«La fabbrica dei sogni. Quarant'anni di cinema secondo Pupi Avati». Appuntamento sabato 26 ottobre dalle 21.

Pupi Avati e il fratello Antonio parlano di Cinema al Casinò di Arco

23/10/2013 in Cinema
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Di Redazione

Il reg­ista Pupi Avati sarà ospite ad Arco a recu­per­are la ser­a­ta del 28 set­tem­bre scor­so (appun­ta­men­to clou del­l’edi­zione 2013 di Old Cin­e­ma) questo saba­to 26 otto­bre dalle ore 21. Lo tro­ver­e­mo nel salone delle feste del Cas­inò munic­i­pale di Arco, un tem­po cin­e­ma Iris, per l’oc­ca­sione in com­pag­nia del fratel­lo Anto­nio, noto sceneg­gia­tore e pro­dut­tore. Per un con­fron­to da più pun­ti di vista sul futuro delle sale da cin­e­ma e del­la set­ti­ma arte. La ser­a­ta, dal tito­lo «La fab­bri­ca dei sog­ni. Quar­an­t’an­ni di cin­e­ma sec­on­do Pupi Avati», sarà con­dot­ta da Pao­lo Ghezzi, gior­nal­ista e cura­tore del­l’au­to­bi­ografia di Pupi Avati.

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Davvero tut­ti cin­e­ma chi­ud­er­an­no nel nos­tro sec­o­lo? Doman­da non scon­ta­ta, nel buio che ogni anno inesora­bil­mente avvolge decine di sale ital­iane. Anche in Trenti­no, dove le sale attive risul­ta­vano 48 alla fine del 2011 (fonte: Anec), i numeri del cin­e­ma recla­mano atten­zione: un’elaborazione dell’Osservatorio del­lo Spet­ta­co­lo del MiBAC su dati Siae riv­ela che in un solo anno, dal 2011 al 2012, il numero degli spet­ta­coli pro­gram­mati nei cin­e­ma tren­ti­ni e altoatesi­ni è cala­to del 7 per cen­to, e il pub­bli­co del 9 per cen­to. É pens­abile di inver­tire il trend? Quali le idee e i prog­et­ti per il cin­e­ma dei prossi­mi decen­ni? A par­larne saran­no due pro­tag­o­nisti quali Giuseppe «Pupi» Avati, il reg­ista ital­iano delle «pic­cole cose», e il fratel­lo Anto­nio, anch’egli figu­ra di spic­co del cin­e­ma ital­iano nel­la sua veste di sceneg­gia­tore e produttore.

A con­durre la ser­a­ta, saba­to, Pao­lo Ghezzi, gior­nal­ista e cura­tore del­l’au­to­bi­ografia di Pupi Avati «Sot­to le stelle di un film», che con i fratel­li Avati con­verserà sul­la trasfor­mazione del cin­e­ma, del pub­bli­co e del­la sala attra­ver­so quat­tro decen­ni di film. Dagli insoli­ti hor­ror movie ai del­i­cati cap­ola­vori sull’intimo umano, dalle pro­duzioni famil­iari a quelle inter­nazion­ali, lo sguar­do iron­i­co e polit­i­cal­ly uncor­rect di Avati inda­ga luci­da­mente mec­ca­n­is­mi e riti col­let­tivi del cin­e­ma, tra provin­cia e dimen­sione glob­ale. La pre­sen­za di entram­bi i fratel­li Avati, pro­tag­o­nisti nei rispet­tivi ruoli di qua­si mez­zo sec­o­lo di cin­e­ma ital­iano, promette un appro­fondi­men­to par­ti­co­lar­mente com­ple­to sul tema. Intro­dur­rà l’incontro Lau­ra Zumi­ani di Trenti­no Film Com­mis­sion, la strut­tura che assiste le pro­duzioni cin­e­matogra­fiche sul territorio.

Seguirà nel vici­no «old cin­e­ma» Impero (oggi sala con­sil­iare) la proiezione del film-doc­u­men­tario di Clau­dio Cos­ta «Pupi Avati, ieri oggi domani» (dura­ta 68 minu­ti, pro­duzione Ronin Film, 2010), con Chris­t­ian De Sica, Car­lo delle Piane, Diego Abatan­tuono, Lino Capolic­chio. Ispi­ra­to all’au­to­bi­ografia «Sot­to le stelle di un film», il doc­u­men­tario riper­corre la car­ri­era del­l’au­tore bolog­nese, sof­fer­man­dosi sui suoi inizi come clar­inet­tista jazz e le dif­fi­coltà incon­trate dopo gli insuc­ces­si dei pri­mi due lun­gome­trag­gi. Il film si sno­da attra­ver­so una lun­ga inter­vista al reg­ista, alter­na­ta a bre­vi ani­mazioni e inter­ven­ti di ami­ci, col­leghi… e dei tre figli.

Old Cin­e­ma

Nato ad Arco e a Riva del Gar­da nel 2011 con l’adesione intel­let­tuale di Giuseppe Tor­na­tore, ospite l’an­no scor­so di una mem­o­ra­bile ser­a­ta al Cas­inò munic­i­pale di Arco, “Old Cin­e­ma” ha il sosteg­no del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, dei Comu­ni di Arco e di Riva del Gar­da, di Trenti­no Film Com­mis­sion, di AMSA (Azien­da munic­i­pale Svilup­po Arco), di Altog­a­r­da Cul­tura (il Servizio di attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da) e del MAG ().

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