Da Padenghe a Salò, rotatorie come in Francia. Il nuovo crociale di Manerba è il primo passo della sistemazione della ss 572

Provenza? No, Valtenesi

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

E’ aper­to e per­fet­ta­mente fun­zio­nante ormai già da alcune set­ti­mane, ma solo ieri è sta­to inau­gu­ra­to uffi­cial­mente: il nuo­vo Cro­ciale di Maner­ba, un’­opera da 800 mil­ioni pen­sa­ta per snel­lire e ren­dere più flu­i­do il traf­fi­co mas­s­ic­cio che, soprat­tut­to nei week­end estivi, si adden­sa in ques­ta zona, è sta­to pro­tag­o­nista ieri mat­ti­na di una cer­i­mo­nia con taglio del nas­tro alla quale han­no parte­ci­pa­to il pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Alber­to Cav­al­li, l’asses­sore provin­ciale ai Lavori pub­bli­ci , il sin­da­co di Maner­ba , e una vas­ta rap­p­re­sen­tan­za di sin­daci e ammin­is­tra­tori del­la Valte­n­e­si e di autorità. Nel­la sostan­za, si è trat­ta­to del­l’ul­ti­ma tap­pa di un per­cor­so di col­lab­o­razione tra Provin­cia e ammin­is­trazione manerbese, inau­gu­ra­to nel 1999 con un pri­mo accor­do di pro­gram­ma che ha fat­to da mod­el­lo per l’aper­tu­ra di una sta­gione di rin­no­vo glob­ale del­la via­bil­ità del bas­so Gar­da. «Ques­ta inau­gu­razione ha volu­to dare solen­nità alla con­clu­sione di un’­opera che rap­p­re­sen­ta solo il pri­mo pas­so di un più ampio prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del­la via­bil­ità del­la zona», ha sot­to­lin­eato l’asses­sore Paroli­ni rifer­en­dosi all’ac­cor­do di pro­gram­ma per la mes­sa in sicurez­za del­la statale 572 e del trat­to Cunet­tone-Tormi­ni, sot­to­scrit­to lo scor­so 20 mar­zo dal­la Provin­cia, con i sin­daci del­la zona (Valte­n­e­si più Lona­to, Desen­zano, Roè Vol­ciano e Salò) e con la Comu­nità Mon­tana Alto Gar­da. Accor­do che prevede l’af­fi­da­men­to di un incar­i­co pro­fes­sion­ale per la prog­et­tazione pre­lim­inare degli inter­ven­ti final­iz­za­ti alla mes­sa in sicurez­za e alla razion­al­iz­zazione dei flus­si di traf­fi­co sul trat­to inter­es­sato (150 mil­ioni, metà dei quali a cari­co del­la Provin­cia). E’ nat­u­ral­mente in base a questo stu­dio che ver­ran­no decisi e finanziati gli inter­ven­ti nec­es­sari a razion­al­iz­zare il traf­fi­co e a ren­dere più sicu­ra la cir­co­lazione su questo trat­to stradale par­ti­co­lar­mente criti­co a causa dei flus­si tur­is­ti­ci. Alcu­ni inter­ven­ti sono già sta­ti decisi: entro il 2001 dovreb­bero par­tire infat­ti due nuovi, impor­tan­ti cantieri. A Padenghe sono sta­ti stanziati 2,5 mil­iar­di per la real­iz­zazione di rota­to­rie al cro­ciale (con elim­i­nazione del semaforo), nel­la zona del West Gar­da, in quel­la arti­gianale e in local­ità San Cas­siano. Ammon­ta invece 400 mil­ioni l’in­ves­ti­men­to per Cunet­tone, dove la rota­to­ria esistente ver­rà ampli­a­ta e mod­ern­iz­za­ta e dove ver­ran­no mes­si in sicurez­za gli ingres­si pri­vati. Nel­la lista degli inter­ven­ti pre­visti anche la riqual­i­fi­cazione a cir­co­lazione rota­to­ria delle inter­sezioni in col­lega­men­to tra la provin­ciale n. 4 «Due Porte» e la 572 in ter­ri­to­rio di Salò (altri 2 mil­iar­di con disponi­bil­ità finanziaria nel­l’e­ser­cizio 2001) e, nel­l’e­ser­cizio 2002, un impeg­no da 1,2 mil­iar­di sul­la trat­ta provin­ciale 39 Cima Zette-Moni­ga, con allarga­men­to rel­a­ti­vo all’abi­ta­to di San Felice. Insom­ma, la Valte­n­e­si assomiglierà sem­pre più alla Proven­za, la famosa regione del sud del­la Fran­cia, carat­ter­iz­za­ta da una via­bil­ità rego­la­ta da rota­to­rie. Un sis­tema che si è ormai dif­fu­so oltralpe sull’intera rete stradale. «Lo stu­dio attual­mente in atto det­terà le linee pro­gram­matiche per il 2002 — ha spie­ga­to anco­ra Paroli­ni -. Cer­to, il lavoro da fare è anco­ra parec­chio, a par­tire dal­l’in­cro­cio di Raf­fa, che è in prat­i­ca l’u­ni­co cen­tro abi­ta­to taglia­to dal­la 572 e dove van­no asso­lu­ta­mente riv­isti i pas­sag­gi pedonali, per arrivare a Moni­ga, al lido di Lona­to, ad altre zone critiche o del­i­cate: ma l’im­por­tante è essere par­ti­ti». Di cer­to i pri­mi risul­tati di questo prog­et­to glob­ale sono pos­i­tivi: a Maner­ba, gra­zie alla nuo­va rota­to­ria, le code inter­minabili delle scorse sta­gioni sono già un ricor­do. «In effet­ti l’aper­tu­ra del nuo­vo cro­ciale ha subito con­tribuito a dare nuo­va mobil­ità alla zona, flu­id­i­f­i­can­do il traf­fi­co ed elim­i­nan­do le code — spie­ga il sin­da­co Berti­ni -. Abbi­amo davvero molti motivi di sod­dis­fazione». «I pri­mi risul­tati con­se­gui­ti con il cro­ciale di Maner­ba ci stan­no dan­do ragione — ha con­fer­ma­to Paroli­ni -. Quest’­opera ha già con­tribuito a risol­vere un prob­le­ma che, per ques­ta zona, sta­va assumen­do una prospet­ti­va sem­pre più grave. Ora il nuo­vo cro­ciale di Maner­ba è il sim­bo­lo di quel­lo che la 572 dovrà diventare con gli inter­ven­ti che ci accin­giamo a programmare».