Fasano, , valle delle Cam­er­ate, Gaino, Tig­nale, Tremo­sine, Valvesti­no e del­l’en­troter­ra, dove a volte capi­ta di dover cer­care dei dis­per­si, richiedono tem­pi di inter­ven­to mag­giori — dice Fac­chet­ti -. Per larghez­za e lunghez­za le ambu­lanze non pos­sono tran­sitare ovunque. Molto meglio un vei­co­lo leg­gero e veloce, un fuori stra­da. Il per­son­ale sarà com­pos­to da un autista che conosce il ter­ri­to­rio e da un infer­miere o un soc­cor­ri­tore cer­ti­fi­ca­to sec­on­do le dis­po­sizioni regionali».L’unità di soc­cor­so san­i­tario sarà imp­ie­ga­ta per rag­giun­gere luoghi dis­agiati, sia in caso di emer­gen­za che per far fronte a richi­este di medici di base. E potrà super­are molti osta­coli, come un improvvi­so bloc­co del­la via­bil­ità sul­la 45 bis o con­dizioni atmos­feriche avverse (nevi­cate abbon­dan­ti, ghi­ac­cio, piog­gia bat­tente, fan­go). «Se fun­zion­erà, potremo esportare il mod­el­lo altrove», com­men­ta Marzollo.«Noi — con­clude il sin­da­co Ele­na — abbi­amo mes­so a dis­po­sizione la strut­tura del­l’ex macel­lo, che, in parte, ver­rà uti­liz­za­ta dal­la Anc, oper­ante nel­l’am­bito del 118. Con l’as­so­ci­azione firmerò un accor­do del­la dura­ta di 30 anni. Siamo con­tenti di avere un pre­sidio san­i­tario che andrà incon­tro alle neces­sità del­la popolazione».