Spostamenti e costruzioni nelle quattro varianti al Prg approvate dalla Regione. Maretta sull’area residenziale concessa a Cecina

Pulciano, case in arrivo

09/04/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La Giun­ta regionale ha approva­to quat­tro vari­anti al Piano rego­la­tore gen­erale di Toscolano Mader­no, in vig­ore dal mag­gio ’93. Queste mod­i­fiche furono delib­er­ate nel giug­no 2000 e riap­provate nel­la pri­mav­era del 2002. In questi giorni han­no super­a­to l’e­same finale del Pirellone. Il pri­mo ok riguar­da un capan­none di 2.600 metri quadri per lo stoccag­gio e la lavo­razione degli iner­ti, e per il rici­clag­gio dei mate­ri­ali di risul­ta da scavi e demolizioni edili. Un’area di 7.800 mq. in local­ità S. Gior­gio, in una splen­di­da posizione panoram­i­ca al con­fine con Gargnano, clas­si­fi­ca­ta F1 (servizi pri­vati di inter­esse col­let­ti­vo), diven­ta D2 (attiv­ità pro­dut­tive e arti­gianali). Da anni l’at­tiv­ità viene svol­ta da Andrea «Franz» Domini­ci, a fian­co del­la chiesa par­roc­chiale di Toscolano, su un ter­reno assai ric­co di mosaici (lì vici­no c’è la ), di pro­pri­età del­l’Is­ti­tu­to per il sos­ten­ta­men­to del clero. Adesso avrà quin­di l’op­por­tu­nità di trasferir­si. Con­tro il nuo­vo inse­di­a­men­to si era­no inutil­mente bat­tuti la «Asso­ci­azione cul­tur­ale cinque vie», affi­datasi al con­sulente trenti­no Alessan­dro Bar­ba­covi, il camp­ing Bro­lo, aper­to nel ’63, il cir­co­lo del golf e alcu­ni pri­vati. La tesi sostenu­ta: «Tut­to il cir­con­dario è assid­u­a­mente fre­quen­ta­to da tur­isti, anziani e famiglie che, in un ambi­ente di ele­va­to pre­gio ambi­en­tale, per­cor­rono a pie­di o in bici­clet­ta le stradic­ci­ole interne, defi­late rispet­to alla vic­i­na 45 bis. Sul­la col­li­na si erge la chiesa di S.Giorgio in Roina, di antichissime orig­i­ni. Ebbene, cosa viene pro­pos­to di attuare? Un cen­tro di stoccag­gio e di lavo­razione degli iner­ti, e uno di rici­clag­gio dei mate­ri­ali di risul­ta degli scavi e dalle demolizioni edili, sen­za speci­fi­ca esclu­sione dei resid­uati di amianto. Ci saran­no polveri, rumori con­nes­si con l’u­ti­liz­zo di pale mec­ca­niche, sca­v­a­tori, ecc., arri­vo e parten­za di camion». La sec­on­da vari­ante che ha rice­vu­to il defin­i­ti­vo… impri­matur del­la Regione riguar­da Gaino. Un’area di 7.300 metri quadri, clas­si­fi­ca­ta «E2-agri­co­la vigneti, uliveti spe­cial­iz­za­ta», diven­ta «D2-attiv­ità pro­dut­tive ed arti­gianali di espan­sione», con la pos­si­bil­ità di real­iz­zare 2.434 metri quadri (ven­gono cedu­ti, a stan­dard, 1.446 metri quadri). Il piano attua­ti­vo sarà di inter­esse sovra­co­mu­nale, e avrà quin­di bisog­no di una serie di autor­iz­zazioni. Il ter­reno in ques­tione è di Moreno Cal­dana, che ha un’a­gen­zia viag­gi famil­iare, e ave­va chiesto di poter­vi trasferire i suoi pull­man, costru­en­do un nuo­vo capan­none. La lin­ea del sin­da­co Pao­lo Ele­na, espres­sa a più riprese: «Abbi­amo pre­so in mano il prob­le­ma. Ci siamo det­ti: bisogna trovare una soluzione, evi­tan­do che i Cal­dana vadano mag­a­ri in un’al­tra local­ità». La mino­ran­za ave­va inutil­mente sug­ger­i­to di reperire un’area diver­sa, esem­pio quel­la già des­ti­na­ta all’ar­ti­giana­to, sen­za mutare quin­di la des­ti­nazione del­la super­fi­cie agri­co­la. Per gli ambi­en­tal­isti l’im­pat­to del capan­none dei bus è ecces­si­vo: sarebbe sta­to meglio local­iz­zar­lo a fian­co del­la 45 bis, non in col­li­na. La terza vari­ante riguar­da Ceci­na, vici­no al cam­po di golf. Seim­i­la mq. in zona C4 (alberghiera) diven­tano C2 (res­i­den­ziale di espan­sione). La soci­età richiedente Roda potrà quin­di edi­fi­care 8.640 metri cubi (2.279 i mq. a stan­dard). Al momen­to del voto in con­siglio comu­nale l’ex sin­da­co Sil­vano Boni ave­va sostenu­to che si trat­ta­va «di sec­onde case. Piut­tosto di occu­pare ter­ri­to­rio con per­sone prove­ni­en­ti da fuori, escluse dal con­testo socio-eco­nom­i­co locale, sarebbe sta­to meglio man­tenere la prece­dente ipote­si alberghiera, che por­ta lavoro». E l’am­bi­en­tal­ista Cristi­na Milani, di Rinasci­ta Demo­c­ra­t­i­ca: «La via­bil­ità è del­i­ca­ta, e non può sostenere un grosso traf­fi­co di auto­mo­bili». L’ul­ti­ma vari­ante si riferisce a 5mila mq. a Pul­ciano: trasfor­mati da E2 (vigneto/oliveto) a C2 (res­i­den­ziale), con pos­si­bil­ità di costru­ire seim­i­la metri cubi. Saran­no cedute, a stan­dard, 1.590 metri quadri. «La pro­pos­ta è del­la Fil­ca, una coop­er­a­ti­va seria — ave­va det­to Rober­to Righet­ti­ni, asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca -. E molti cit­ta­di­ni, da anni, chiedono di pot­er costru­ire. Come già suc­ces­so per la coop Il Foco­lare, che ha real­iz­za­to appar­ta­men­ti a un mil­ione e 800 mila lire al metro quadra­to, cre­di­amo in un inter­ven­to con­ven­zion­a­to, a prezzi popo­lari». Di tut­t’al­tro avvi­so la mino­ran­za. Boni: «Oggi è un olive­to, un’area di rispet­to per il nucleo di Pul­ciano. Sarebbe molto meglio tenere le piante». Giuseppe Zam­bi­asi, pen­sion­a­to, ex ban­car­io: «Tut­ti questi inter­ven­ti stravol­go­no il ter­ri­to­rio». La Milani: «Si sta cemen­tif­i­can­do la col­li­na, stru­men­tal­iz­zan­do le neces­sità di poche per­sone».

Parole chiave: