BALDOFESTIVAL. Libri a merenda tra animazione e lettura Paesaggi, alberi e funghi in diapositiva

Puntare sui giovani per sviluppare l’economia montana

17/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

Solo pun­tan­do sulle nuove gen­er­azioni le comu­nità mon­tane potran­no garan­tire uno svilup­po sosteni­bile nel tem­po. Ma ai gio­vani per assumere questo ruo­lo e diventare assieme alle ammin­is­trazioni locali «ani­ma e core» delle scelte future va data la capac­ità «di indi­vid­uare i prob­le­mi e le pos­si­bili soluzioni, real­iz­zarle, ver­i­fi­car­le, trovare nuovi prob­le­mi e nuove soluzioni». L’importanza quin­di, del­la for­mazione (rela­tri­ci Canade­sio e Prova­to di For­mont), inte­sa nel sen­so più ampio del­la paro­la, che diven­ta «stru­men­to e strate­gia di svilup­po rurale quan­do è real­iz­za­ta con le per­sone e non per loro, quan­do rende le per­sone autonome nei pro­ces­si di cresci­ta». In sin­te­si quan­to emer­so nel pri­mo dei con­veg­ni ded­i­cati da Bald­ofes­ti­val alla mon­tagna e alle gio­vani famiglie, con appro­fon­di­ti i motivi che spin­gono queste ultime all’abbandono del­la ter­ra natia e con avan­zate delle strate­gie per uno svilup­po sosteni­bile nel tem­po. Nell’aprire i lavori, dopo il salu­to del Comi­ta­to orga­niz­za­tore, l’intervento di Cor­ra­do Bar­be­ria, soci­ol­o­go dell’ la Sapien­za di Roma il quale snoc­ci­olan­do i dati del cen­si­men­to Istat del ’90 (quel­li dell’ultimo cen­si­men­to non sono anco­ra per­venu­ti all’Istituto nazionale di soci­olo­gia rurale), ha mes­so in rilie­vo le moti­vazioni che han­no por­ta­to i gio­vani di mon­tagna ad accon­tentar­si di red­di­ti più bassi rispet­to ai col­leghi di pia­nu­ra: deside­rio di non cam­biare mestiere se i red­di­ti dell’azienda garan­tis­cono una decente soprav­viven­za e di meglio cor­rispon­dere all’affetto dei gen­i­tori. Accen­nan­do invece ai motivi extrae­co­nomi­ci che poten­te­mente con­cor­rono a fis­sare il gio­vane all’azienda, il pro­fes­sor Bar­be­rio ha mes­so a fuo­co tre casi: quel­lo del­la provin­cia di Bolzano dove l’assetto fon­di­ario è imper­ni­a­to sul «maso chiu­so» e quin­di la garanzia per un gio­vane del­la famiglia di essere l’erede dell’azienda. Qualche cosa di sim­i­le sta acca­den­do, ha poi pre­cisato il rela­tore, in Valle d’Aosta e questo per via del­la lin­gua, il patois di ispi­razione fran­co-proven­za­le, nonché in Sardeg­na con il gio­vane pro­pri­etario di pecore che ci pen­sa due volte pri­ma di uscire dal pro­prio gus­cio sociale, data la crisi occu­pazionale degli anni Novan­ta. Anche Lorel­la Gasperi­ni, dell’Ispettorato regionale per l’Agricoltura per Verona, nel met­tere a fuo­co il grave fenom­e­no dell’abbandono del­la mon­tagna, ha evi­den­zi­a­to «l’importante ruo­lo sociale assolto dagli agri­coltori di mon­tagna che dovrebbe essere riconosci­u­to da tut­ti i cit­ta­di­ni e col­oro che usufruis­cono del­la mon­tagna come meta di vacanze e di gior­nate all’aria aper­ta. Aggiun­gen­do che solo un «mix di attiv­ità»: dis­tret­ti arti­gianali e indus­tri­ali, val­oriz­zazione delle risorse nat­u­rali e cul­tur­ali e pre­sen­za di un tes­su­to sociale atti­vo in gra­do di inter­a­gire con le isti­tuzioni, «può garan­tire lo svilup­po sosteni­bile delle nos­tre mon­tagne». Ma ciò che penal­iz­za la mon­tagna, ha det­to Alessan­dra Taz­za Coor­di­na­trice nazionale delle Donne di , «sono i para­metri gli stes­si del­la pia­nu­ra». Ecco allo­ra i all’imprenditore agri­co­lo e alla sua famiglia con l’obiettivo del­la sos­ti­tuzione tem­po­ranea dell’imprenditore nel­lo svol­gi­men­to delle attiv­ità azien­dali e di cura. Il prossi­mo appun­ta­men­to saba­to 21 con il con­veg­no: «L’identità inse­dia­ti­va del ter­ri­to­rio baldense, vin­coli ambi­en­tali e cap­i­tal­ità dif­fusa». Oggi invece per Spazio ragazzi «lib­ri a meren­da: ani­mazione e let­tura per bam­bi­ni da 0 a 8 anni» (ore 15) e in ser­a­ta dia­pos­i­tive «Ambi­en­ti mon­tani» di Rober­to Sinis­calchi, men­tre domani sem­pre alla sala civi­ca alle 21 dia­pos­i­tive: «Alberi e funghi» di Giampi­etro Puntone.

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