Dalla tavola rotonda è uscita l’originale idea di creare un «Istituto per la qualità»

Provincia e uffici Iatprotagonisti del futuro

09/05/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
G.B.

Il ruo­lo del­la Provin­cia come rifer­i­men­to per le com­pe­ten­ze in mate­ria di indi­vid­u­azione, ges­tione e pro­gram­mazione degli Uffi­ci di infor­mazione tur­is­ti­ca (Iat); con questi ulti­mi dis­lo­cati sul ter­ri­to­rio chia­mati a svol­gere un ruo­lo sem­pre più inci­si­vo nel­la pro­mozione del tur­is­mo di qualità.È dunque la con­fer­ma e il con­sol­i­da­men­to del legame Provin­cia — Iat che esce dal­la di Lazise che ieri mat­ti­na ha ospi­ta­to la tavola roton­da «La qual­ità del sis­tema tur­is­ti­co in Vene­to: momen­to con­clu­si­vo del­la sec­on­da edi­zione del­la assise dell’ospitalità in Vene­to», man­i­fes­tazione itin­er­ante (ospi­ta­ta ogni anno in una diver­sa provin­cia vene­ta) orga­niz­za­ta dall’Unione Regionale delle Province del Vene­to (Urpv) con il sup­por­to del­la soci­età Provin­cia di Verona Tur­is­mo srl. Pro­tag­o­nisti del con­fron­to in Dogana vene­ta, mod­er­a­to da Mar­co Berchi diret­tore di «Qui Torur­ing», il pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Elio Mose­le (pre­sente anche il vice pres­i­dente Anto­nio Pas­torel­lo); Vladimiro Riva, seg­re­tario gen­erale di Pro­moVene­to; Euge­nio Mag­nani, diret­tore gen­erale Enit; Mar­co Michiel­li, pres­i­dente Con­f­tur­is­mo Vene­to; Gian­ernesto Zanin, pres­i­dente Fed­er­tur­is­mo Vene­to; Her­mann Weiskopf, Uffi­cio infor­mazioni tur­is­ti­co di Innsbruck.Molti i dati emer­si dal dibat­ti­to che ha sot­to­lin­eato la posizione del Vene­to come regione leader, a liv­el­lo nazionale, per pre­sen­ze di tur­isti (13,4 mil­ioni nel 2006 di cui il 42,3% ital­iani e il 57,7% stranieri) e per i sog­giorni medi­a­mente più lunghi, 4,4 not­ti, rispet­to alla media nazionale fer­ma al 3,9. Una posizione da leader che potrebbe tradur­si con il Vene­to capofi­la del­la cresci­ta qual­i­ta­ti­va dell’offerta tur­is­ti­ca inte­sa da tut­ti i pun­ti di vista: accoglien­za, assis­ten­za, infor­mazione pro­mozione locale. Una cresci­ta che potrebbe pas­sare attra­ver­so la creazione del pri­mo «Isti­tu­to per la qual­ità» del set­tore, alla stregua di quan­to avviene in molti pae­si europei e di un «uffi­cio Iat vir­tuale (espe­rien­za inno­v­a­ti­va real­iz­za­ta pro­prio dalle Province) che com­pren­da tutte le infor­mazioni rel­a­tive al com­p­lesso delle des­ti­nazioni venete».Così recita uno dei pun­ti dell’ordine del giorno con­seg­na­to a Mose­le e des­ti­na­to ad essere sot­to­pos­to all’assemblea dei pres­i­den­ti delle Province. Isti­tuzioni che, come ha sot­to­lin­eato lo stes­so Mose­le, riven­di­cano l’unicità di un «ruo­lo di rac­cor­do rispet­to al ter­ri­to­rio, di rete di col­lega­men­to, di tes­si­tu­ra» attua­to anche «fra chi si occu­pa di tur­is­mo cer­can­do così di super­are le sep­a­ratezze che penal­iz­zano. E gli Iat sono come i nodi di ques­ta rete sol­i­dale che vuole qual­i­fi­care il nos­tro territorio».Un risul­ta­to frut­to del­la cap­il­lar­ità degli Uffi­ci di infor­mazione tur­is­ti­ca e del loro com­p­lessi­vo movi­men­to ricorda­to da Riva: 92 gli Iat in Vene­to ( 22 a Verona); 209 gli addet­ti inter­pel­lati nel 2007 da 3 mil­ioni di tur­isti entrati negli uffi­ci cui si aggiun­gono quel­li dai con­tat­ti via tele­fono, fax, e.mail. Da parte dei rela­tori la sot­to­lin­ea­tu­ra del ruo­lo del tur­is­mo come motore di un’economia di qual­ità: 12% del Pil nazionale, 20% di quel­lo Veneto.

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