Stanziati 200 mila euro per le aziende danneggiate dalla terribile grandinata del 4 agosto. Il 27 dicembre la scadenza per presentare le domande

Provincia: «Primi a risarcire»

07/12/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Brescia

Non sono molti, con­sid­er­a­ta la calamità, ma sono pron­ti. Mes­si a dis­po­sizione dal­la Provin­cia, i pri­mi fon­di per le imp­rese tor­men­tate dal mal­tem­po nel­l’agos­to scor­so ammon­tano a 200mila euro: quan­to bas­ta a coprire il 10 per cen­to dei dan­ni doc­u­men­tati per le aziende arti­giane. Il 20 per cen­to dei con­tribu­ti, ero­gati in con­to cap­i­tale, sarà ris­er­va­to alle nuove imp­rese e a quelle fem­minili. Il ban­do di asseg­nazione e le modal­ità di acces­so al finanzi­a­men­to sono sta­ti illus­trati ieri mat­ti­na a Bres­cia, nel­la sala affres­chi di palaz­zo Bro­let­to. «Le imp­rese arti­giane, quelle nate dopo il pri­mo set­tem­bre 2001 e quelle fem­minili in attiv­ità — ha det­to l’asses­sore provin­ciale alle Attiv­ità pro­dut­tive Enri­co Mat­tin­zoli — pos­sono accedere ai ben­efi­ci se han­no sub­ì­to dan­ni per almeno 7.500 euro, se han­no sede oper­a­ti­va nel Bres­ciano e se le unità des­ti­natarie del con­trib­u­to sono sit­u­ate in uno dei 52 Comu­ni con­siderati». Si trat­ta di Adro, Bot­ti­ci­no, Bovez­zo, Bres­cia, Cal­vagese, Carpen­do­lo, Castel­co­vati, Cas­trez­za­to, Caz­za­go San Mar­ti­no, Cel­lat­i­ca, Chiari, Coccaglio, Comez­zano Ciz­za­go, Con­ce­sio, Desen­zano, Erbus­co, Fiesse, Gam­bara, Gavar­do, Gus­sa­go, Isorel­la, Leno, Maner­ba, Maz­zano, Moni­ga, Mon­ti­cel­li Brusati, Mus­co­l­ine, Nave, Nuv­o­len­to, Nuv­ol­era, Ome, Padenghe, Pader­no, Paitone, Palaz­zo­lo, Pas­sir­a­no, Polpe­nazze, Prevalle, Pueg­na­go, Remedel­lo, Rez­za­to, Roc­cafran­ca, Roden­go Saiano, Rova­to, Rudi­ano, Salò, San Felice, Ser­le, Sirmione, Soiano, Tren­zano, Ura­go d’Oglio. «Il con­trib­u­to viene con­ces­so nel­la misura del 10% del dan­no doc­u­men­ta­to, con un mas­si­mo per impre­sa di 2.500 euro — ha aggiun­to Mat­tin­zoli -. Nel caso in cui l’im­pre­sa deb­ba sob­bar­car­si anche costi derivan­ti da sos­ti­tuzione o smal­ti­men­to eter­nit, si può arrivare fino a 3.500 euro». Le domande pos­sono essere pre­sen­tate dalle 9 di lunedì fino al mez­zo­giorno di ven­erdì 27 dicem­bre all’Area attiv­ità pro­dut­tive del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale tramite con­sorzi o coop­er­a­tive fidi di natu­ra asso­cia­ti­va alle quali le imp­rese potran­no riv­ol­ger­si sen­za alcun onere eco­nom­i­co. L’am­mis­sione al con­trib­u­to si deter­min­erà in base all’or­dine crono­logi­co delle domande e fino a esauri­men­to fon­di. Con­sorzi e coop­er­a­tive fidi non potran­no comunque pre­sentare più di 10 domande per giorno. L’inizia­ti­va è sta­ta tenu­ta a bat­tes­i­mo dal pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale Alber­to Cav­al­li: «È un’­op­er­azione impor­tante anche per­ché con­di­visa dal­la mag­gio­ran­za e dal­l’op­po­sizione — ha det­to -. Tut­to è nato da un emen­da­men­to sulle imp­rese arti­giane pre­sen­ta­to dal­la mino­ran­za in occa­sione del­l’ap­provazione del bilan­cio 2002. Ne abbi­amo ridefini­to i ter­mi­ni per aiutare in modo con­cre­to le imp­rese arti­giane col­pite dalle calamità nat­u­rali in estate. Le risorse sono in con­to cap­i­tale, dunque imme­di­ata­mente disponi­bili. Sono i pri­mi sol­di che chi ha sub­ì­to dan­ni vedrà a quat­tro mesi dal dis­as­tro: lo Sta­to, la Regione devono anco­ra provvedere. Il nos­tro Con­siglio si risco­pre uni­to per sod­dis­fare le esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni». «Già nel Con­siglio provin­ciale stra­or­di­nario suc­ces­si­vo alla grand­i­na­ta di agos­to ave­va­mo deciso di stanziare 500 mila euro. Ora met­ti­amo a dis­po­sizione questi nuovi 200 mila euro. Il prob­le­ma è sem­pre lo stes­so: agire in autono­mia con il ris­chio di essere doppiati da altri enti pub­bli­ci che erogano con­tribu­ti dopo di noi, oppure con­tin­uare ad aspettare per inter­venire tut­ti insieme? Per noi non ci sono dub­bi: il tem­po delle attese è fini­to». «Inizia­tive come queste fan­no vin­cere la polit­i­ca dei fat­ti — ha com­men­ta­to l’onorev­ole Aldo Rebec­chi in rap­p­re­sen­tan­za delle mino­ranze in Con­siglio provin­ciale — Prevale la voglia di fare, nei lim­i­ti del­la disponi­bil­ità eco­nom­i­ca del­la nos­tra Ammin­is­trazione. Ren­do atto all’asses­sore Mat­tin­zoli di aver lavo­ra­to sen­za pregiudizi: ha tri­onfa­to il buon sen­so. Poi ver­i­ficher­e­mo cosa sapran­no fare gli altri».