Ville, dimore storiche e castelli diventano luoghi ideali per presentare le eccellenze bresciane. Appuntamento a Montichiari il 17 e il 18 maggio

Provincia di Brescia… da vivere!

Di Luca Delpozzo

La scelta di un luo­go dove orga­niz­zare un even­to in gra­do di attrarre migli­a­ia di vis­i­ta­tori è sem­pre dif­fi­cile, ma, for­tu­na­mente, la Provin­cia di Bres­cia offre un tale ven­taglio di ville, castel­li e palazzi da avere solo l’imbarazzo del­la scelta”, sostiene l’Assessore alla Cul­tura e al Tur­is­mo del­la provin­cia di Bres­cia, , orgogliosa di rap­p­re­sentare un ter­ri­to­rio di grande valen­za e gran­di oppor­tu­nità.

È sta­to così per le pas­sate edi­zioni di “Made in Provin­cia di Bres­cia, ter­ri­to­rio da vivere”, la man­i­fes­tazione orga­niz­za­ta dal­la Provin­cia di Bres­cia quale impor­tante azione pro­mozionale delle eccel­len­ze bres­ciane, che ha già saputo far apprez­zare la mer­av­igliosa Abbazia di Roden­go Saiano, la grandiosa Vil­la Fenaroli di Rez­za­to e il bel­lis­si­mo Palaz­zo Cigo­la Mar­ti­noni di Cigole che ha stupi­to i numero­sis­si­mi vis­i­ta­tori e sarà così anche per le edi­zioni future.

Il prossi­mo appun­ta­men­to è in cal­en­dario per il fine set­ti­mana del 17–18 mag­gio e il luo­go prescel­to si tro­va alle porte del lago di Gar­da, nel­la bel­la cit­tà di Mon­tichiari, dom­i­na­ta dal­la col­li­na di San Pan­crazio. Sarà, infat­ti, il roman­ti­co Castel­lo Bonoris con il par­co cir­costante ad ospitare prodot­ti e man­u­fat­ti, rig­orosa­mente frut­to dell’ingegno e dell’abilità dei bres­ciani.

È una scelta che per­me­t­terà di sco­prire o risco­prire Mon­tichiari, una cit­tad­i­na che soli­ta­mente e, ingius­ta­mente, non figu­ra fra le mete tur­is­tiche, ma che anco­ra può rac­con­tare il suo impor­tante pas­sato con tes­ti­mo­ni­anze d’eccezione — ricor­da l’assessore Sil­via Razzi -. Mon­tichiari, dopo anni di oblio, è rina­ta gra­zie all’impegno e alla lungimi­ran­za dell’Amministrazione comu­nale, con il Sin­da­co Ele­na Zanola in pri­ma lin­ea, e oggi può vantare pro­poste cul­tur­ali di rilie­vo”.

Chi giunge a Mon­tichiari è imme­di­ata­mente attrat­to da una curiosa costruzione che sem­bra uscire da una fia­ba, è il Castel­lo Bonoris, fat­to costru­ire dal Con­te Gae­tano Bonoris a fine Otto­cen­to e volu­ta­mente ispi­ra­to a quel­lo del Valenti­no di Tori­no. Ideato orig­i­nar­i­a­mente dal più cele­bre architet­to bres­ciano dell’epoca, Anto­nio Tagli­a­fer­ri, ma suc­ces­si­va­mente por­ta­to a ter­mine dall’architetto Mel­chiot­ti, il castel­lo ha pre­so il pos­to dell’antica roc­ca risalente al X sec­o­lo ed è una sug­ges­ti­va “fortez­za”, con tor­rette dal­la mer­latu­ra a coda di ron­dine, alla quale si accede da un ponte lev­a­toio. Un carat­ter­is­ti­co cor­tile inter­no sul quale si affac­ciano log­giati con­duce nei vari ambi­en­ti con decori, sof­fit­ti a cas­set­toni e affres­chi. Non man­ca la cap­pel­la pri­va­ta.

Il castel­lo è col­le­ga­to da una bel­la passeg­gia­ta alla Pieve di San Pan­crazio che affon­da le sue orig­i­ni attorno al V oVI sec­o­lo. Di impronta roman­i­ca, la pieve con­ser­va pregevoli affres­chi fra cui opere di Cal­lis­to Piaz­za e alcu­ni lac­er­ti di un “San Pan­crazio a cav­al­lo”, attribuito al .

Una visi­ta alla cit­tà – con­siglia l’assessore Razzi — deve asso­lu­ta­mente prevedere il set­te­cen­tesco e mon­u­men­tale Duo­mo che sorge in piaz­za San­ta Maria e che con­ser­va una pala del Romani­no nonchè la Civi­ca Pina­cote­ca Anto­nio e Lau­ra Pasinet­ti che, dopo un grande lavoro di restau­ro, cat­a­logazione e ordi­na­men­to cus­todisce e divul­ga l’opera del pit­tore Anto­nio Pasinet­ti. Da non man­care, Palaz­zo Tabari­no, ex sede munic­i­pale, oggi Museo Lechi che ospi­ta la cele­bre collezione di dip­in­ti antichi dei con­ti Lui­gi e Piero Lechi, dis­cen­den­ti di una delle più impor­tan­ti famiglie nobil­iari bres­ciane. La rac­col­ta, che annovera, tra i molti cap­ola­vori, splen­dide opere del e del Ceruti, fino a Giug­no 2014, cos­ti­tu­isce, inoltre, il pros­egui­men­to ide­ale alla mostra in cor­so a Palaz­zo Mar­ti­nen­go in Bres­cia “ , Romani­no Ceruti, 100 cap­ola­vori dalle collezioni pri­vate bres­ciane che invi­to ad ammi­rare”.

La scop­er­ta del­la cit­tad­i­na può portare anche al Museo del Risorg­i­men­to, allesti­to in quel­lo che fu il coro di una chiesa secen­tesca e al Cen­tro Fiera che, oltre ad essere sede di impor­tan­ti even­ti, ospi­ta il Museo Bergo­mi, frut­to del­la collezione etno­grafi­ca del pit­tore bres­ciano Gia­co­mo Bergo­mi.

L’edizione di mag­gio di Made in provin­cia di Bres­cia, ter­ri­to­rio da vivere, sarà, quin­di, un’occasione da non perdere e la cit­tà di Mon­tichiari – con­clude Sil­via Razzi – passerà poi il tes­ti­mone a Lona­to alla quale è ideal­mente lega­ta dal­la figu­ra e dalle opere dell’architetto Anto­nio Tagli­a­fer­ri i cui dis­eg­ni, tra i quali quel­lo del Castel­lo Bonoris, sono cus­todi­ti dal­la . L’appuntamento di Lona­to è in pro­gram­ma per il 20 e 21 set­tem­bre 2014”.

(Nelle immag­i­ni: il Castel­lo Bonoris di Mon­tichiari — foto Merighi e Asso­la­to — e l’assessore provin­ciale Sil­via Razzi)