Un vademecum dei vigili ricorda ai commercianti le «regole d’oro»

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11/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
n.a.

L’Uf­fi­cio con­ces­sioni ammin­is­tra­tive di Sirmione, la Polizia munic­i­pale e l’As­so­ci­azione com­mer­cianti rap­p­re­sen­ta­ta dal suo pres­i­dente Raul Negri han­no elab­o­ra­to un utile vade­me­cum per ren­dere note alcune essen­ziali norme che rego­la­men­tano le attiv­ità com­mer­ciali. L’e­lab­o­ra­to è nato su inizia­ti­va del pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione com­mer­cianti sirmionese che ha chiesto la col­lab­o­razione del­la Polizia. L’in­vi­to è sta­to recepi­to pronta­mente sia dal coman­dante del­la Polizia Car­lo Car­o­mani che da Gugliel­mo Sag­gioro, da anni pun­to di rifer­i­men­to per la dis­ci­plina rel­a­ti­va al com­mer­cio e alle rel­a­tive con­ces­sioni. «È nos­tro com­pi­to — spie­ga il coman­dante — garan­tire che l’at­tiv­ità com­mer­ciale sia svol­ta nel rispet­to delle norme per fornire ai tito­lari delle attiv­ità le garanzie che tut­ti eserciti­no rispet­tan­do le stesse regole e per per­me­t­tere ai con­suma­tori di usufruire delle tutele di cui il leg­is­la­tore li ha volu­ti fornire». Cioè? «Niente sor­p­rese sui sal­di, pro­mozioni e pub­blic­ità con regole uguali per tut­ti, garanzie sul­l’igiene e sul­l’e­s­po­sizione chiara dei prezzi, scrupolosa ver­i­fi­ca del­la sca­den­za dei prodot­ti. È il ten­ta­ti­vo di costru­ire un dial­o­go tra con­trol­lori e con­trol­lati». Il vade­me­cum dà quin­di la pos­si­bil­ità a chi vuole infor­mar­si di sapere e ai soli­ti fur­bi di avere una gius­ti­fi­cazione in meno da addurre dopo i ver­bali degli agen­ti. Va ricorda­to che alcune sanzioni com­mer­ciali sono tra le più salate e pos­sono prevedere anche la chiusura del­l’at­tiv­ità. Per gli eser­cizi pub­bli­ci, per la som­min­is­trazione di ali­men­ti e bevande è nec­es­sario esporre l’au­tor­iz­zazione comu­nale e san­i­taria e la ripro­duzione del­l’art. 101, 176,181 e 186 del Tulps. È nec­es­sario: ren­dere noto al pub­bli­co l’ef­fet­ti­va aper­tu­ra e chiusura del­l’e­ser­cizio, indi­care gli ingre­di­en­ti dei prodot­ti non con­fezionati, con­trol­lare le date di sca­den­za dei prodot­ti, ver­i­fi­care se il per­son­ale addet­to alla manipo­lazione e ven­di­ta di sostanze ali­men­ta­ri sia o meno muni­to di libret­to d’i­doneità san­i­taria, ma è anche nec­es­sario che i con­teni­tori dei rifiu­ti all’in­ter­no del locale abbiano il cop­er­chio, siano dotati di aper­tu­ra a ped­ale, ecc. Le sanzioni van­no da 154 a 1032 euro per la man­ca­ta espo­sizione dei prezzi negli eser­cizi pub­bli­ci per la som­min­is­trazione di ali­men­ti e bevande, che sal­go­no da 516 a 3098 euro per la medes­i­ma infrazione, ma in un eser­cizio com­mer­ciale su area pri­va­ta. Per le ven­dite di fine sta­gione si deve indi­care il prez­zo iniziale, la per­centuale di scon­to ed il prez­zo finale con sanzioni che van­no da 516 a oltre trem­i­la euro. Se man­ca il libret­to san­i­tario, oltre alla sanzione pecu­niaria può scattare la sospen­sione del­la licen­za, così come può essere chiu­so il locale nel caso ci si tro­vi di fronte a cartel­li abu­sivi più volte sanzionati. Per i sirmione­si che avessero dub­bi a riguar­do è pos­si­bile chia­mare lo 030/9909113 e chiedere del sign­ro Sag­gioro. A dimostrazione di quan­to poliedri­ca sia l’at­tiv­ità del­la Polizia locale due agen­ti nei giorni scor­si han­no indi­vid­u­a­to un cit­tadi­no brasil­iano via­dos che si pros­ti­tu­i­va in casa sen­za avere il per­me­s­so di sog­giorno. Gli agen­ti han­no accom­pa­g­na­to in Ques­tu­ra il brasil­iano e, dopo aver­lo pianto­na­to una notte intera, lo han­no con­seg­na­to ai col­leghi del­la che lo han­no rimanda­to in Brasile.

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