Domani, dalle 9.30 alle 12, nel golfo di Maderno, si svolgerà l'operazione «Lago pulito».

Pulizia dei fondali e un ricco premio per chi ripescherà il leone di S

12/07/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani, dalle 9.30 alle 12, nel gol­fo di Mader­no, si svol­gerà l’op­er­azione «Lago puli­to». I som­moz­za­tori del­la Leones­sa si immerg­er­an­no per recu­per­are bot­tiglie, sac­chi, elet­trodomes­ti­ci e altra immon­dizia. Ci saran­no i Volon­tari del Gar­da, i soci del Cir­co­lo vela e gli uomi­ni del­l’Azien­da spe­ciale. «Un paio di set­ti­mane fa — dice il sin­da­co Pao­lo Ele­na — i sub del­la Leones­sa, che tra l’al­tro stan­no col­lo­can­do le pirami­di per mon­i­torare la ripro­duzione dei pesci e quan­to avviene sot­t’ac­qua, han­no rip­uli­to il por­to di Toscolano, ripor­tan­do a gal­la un po’ di tut­to, com­pre­si 13 quin­tali di alghe. Sul­la scor­ta di quel suc­ces­so, e vista l’ec­cel­lente col­lab­o­razione, abbi­amo deciso di pros­eguire nel gol­fo di Mader­no. «La Comu­nità mon­tana par­co e l’As­so­ci­azione oper­a­tori tur­is­ti­ci han­no dato il patrocinio. Un con­tribuito reale viene dal Cir­co­lo vela, dal­la Croce verde Brix­ia, che mette a dis­po­sizione l’am­bu­lan­za, e dal­la spa Gar­da Uno, pre­sente con una chi­at­ta e col Pel­li­cano, il bat­tel­lo spazz­i­no». «Dovreb­bero arrivare decine di appas­sion­ati, in pos­ses­so almeno del brevet­to di pri­mo gra­do — affer­mano Alessan­dro Foresti e Francesco Zed­da, del­la Leones­sa -. Abbi­amo sped­i­to fax, e‑mail e invi­ti anche ai club di altre province. Le iscrizioni si effet­tuano tele­fo­nan­do alla nos­tra sede in via Tri­umplina (numero 030–2090222) oppure con un mes­sag­gio di pos­ta elet­tron­i­ca via Inter­net, su www.sblsub.it. «Pren­der­e­mo in con­sid­er­azione una fas­cia di 18 metri a ridos­so del­la passeg­gia­ta del lun­go­la­go, e scen­der­e­mo fino a una pro­fon­dità di 40. Rac­coglier­e­mo tut­to ciò che non serve. Se, ad esem­pio, i pesci han­no trasfor­ma­to un frig­orif­ero nel loro habi­tat, lo lascer­e­mo. Ci siamo già immer­si per effet­tuare una per­lus­trazione, e vi pos­si­amo assi­cu­rare che, sul fon­do, c’è roba di ogni genere. Al propos­i­to dare­mo un pre­mio alla cop­pia che tornerà a gal­la con la mag­giore quan­tità di mate­ri­ale inquinante». Negli anni scor­si i sub sono già inter­venu­ti a Maner­ba, Moni­ga e Salò. In quest’ul­ti­ma local­ità, nel ’97, recu­per­arono persi­no un sulky e una motoret­ta, con un pac­chet­to di mate­ri­ale sospet­to nel baule. Temen­do fos­se esplo­si­vo, i lo mis­ero sot­to seque­stro e lo fecero anal­iz­zare. Alla fine risultò trat­tar­si di plas­tili­na. «Abbi­amo colto l’oc­ca­sione per lan­cia­re una provo­cazione — riprende il sin­da­co -. Alcu­ni pri­vati han­no stanzi­a­to 10 mila euro per chi tro­verà il leone di San Mar­co in pietra, get­ta­to nelle acque all’in­do­mani del­la cadu­ta di Venezia e del­la for­mazione del­la Repub­bli­ca Cisalpina (1797). Nel 1902 il sim­bo­lo del­la Serenis­si­ma è sta­to sos­ti­tu­ito da una copia in bron­zo del­lo scul­tore Ettore Ximenes». Il leone è rimas­to sul­la colon­na di piaz­za San Mar­co per due­cen­to anni, poi i sol­dati di Napoleone Bona­parte lo han­no abbat­tuto come tut­ti i sim­boli del­la cit­tà lagunare, car­i­ca­to su un bat­tel­lo, lega­to a una cor­da e a un mas­so, fat­to scivolare nel gol­fo. Prob­a­bil­mente a centi­na­ia di metri dal­la riva. «E’ una cac­cia al tesoro qua­si impos­si­bile», aggiunge Foresti, che però las­cia aper­to uno spi­raglio: «In pas­sato abbi­amo scop­er­to una piroga. Chissà…». Ele­na: «In set­tem­bre, gra­zie alla spon­soriz­zazione di due banche, effettuer­e­mo la pulizia del­la colon­na in piaz­za e del mon­u­men­to ded­i­ca­to alla Bel­la Italia. Vis­to che, dopo l’al­lu­vione del 1957–58, sono sta­ti entram­bi abbas­sati, inten­di­amo ripor­tar­li all’al­tez­za orig­i­nar­ia. Ma sarebbe bel­lo poter­ci col­lo­care il leone in pietra, toglien­do la copia in bron­zo». Il sin­da­co ricor­da che l’op­er­azione di domani non è fine a se stes­sa. «Stil­ere­mo un bilan­cio, per decidere un sec­on­do appun­ta­men­to. In pas­sato abbi­amo inizia­to a rip­ulire la , con la Asso­ci­azione degli anziani del­lo sta­bil­i­men­to e gli stu­den­ti del­l’ di Pado­va. Gli sono inter­venu­ti sul­la riva sin­is­tra del tor­rente. Adesso i sub. Non si trat­ta insom­ma di inizia­tive improvvisate».