Un comitato, di cui fa parte anche il presidente degli albergatori, solleva pesanti dubbi sull’intervento in corso sul lungolago in località Croce

Protesta a Castellettoper i lavori sulla spiaggia

02/01/2008 in Territorio
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Cit­ta­di­ni in allarme per i lavori in cor­so sul­la spi­ag­gia in local­ità Croce, il trat­to di riva che va dall’hotel Bolog­nese fino all’ex hotel Sil­vanel­la. Un grup­po di cit­ta­di­ni, una venti­na, tra i quali anche i tre con­siglieri di mino­ran­za Aldo Verone­si, Car­lo Devoti e Gior­gio Con­soli­ni, quest’ultimo da 15 giorni anche neo­pres­i­dente dell’associazione alber­ga­tori di Bren­zone, con l’ex sin­da­co Cor­ra­do Berton­cel­li, la tito­lare dell’hotel Bolog­nese, Anna Clara Fer­to­nani, Ser­gio Mar­coni e altri res­i­den­ti di Castel­let­to, han­no soll­e­va­to dub­bi sul­la idoneità dei lavori di riqual­i­fi­cazione alla spi­ag­gia del lungolago.Spiegano: «Lunedì 17 dicem­bre han­no inizia­to a portare ter­ra di ripor­to che arri­va da vari cantieri edili dei comu­ni di Bren­zone e di Mal­ce­sine. È mate­ri­ale di sca­vo, quin­di con ter­ra e poco sas­so, che stan­no scar­i­can­do sul­la spi­ag­gia: non ido­neo al ripristi­no e che anzi trasfor­ma l’habitat e can­cel­la la spi­ag­gia esistente». Le ruspe all’opera han­no dis­tribuito mate­ri­ale lun­go 300 metri, alzan­do il liv­el­lo del­la riva di cir­ca un metro e mezzo.Un lavoro che non piace per nul­la ai res­i­den­ti del­la zona, che con­tes­tano la trasfor­mazione: «Nel trat­to poco più avan­ti, l’anno scor­so è sta­to fat­to lo stes­so inter­ven­to e ora invece del­la bel­la spi­ag­gia in cioto­lo di pri­ma, ci tro­vi­amo con dei scaloni sul­la riva che si sono creati con il moto ondoso, che ha sca­v­a­to sot­to la ter­ra deposi­ta­ta. Noi non siamo con­trari alla riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go, ma chiedi­amo che i lavori vengano fat­ti bene, non che stravol­gano la nat­u­ral­ità del­la riva, con inter­ven­ti che peg­gio­ra­no la situ­azione e che poi dovran­no inevitabil­mente essere rifat­ti ogni anno con nuove pose di mate­ri­ale (tec­ni­ca­mente “ricariche”», dicono.E anco­ra: «Di fat­to è sta­ta real­iz­za­ta una stra­da sul lago per far tran­sitare i camion e noi non sap­pi­amo chi esegue il lavoro, vis­to che non c’è una cartel­lonis­ti­ca, è peri­coloso per chi tran­si­ta e non sap­pi­amo se ci sia un prog­et­to. Si par­la di autor­iz­zazioni a imp­rese per scari­care mate­ri­ale, ma sec­on­do noi la ter­ra dovrebbe andare in dis­car­i­ca e non sul­la spi­ag­gia. Ci è sta­to det­to dall’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, col quale ci siamo incon­trati, che da un anno e mez­zo si sa che sono in pro­gram­ma i lavori. Allo­ra noi ci chiedi­amo per­ché l’intervento non sia sta­to fat­to in pri­mav­era quan­do è sta­to ulti­ma­to il lun­go­la­go in questo trat­to. Per­ché dopo sei mesi rompere tut­to di nuo­vo? Ser­vi­va forse il mate­ri­ale di ripor­to pri­va­to? Pen­si­amo si stia facen­do un favore a qual­cuno, men­tre intan­to si sta intac­can­do la mor­folo­gia del nos­tro lago».«Peraltro», sot­to­lin­ea il comi­ta­to spon­ta­neo, che pre­cisa essere com­pos­to solo di cit­ta­di­ni che han­no a cuore il prob­le­ma sen­za istanze politiche all’origine e che si è raduna­to domeni­ca sul lun­go­la­go di local­ità Croce, «han­no inizia­to a lavo­rare pro­prio nel peri­o­do del­la fre­ga dei lavarel­li, dis­truggen­do così tutte le uova deposi­tate sul­la riva». Berton­cel­li, sin­da­co dall’87 al ’90, riepi­lo­ga la vicen­da: «Otto anni fa, in occa­sione del­la lot­tiz­zazione di Bor­go Piòn, nel trat­to dal cir­co­lo nau­ti­co fino al cimitero, è sta­to real­iz­za­to il lun­go­la­go con la nuo­va illu­mi­nazione e la pavi­men­tazione con la posa di las­tre di pietra sul­la mas­s­ic­cia­ta dove pas­sa il col­let­tore del lago. Nel­la pri­mav­era del 2007, sono sta­ti ese­gui­ti lavori di miglio­ra­men­to del lun­go­la­go, fini­ti a metà giug­no, per un cos­to di 250 mila euro, sol­di derivati dal piruea dell’ex hotel Sil­vanel­la, ora trasfor­ma­to in nove appar­ta­men­ti res­i­den­ziali». «Adesso», pros­egue, «a 2007, viene rov­ina­to per un trat­to di 300 metri il lun­go­la­go ese­gui­to sei mesi pri­ma, con lo scopo di ricari­care la spi­ag­gia già esistente con mate­ri­ale terroso».«Il sin­da­co», spie­gano i cit­ta­di­ni, «ci ha det­to che i lavori bisogna giu­di­car­li quan­do sono fini­ti e non protestare pri­ma, ma una vol­ta con­clusi, se ese­gui­ti in modo erra­to, vista l’esperienza del trat­to prece­dente, poi chi li rimuove più? Per questo noi chiedi­amo ci ven­ga assi­cu­ra­to che il liv­el­lo del­la spi­ag­gia, a lavori ulti­mati risul­ti bassis­si­mo, in modo che non si creino quei scali­ni innat­u­rali causati dal moto ondoso che in ques­ta zona del lago è imponente».Il pres­i­dente degli alber­ga­tori con­clude: «Chiedi­amo che i lun­go­la­go vengano sis­temati, in quan­to i lavori iniziati due anni fa non sono mai fini­ti, nonos­tante le mille promesse che dice­vano sarebbe sta­ti pron­ti per gen­naio 2007. Noi pen­si­amo anche però, che i prog­et­ti vadano con­cor­dati con le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria: dal Comune ci chiedono col­lab­o­razione, ma poi non ci dicono che opere ven­gono fat­te. Questo stravol­gi­men­to del­la riva non appare un lavoro che va bene».

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