Lonato ha fretta e la sua fiera agricola taglia già il traguardo del terzo millennio

Prosegue a Lonato la Fiera

14/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pros­egue anche oggi la 43esima Fiera Regionale Agri­co­la di Lona­to, la pri­ma del­la nos­tra regione a inau­gu­rare la serie di appun­ta­men­ti fieris­ti­ci. Una gior­na­ta domeni­cale fit­ta di impeg­ni sportivi, artis­ti­ci e cul­tur­ali a corol­lario del­la man­i­fes­tazione che vede oltre 120 espos­i­tori del set­tore agri­co­lo, arti­gianale ed enogas­tro­nom­i­co. Domani sera alle 20.30, mal­gra­do i bat­ten­ti del­la fiera si chi­ud­er­an­no stasera alle 22, è in pro­gram­ma nel palaz­zo comu­nale un con­veg­no sul­l’evoluzione del­l’a­gri­coltura dal ‘600 a oggi, con la pre­sen­za del sen. San­dro Fontana, del­l’in. Agosti­no Man­to­vani e del dr. Rober­to Berveg­lieri. Ieri mat­ti­na, intan­to, a tagliare il nas­tro è sta­ta per il sec­on­do anno con­sec­u­ti­vo la vicepres­i­dente del­la giun­ta regionale e asses­sore all’A­gri­coltura, Viviana Becca­los­si, uni­ta­mente all’asses­sore all’A­gri­coltura del­la Provin­cia di Bres­cia, Gian Pao­lo Man­tel­li. Pre­sen­ti anche il capo di Gabi­net­to del min­istro Pec­o­raro Scanio, Anto­nio Viz­za­c­caro, quin­di il sin­da­co di Lona­to Moran­do Peri­ni con l’in­tera giun­ta, i sin­daci di Cas­tiglione delle Stiviere e di Desen­zano e molte altre autorità civili e mil­i­tari. «E’ un ritorno alle orig­i­ni, alle radi­ci, la ha saputo man­tenere quest’i­den­tità per­ché le fiere devono essere delle sagre in cui la popo­lazione pos­sa avere occa­sione di incon­trar­si dopo un anno. Un plau­so poi — ha sot­to­lin­eato Viviana Becca­los­si — agli orga­niz­za­tori per aver saputo offrire spazio e val­oriz­zazione ai locali e alla bioa­gri­coltura. I con­suma­tori chiedono queste garanzie e la provin­cia di Bres­cia è tra le prime in Italia a difend­ere una polit­i­ca di tutela del cit­tadi­no». Sul­la stes­sa lunghez­za d’on­da anche l’asses­sore provin­ciale Man­tel­li, il quale ha esalta­to i prodot­ti bres­ciani. E pro­prio tra questi prodot­ti ricer­cati che affon­dano le radi­ci nei sec­oli va annover­a­ta la grap­pa. Di ques­ta acqua­vite ha scrit­to un pregev­ole libro Mari­no Damon­ti, noto e raf­fi­na­to ris­tora­tore ma soprat­tut­to collezion­ista di grappe nel suo locale di via S.Giuseppe, nel cuore di Lona­to. Il libro, che s’in­ti­to­la «Grap­pa, tradizione da non dimen­ti­care», com­pie una map­patu­ra delle dis­til­lerie ital­iane che sono 121 (cen­t’an­ni fa era­no oltre 600), per poi sfogliarne la sto­ria nei secoli.