Ieri la manifestazione-bis dei commercianti che si oppongono al trasloco alla Lugana: il corteo fa arrabbiare Signori

Protesta ambulanti, penisola in tilt

13/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
m.to.

Sec­on­da gior­na­ta di protes­ta degli ambu­lan­ti di Sirmione, che non accettano asso­lu­ta­mente la deci­sione del Comune di trasferire il mer­ca­to set­ti­manale dal cen­tro stori­co a Lugana. Nel pomerig­gio di ieri un centi­naio tra fur­goni e auto pri­vate, a pas­so ridot­to, scor­tati da auto del­la Polizia (la man­i­fes­tazione è sta­ta autor­iz­za­ta dal­la Ques­tu­ra), ha prati­ca­mente par­al­iz­za­to la lun­go la peniso­la, a par­tire dal­la statale, pas­san­do per via Colom­bare fino a via XXV Aprile, prati­ca­mente alle soglie del cen­tro. Si sono creati dei pau­rosi ingorghi, a fat­i­ca neu­tral­iz­za­ti dai Vig­ili urbani. Ma sul­la protes­ta degli ambu­lan­ti l’assses­sore Gior­dano Sig­nori reagisce dura­mente, e i suoi strali non risparmi­ano nem­meno la Ques­tu­ra e la Prefet­tura. Sec­on­do Sig­nori, «non si può per­me­t­tere di par­al­iz­zare un’in­tera cit­tad­i­na in piena sta­gione tur­is­ti­ca, sen­za con­tare lo sta­to di peri­co­lo in caso di emer­gen­za e di tran­si­to di ambu­lanze». Questo in sin­te­si il rac­con­to del­la sec­on­da gior­na­ta di agi­tazione degli ambu­lan­ti. Se ven­erdì era­no una cinquan­ti­na a protestare, ieri se ne sono con­tati almeno il doppio anche per­ché ai loro col­leghi in lot­ta se ne sono aggiun­ti altri prove­ni­en­ti dai pae­si vici­ni. «Ave­va­mo trova­to una soluzione — attac­ca Mas­sim­i­lano Metel­li, por­tav­oce del­la Con­fe­ser­centi — che era quel­la di local­iz­zare i banchi sul lun­go­la­go: invece, non se n’è fat­to più niente per l’ot­tusag­gine degli asses­sori Sig­nori, Mat­tin­zoli e Cristi­ni. Noi andremo avan­ti a protestare anche nel prossi­mo week end, per ora abbi­amo incas­sato un inter­es­sa­men­to del­la Regione che vuol capir­ci meglio. A Lugana sti­amo conoscen­do la mis­e­ria, non pos­si­amo lan­guire di fame». Dura la repli­ca di Gior­dano Sig­nori. «Man­i­festare è un loro dirit­to, ho però qualche dub­bio sulle autor­iz­zazioni con­cesse. Mi spiego. La peniso­la è per­cor­sa da una sola stra­da, bloc­car­la per 90 minu­ti sig­nifi­ca impedire anche il tran­si­to dei mezzi di soc­cor­so: pen­so ad un’am­bu­lan­za o ad un’au­to­botte dei Vig­ili del fuo­co». Ma quale per­cor­so è sta­to autor­iz­za­to dal­la Ques­tu­ra? «Appun­to, è con il Prefet­to e con il Que­store che me la pren­do. Pos­so capire che i man­i­fes­tanti dicano di vol­er bloc­care la stra­da, ma è incred­i­bile che il bloc­co avven­ga con il con­sen­so e la parte­ci­pazione delle autorità che, per con­tro, dovreb­bero garan­tire le con­dizioni ele­men­tari di sicurez­za dei cit­ta­di­ni». Cosa pro­pone, allo­ra? «Alla domeni­ca, quan­do il parcheg­gio di piaz­za Mon­te­bal­do — riprende l’asses­sore — è esauri­to, noi bloc­chi­amo il traf­fi­co a Colom­bare pro­prio per las­cia­re libero quel­l’u­ni­co budel­lo. Man­i­festi­no pure, ma sen­za andare oltre l’in­cro­cio con via Bag­n­er». Ma alla Ques­tu­ra avran­no ben fat­to le loro val­u­tazioni, non crede? «Io non so quali val­u­tazioni abbiano fat­to, so solo che — con­clude Sig­nori — se dovesse suc­cedere il peg­gio, non ci vor­rà un genio per andare a indi­vid­uare i respon­s­abili». Insom­ma, a Sirmione si res­pi­ra aria pesante. Oltre quel­la atmosferica.

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