Quando il Garda era un mare

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Di Luigi Del Pozzo

Il lago di Gar­da trasfor­ma­to nel mare dei Caraibi. Accade­va negli anni Ses­san­ta quan­do a Peschiera del Gar­da era­no attivi dei veri e pro­pri “stu­dios” gal­leg­gianti che per qua­si un decen­nio ospi­tarono pro­duzioni cin­e­matogra­fiche e tele­vi­sive. Pro­tag­o­nista di ques­ta stra­or­di­nar­ia avven­tu­ra fu Wal­ter Berto­lazzi che a par­tire dal 1958 allestì una vera e pro­pria flot­ta di navi d’e­poca che ser­vivano da set per film di ambi­ente piratesco. Affas­ci­nati da ques­ta vicen­da Fran­co Del­li Guan­ti e Ludovi­co Mail­let da più di sei mesi stan­no lavo­ran­do ad un prog­et­to per riportare alla luce e far conoscere alle nuove gen­er­azioni una pag­i­na di sto­ria del cin­e­ma rimas­ta per trop­pi anni chiusa nei cas­set­ti. In atte­sa di pot­er riv­i­vere sug­li scher­mi, attra­ver­so un doc­u­men­tario, il decen­nio del­la Berto­lazzi Film, il prossi­mo 10 mag­gio, alle ore 15.00, pres­so il sot­totet­to del­la Caser­ma di Artiglieria di Por­ta Verona a Peschiera del Gar­da, sarà inau­gu­ra­ta una mostra che pre­sen­terà al pub­bli­co foto­buste,  locan­dine, man­i­festi, fotografie, molte inedite, ed altro mate­ri­ale recu­per­a­to attra­ver­so un cer­tosi­no lavoro di ricer­ca in archivi e mer­ca­ti­ni e gra­zie alla col­lab­o­razione di decine di per­sone che han­no mes­so a dis­po­sizione fotografie fino adesso rimaste chiuse negli album di famiglia.

A credere nel­l’inizia­ti­va di Del­li Guan­ti e di Mail­let è sta­to il Cen­tro Cul­tur­ale “La Fir­ma” di Riva del Gar­da, che da alcu­ni anni ha affi­an­ca­to alla decen­nale attiv­ità espos­i­ti­va una sezione ded­i­ca­ta al cin­e­ma, insieme alla preziosa col­lab­o­razione del­l’am­min­is­trazione comu­nale di Peschiera del Gar­da che ha patro­ci­na­to il progetto.

 

Tut­to ebbe inizio nel 1958 quan­do Wal­ter Berto­lazzi fece un’ardi­ta scommes­sa con il pro­dut­tore Dino De Lau­ren­ti­is. Quest’ul­ti­mo possede­va un gale­one che era servi­to per girare il kolos­sal di Mario Cameri­ni “Ulisse” (1954), ormeg­gia­to da anni a Fiu­mi­ci­no e di cui vol­e­va dis­far­si. Berto­lazzi, che pen­sa­va di trasfor­mare la nave in un ris­torante, pro­pose a De Lau­ren­ti­is un accor­do: se fos­se rius­ci­to a trasportare fino al lago di Gar­da il gale­one non avrebbe paga­to un sol­do di pas­sag­gio di pro­pri­età e la nave sarebbe sta­ta sua. Partì dunque da Fiu­mi­ci­no e, facen­do il perip­lo del­l’I­talia, giunse in cir­ca quindi­ci giorni a Por­to Lev­ante alle foci del fiume Po. Da qui iniz­iò la parte più dif­fi­coltosa del viag­gio: con molte dif­fi­coltà risalì il fiume Po fino a Man­to­va; mise quin­di la nave su stra­da con un trasporto spe­ciale per giun­gere fino all’idrosca­lo di Desen­zano dove avvenne il varo del­la nave — rib­at­tez­za­ta nel frat­tem­po “Circe” — nelle acque del Garda .

 

LA ROMANA FILM E IL PRIMO ALLESTIMENTO

La Romana Film era una pic­co­la casa di pro­duzione molto atti­va negli anni ’50 e ’60, spe­cial­iz­za­ta in generi popo­lari quali i film musi­cali e i film di avven­ture. Alla fine degli anni ’50 era­no tor­nati in auge i film di pirati e For­tu­na­to Misiano, pro­dut­tore del­la Romana Film, ave­va subito mes­so in cantiere “La scim­i­tar­ra del sara­ceno” (1959). Per diriger­lo ave­va chiam­a­to un onesto mestier­ante quale Piero Pierot­ti e come attori ave­va scel­to Lex Bark­er (famoso per i suoi Tarzan hol­ly­wodi­ani degli anni ’50), la bom­ba sexi cubana Che­lo Alon­so e Mas­si­mo Ser­a­to. For­tu­na­to Misiano chiese di pot­er uti­liz­zare la nave di Ulisse e, saputo che era sta­ta por­ta­ta sul lago di Gar­da, chiese a Berto­lazzi di far­gli l’alles­ti­men­to per quel film. Le acque del bas­so lago di Gar­da si presta­vano bene a “rap­p­re­sentare” sul­lo scher­mo il mar dei Caraibi vis­to che per la mag­gior parte dei giorni non si vede­va la cos­ta del­l’al­tra spon­da e si pote­va facil­mente scam­biar­lo per mare aperto.

Rispet­to al mare ave­va inoltre il van­tag­gio di offrire con­dizioni atmos­feriche più sta­bili provo­can­do meno dis­a­gi per attori e tec­ni­ci. È doveroso ricor­dare che su queste pro­duzioni ebbe inizio, qua­si per caso, la car­ri­era del­l’at­tore , che fece la com­parsa in molti di questi film.

SUCCESSIVI ALLESTIMENTI PER LA ROMANA FILM

Vis­to il suc­ces­so di questo pri­mo film la Romana Film ave­va subito mes­so in cantiere una sec­on­da  pro­duzione, “I pirati del­la cos­ta” (1960), con la regia di Domeni­co Paolel­la e sem­pre inter­pre­ta­to da Lex Bark­er, affi­an­ca­to ques­ta vol­ta da Estel­la Blain e Liana Orfei.  Per questo film Misiano chiese a Berto­lazzi di alle­stire una sec­on­da nave e così in breve tem­po venne appronta­ta una vera e pro­pria flot­ta di navi adat­te ad essere allestite per qual­si­asi tipo di set. Accan­to alle navi, nel por­to canale di Peschiera, ven­nero costru­iti anche dei capan­noni, attrez­za­ti come un vero set cin­e­matografi­co, per girare alcune scene di interni. Nel giro di tre, quat­tro anni si avvi­cen­darono dunque una serie di film prodot­ti da Misiano e a cui Bero­lazzi assi­cu­ra­va l’alles­ti­men­to nau­ti­co: “Il ter­rore dei mari” (1960), sem­pre di Paolel­la con Don Megowan, Emma Danieli e Sil­vana Pam­pani­ni; Le avven­ture di Mary Read (1961), pri­mo film del reg­ista Umber­to Lenzi che sco­prì e lan­ciò Lisa Gas­toni; Il seg­re­to del­lo sparviero nero (1961), anco­ra una vol­ta di Paolel­la e sem­pre con Lex Bark­er e Nadia Marlowa.

 

SANSONE CONTRO TUTTI

Dopo ques­ta grossa pro­duzione per la Ciner­iz, tornò sul Gar­da la Romana Film per girare due film apparte­nen­ti ad un altro genere allo­ra molto in voga, i film mito­logi­ci con eroi quali Ercole, San­sone e Maciste, por­tati al suc­ces­so dal­l’ex Mis­ter Amer­i­ca di Steve Reeves. Il pri­mo di questi film, “San­sone con­tro i pirati”, che mescola­va le prodezze di San­sone con le ambi­en­tazioni piratesche, fu gira­to nel 1963 da Ameri­go Anton (alias Tanio Boc­cia, fre­quente in questo genere di film era cam­biare il pro­prio nome con uno pseudon­imo di vago suono anglosas­sone) e inter­pre­ta­to da Kirk Mor­ris (alias Adri­ano Belli­ni) e Mar­garet Lee. L’an­no seguente venne gira­ta una sec­on­da avven­tu­ra di San­sone, ques­ta vol­ta un “San­sone con­tro il cor­saro nero” diret­to da Lui­gi Capuano con Alan Steel (alias Ser­gio Ciani) e Ros­al­ba Neri. La Romana Film gira un ulti­mo film negli sta­bil­i­men­ti Berto­lazzi nel 1965, “Il mis­tero del­l’iso­la maledet­ta” diret­to da Piero Pierot­ti e inter­pre­ta­to da Rock Stevens (alias Peter Lupus, un ennes­i­mo “clone” di Steve Reeves) e Dina De Santis.

UNA PRODUZIONE A GROSSO BUDGET PER LA MORINO FILM

Nel 1961 tramite Ange­lo Riz­zoli venne mes­sa in pie­di la più grande pro­duzione gira­ta negli stu­di Berto­lazzi, “I moschet­tieri del mare” diret­ta da Steno e inter­pre­ta­ta da due divi di cal­i­bro inter­nazionale come Anna Maria Pierangeli e Chan­ning Pol­lock. Vis­to il bud­get ele­va­to e le esi­gen­ze di copi­one venne cre­a­ta una nuo­va nave, la “San­ta Maria”. Venne inoltre costru­ito e allesti­to un vil­lag­gio caraibi­co e per fare le com­parse ven­nero chia­mati dei sol­dati di col­ore in forza alla base nato di Vicen­za.  Sul set di questo film nacque la tor­men­ta­ta sto­ria d’amore tra Anna Maria Pierangeli e il mae­stro Arman­do Trova­joli. Per ammor­tiz­zare le spese e l’al­to cos­to del film, la Mori­no Film girò di segui­to anche un “film di recu­pero”, che riu­ti­liz­za­va cioè alles­ti­men­ti e ambi­en­tazioni del film prece­dente. Nacque così “Odio Mor­tale” di Francesco Mon­te­mur­ro (anche se si dice che la mag­gior parte delle scene venne gira­ta da Lui­gi Comenci­ni, uno dei cre­atori del­la Mori­no Film) inter­pre­ta­to da Amedeo Naz­zari e Danielle De Metz e usci­to nelle sale nel 1962.

LE SERIE TELEVISIVE E LA FINE DELL’AVVENTURA

Alla metà degli anni ’60 il genere di pirati inizia­va a dec­linare e la tele­vi­sione — tramite la pro­duzione di ser­i­al — ave­va sos­ti­tu­ito il cin­e­ma per molti generi popo­lari che poco tem­po pri­ma riscuote­vano enor­mi suc­ces­si sul grande scher­mo. Tramite la medi­azione di Ange­lo Riz­zoli, Wal­ter Berto­lazzi fir­mò un con­trat­to con la casa di pro­duzione francese Fran­co Lon­don Film per due serie tele­vi­sive da girar­si sul Gar­da. La pri­ma di queste “Les cor­saires”, gira­to da Claude Bar­ma nel 1965 (trasmes­so dal­la tele­vi­sione francese tra set­tem­bre e dicem­bre 1966 in 13 episo­di), era inter­pre­ta­ta da Michel Le Roy­er e Chris­t­ian Bar­bi­er ed ebbe un enorme suc­ces­so di pub­bli­co. Nel 1966 si iniz­iò a girare una sec­on­da serie, “Die Schatzinsel/L’ile au tré­sor”, una copro­duzione fran­co-tedesca sem­pre per la Fran­co Lon­don Film, trat­ta dal roman­zo “L’iso­la del tesoro” di Steven­son: men­tre la pro­duzione sta­va giran­do delle scene in Cor­si­ca, il 16 agos­to 1966 si abbat­té sul Gar­da un vio­len­tis­si­mo for­tu­nale che dis­trusse l’in­tera flot­ta di navi del­la Berto­lazzi Film. La pro­duzione com­pletò comunque la serie uti­liz­zan­do delle scene di recu­pero con le navi dis­trutte, ma da questo colpo Berto­lazzi non riuscì più a rialzarsi, e così ter­minò un’e­poca e si sancì defin­i­ti­va­mente la fine del­la “Hol­ly­wood sul Garda”.

La mostra a Peschiera del Gar­da rimar­rà aper­ta fino al 25 maggio.

QUANDO IL GARDA ERA UN MARE

Mostra ded­i­ca­ta alla splen­di­da avven­tu­ra del­la “Berto­lazzi Film” di Peschiera del Garda

a cura di Fran­co Del­li Guan­ti e Ludovi­co Maillet

PESCHIERA DEL GARDA

10 — 25 mag­gio 2014

Sot­totet­to del­la Caser­ma di Artiglieria di Por­ta Verona

INAUGURAZIONE SABATO 10 MAGGIO 2014 — ORE 15.00

Orari: mer­coledì 10.00 — 12.00 | giovedì e ven­erdì 20.00 — 22.00

saba­to e domeni­ca 16.00 — 20.00

Info, Fran­co Del­li Guan­ti, 330 239131, info@mediaomnia.it

 

 

 

 

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