Al Catullo gli operai hanno potato gli alberi, abbattendo quelli instabili, e presto rifaranno la pavimentazione. In arrivo anche un nuovo impianto di illuminazione

Pulizie primaverili al parco

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Aria di pri­mav­era e di rin­no­vo per : in questi giorni, infat­ti, gli operai han­no pota­to e, in alcu­ni casi, abbat­tuto gli alberi di quel­lo che viene con­sid­er­a­to il gia­rdi­no pub­bli­co del paese. «Sti­amo por­tan­do avan­ti il prog­et­to di riqual­i­fi­cazione dell’intero par­co», spie­ga Eva Di Loren­zo, con­sigliere del­e­ga­to ai Beni cul­tur­ali. «È già sta­to ulti­ma­to un pri­mo inter­ven­to, con il quale sono state posizion­ate, sot­to al vialet­to pedonale, le tubazioni per la sep­a­razione delle acque nere e di quelle bianche». «Per quan­to riguar­da gli alberi, invece, alcu­ni saran­no potati men­tre quel­li sec­chi, o incli­nati al pun­to da non garan­tire più una suf­fi­ciente sta­bil­ità, ver­ran­no abbat­tuti. In questo ulti­mo caso, le piante elim­i­nate saran­no sos­ti­tu­ite con altre lat­i­foglie, in armo­nia con gli altri alberi di questo par­co». La riqual­i­fi­cazione sarà com­ple­ta­ta dal­la real­iz­zazione dell’impianto di irrigazione, di quel­lo di illu­mi­nazione e dal­la pavi­men­tazione defin­i­ti­va del vialet­to, real­iz­za­ta con mate­ri­ali approvati anche dal­la Soprint­en­den­za. Ma par­co Cat­ul­lo non è l’unica zona ogget­to di inter­ven­ti: infat­ti sono sta­ti elim­i­nati anche gli arbusti che fiancheg­gia­vano i tre pla­tani sec­o­lari del padiglione uffi­ciali, di fronte al par­co. «Dopo il crol­lo, avvenu­to improvvisa­mente alcu­ni mesi fa, di una delle piante messe a dimo­ra negli anni del­la fortez­za aus­tri­a­ca, abbi­amo chiesto una per­izia sta­t­i­ca. L’esito ha por­ta­to alla deci­sione di potare anche questi pla­tani, in modo da impedire l’effetto “vela” e il ris­chio di ulte­ri­ori ced­i­men­ti. Un peri­co­lo», con­tin­ua la Di Loren­zo, «che sus­siste comunque, vista la loro età, e che li mette a ris­chio». Nel­la stes­sa area sarà elim­i­na­to il sen­tiero di asfal­to. «L’asfalto è com­ple­ta­mente soll­e­va­to dalle radi­ci», pros­egue Di Loren­zo. «Met­ter­e­mo del pra­to, in modo da evitare com­ple­ta­mente il pas­sag­gio lì sot­to». Uni­ca nota dolente di quell’area, il ripristi­no del­la ringhiera sul canale di mez­zo, anch’essa dis­trut­ta dal­la cadu­ta del pla­tano. «Abbi­amo ripetu­ta­mente sol­lecita­to, e con­tinuiamo a far­lo, l’agenzia del demanio, per­ché spet­ta a lei appaltare diret­ta­mente i lavori di ripristi­no. Sta di fat­to», sot­to­lin­ea il con­sigliere, «che non si sa anco­ra nul­la di cer­to, e noi con­vivi­amo con il ris­chio quo­tid­i­ano che qual­cuno posa far­si male».

Parole chiave: