Accordo tra Comune e Università Cattolica. E intanto è allarme per l’aumento delle malattie polmonari

Qualità dell’aria: via libera al monitoraggio periodico

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Di Luca Delpozzo
m.to.

L’aria di Desen­zano ver­rà mon­i­tora­ta da un’unità mobile con stru­men­ti a bor­do: è la pri­ma vol­ta. I cit­ta­di­ni del cen­tro garde­sano potran­no sapere, a par­tire dal­la prossi­ma set­ti­mana, che cosa res­pi­ra­no e che tas­si di inquina­men­to provo­cano i gas di scari­co delle auto­mo­bili e le polveri emanate dagli inse­di­a­men­ti pro­dut­tivi. «Dopo anni di trat­ta­tive non con­cluse — con­fer­ma l’assessore all’urbanistica, Orlan­do Farinel­li — final­mente iniziamo la col­lab­o­razione con l’ Cat­toli­ca di Bres­cia che, gra­zie alla col­lab­o­razione dell’Istituto di geofisi­ca e bio­cli­ma­tolo­gia di Desen­zano, diret­to dal pro­fes­sor Gian­fran­co Bertazzi, met­terà a nos­tra dis­po­sizione un’unità mobile equipag­gia­ta con strumetazioni sofisti­cate e capace di ril­e­vare i prin­ci­pali gas inquinan­ti dovu­ti sia alla com­bus­tione degli idro­car­buri (monossi­do di car­bo­nio) sia alle polveri emesse dalle fab­briche e officine. Questi inquinan­ti, in pre­sen­za di rag­gi solari e luce, entra­no poi in una serie di com­bi­nazioni chimiche dan­nose per gli esseri umani. Il numero di per­sone afflitte da dis­tur­bi pol­monari, bron­chi­ti, asma purtrop­po è in con­tin­uo aumen­to». L’allarme lan­ci­a­to dall’assessore Farinel­li è con­fer­ma­to dai dati in pos­ses­so del repar­to di pneu­molo­gia dell’ospedale di Desen­zano, che ren­dono il quadro ancor più pre­oc­cu­pante. Un uomo, per vivere, ha bisog­no di cir­ca un chi­lo di cibo, 2 litri di acqua e una quan­tità ben pre­cisa di aria puli­ta. Ma se l’aria è inquina­ta… Nell’accordo rag­giun­to tra Uni­ver­sità Cat­toli­ca e Comune di Desen­zano, c’è la garanzia che il con­trol­lo sis­tem­ati­co dell’ambiente si con­clud­erà con la garanzia che Desen­zano sarà la sede defin­i­ti­va del Cen­tro di ricer­ca sul­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale in Lom­bar­dia. Nei prossi­mi giorni, dunque, l’unità mobile equipag­gia­ta com­in­cerà a «cat­turare» le par­ti­celle d’aria per anal­iz­zarle; suc­ces­si­va­mente i dati ver­ran­no elab­o­rati e dif­fusi. Nel paese garde­sano c’è una com­pren­si­bile atte­sa per i pri­mi dati sull’inquinamento dell’aria e per gli even­tu­ali provved­i­men­ti per la tutela del­la salute dei cit­ta­di­ni, come la chiusura parziale o totale di trat­ti di strade nel cen­tro stori­co cittadino.

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