Regia della Protezione civile squadra cinofila

Prove di salvataggio anche per gli over 72

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

La squadra del bas­so lago ed entroter­ra del­la di Peschiera ha fat­to attra­ver­sare l’Adige da Parona a Chie­vo a 104 unità cinofile prove­ni­en­ti da 15 province del Nord Italia in occa­sione dell’operazione Can­grande 2002 effet­tua­ta dal­la Pro­tezione civile per sim­u­la­re una cat­a­strofe. I cani, labrador, ter­ra­no­va, pas­tori tedeschi, han­no attra­ver­sato il fiume imbra­cati ai loro con­dut­tori per­cor­ren­do i 120 metri di dis­tan­za che sep­a­ra­no le due sponde poco sot­to il ponte del­la fer­rovia. La tele­fer­i­ca è sta­ta prog­et­ta­ta da Rober­to Castal­di­ni, ingeg­nere veronese. Il coor­di­na­tore nazionale delle unità cinofile Gio­van­ni Mar­tinel­li ha com­men­ta­to: «Siamo orgogliosi di avere a dis­po­sizione volon­tari del­la Pro­tezione civile così alta­mente qual­i­fi­cati e pron­ti ad inter­venire in caso di calamità». L’operazione tele­fer­i­ca può essere defini­ta non più sper­i­men­tale per­ché è sta­ta col­lau­da­ta con suc­ces­so nei min­i­mi par­ti­co­lari e pro­prio gra­zie alla per­izia dei volon­tari di Peschiera, diret­ti dal caposquadra Enri­co Fasoli. Al per­cor­so sul­la tele­fer­i­ca ha parte­ci­pa­to anche una sig­no­ra di 72 anni, Giu­lia Gugliel­mot­ti, imbra­ca­ta al suo cane Dus­ka, apparte­nente al nucleo oper­a­ti­vo del­la Pro­tezione civile di Biel­la: «È sta­ta un’esperienza che mi man­ca­va», ha det­to, «e adesso sen­to di avere dato tut­to quan­to pos­si­bile alla causa del volon­tari­a­to, sono molti anni che parte­cipo a oper­azioni di sal­vatag­gio e sono sicu­ra che dovran­no sop­por­tar­mi per molti anni anco­ra». Mar­co Ruf­foni, respon­s­abile delle unità cinofile del­la squadra del bas­so lago, ha coor­di­na­to tutte le oper­azioni che riguar­da­vano le unità inter­venute all’esercitazione, com­pre­si i som­moz­za­tori del nucleo sub di Peschiera che stazion­a­vano in acqua con gom­mone di sal­vatag­gio pron­ti a inter­venire ad ogni emer­gen­za, e il pun­to di rifer­i­men­to rvet­eri­nario, sit­u­a­to a Domegliara, dove è sta­ta trasporta­ta Diana, un Ter­ra­no­va del­la squadra di Peschiera che si era procu­ra­ta un taglio ad una zampa.

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