Le norme del prg vietano di abbattere i capannoni dell'ex falegnaria Ferrari

Quando i ruderi valgono milioni

18/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Per l’al­tra brut­tura che affligge viale Rovere­to, i capan­noni del­l’ex faleg­name­ria Fer­rari, le prospet­tive aperte dal piano rego­la­tore sono dif­fer­en­ti. Men­tre sul­l’area ex Cat­toi le pos­si­bil­ità edi­fi­ca­to­rie pre­scindono total­mente dal­la vol­ume­tria esistente, i metri cubi di nuove costruzioni che la soci­età Ped­er­zol­li-Lot­ti si appres­ta a real­iz­zare sul­l’area com­pre­sa fra viale Rovere­to e via Pas­coli, dipen­dono anche dalle dimen­sioni degli attuali edi­fi­ci. Questo com­por­ta una situ­azione un po’ para­dos­sale: è impos­si­bile but­tar giù le tet­toie fatis­cen­ti, per­chè altri­men­ti si perdereb­bero metri cubi di nuo­va costruzione. L’as­sur­do del­la buro­crazia non si fer­ma qui: se, com’è accadu­to per il capan­none ver­so il con­fine est del lot­to, il crol­lo avviene per­chè le strut­ture ormai marce non reg­gono più, il vol­ume res­ta recu­per­abile per la nuo­va edi­fi­cazione; men­tre un inter­ven­to (per­al­tro più che gius­ti­fi­ca­to da ragioni di sicurez­za, vis­to che le tegole cas­cano a grap­poli ad ogni tem­po­rala­ta) com­porterebbe una perdi­ta sec­ca, ovvi­a­mente inac­cetta­bile per la pro­pri­età. La scom­parsa dei capan­noni vuoti potrebbe dunque avvenire in tem­pi asso­lu­ta­mente rapi­di, qualo­ra alla pro­pri­età fos­se garan­ti­ta la vol­ume­tria assi­cu­ra­ta dai rud­eri. I min­istri saran­no una bel­la cosa, ma i mil­ioni non sono brus­col­i­ni.