Quando l’arte fa incontrare culture nemiche

20/06/2013 in Arte, Mostre
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Di Luigi Del Pozzo

Mondo ebraico e islamico percorrono “Sentieri di pace” nella nuova mostra del Centro Culturale “La Firma”. Protagonisti Abdallah Khaled e Tobia Ravà

Il nuo­vo even­to espos­i­ti­vo orga­niz­za­to dal Cen­tro Cul­tur­ale “La Fir­ma” di Riva del Gar­da, in pro­gram­ma dal 22 giug­no al 9 luglio prossi­mi pres­so la Sala Civi­ca “G. Craf­fonara” di Riva del Gar­da pro­pone opere dell’artista veneziano di cul­tura ebraica Tobia Ravà e dell’artista algeri­no di cul­tura islam­i­ca Abdal­lah Khaled e si rial­lac­cia alla grande espo­sizione allesti­ta pres­so la Mole Van­vitel­liana di Ancona nel 2002 ed all’esposizione Fon­da­men­ta di pace, allesti­ta nel 2003 a Vil­la Ben­zi — Zec­chi­ni a Caer­a­no San Mar­co (TV) in cui era­no pre­sen­ti anche l’artista israeliana Hana Sil­ber­stein e l’artista ira­ni­ano Nad­er Khalegh­pour. Le opere ese­gui­te a quat­tro mani da Ravà e Khaled han­no per tema la pace, argo­men­to di scot­tante attual­ità polit­i­ca, vista la situ­azione inter­nazionale e il dif­fi­cile rap­por­to tra ebrei e musul­mani.

All’interno delle opere — scrive Maria Luisa Tre­visan — sono pre­sen­ti le parole “salam” e “shalom”, “pace” in arabo ed ebraico. “Salam” e “salom” nelle lingue semit­iche ara­ba ed ebraica, han­no radi­ci comu­ni, nascono da una stes­sa matrice seman­ti­ca. I due artisti inten­dono dimostrare che attra­ver­so un con­fron­to cul­tur­ale e artis­ti­co, non solo il dial­o­go è pos­si­bile, ma si può anche real­iz­zare la con­viven­za e addirit­tura la col­lab­o­razione per un fine comune. Se la reli­gione sem­bra dividere, con l’arte si vogliono gettare le fon­da­men­ta per costru­ire su nuove basi una pace durev­ole, affinché di questo sen­ti­men­to sia per­me­ato ogni gesto e ogni dis­cor­so.

1255 germoglio di speranzaLa col­lab­o­razione tra Tobia Ravà, veneziano di cul­tura ebraica, e l’artista algeri­no Abdal­lah Khaled risale al 2002, allorquan­do l’agenzia pub­blic­i­taria amer­i­cana DDB invi­ta i due artisti a eseguire un’opera grafi­ca a quat­tro mani che poi è sta­ta dona­ta a tut­ti i loro cli­en­ti e ad orga­niz­zazioni inter­nazion­ali come l’ONU e l’UNESCO. Nacque così l’opera Scop­pio di Pace, quale even­to defla­grante in pos­i­ti­vo, quan­to mai aus­pi­ca­bile in un mon­do che si definisce civile. Da ques­ta felice espe­rien­za sono quin­di nate in rap­i­da suc­ces­sione altre opere sul medes­i­mo tema che sono state esposte recen­te­mente — accoglien­do numerosi con­sen­si dal­la crit­i­ca e dal pub­bli­co — alla mostra per­son­ale di Tobia Ravà Memo­ria del Futuro (pro­mossa dal­la Comu­nità Ebraica di Verona, allesti­ta pres­so la Fon­dazione Minis­calchi Eriz­zo di Verona in occa­sione del­la IV Gior­na­ta Euro­pea del­la Cul­tura Ebraica, sot­to l’Alto Patrona­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, il Min­is­tero dei Beni Cul­tur­ali, Unione delle Comu­nità Ebraiche Ital­iane, con il Patrocinio del­la , Provin­cia e Comune di Verona, alla mostra tut­to­ra in cor­so pres­so la Gal­le­ria L’Occhio di Venezia) e alla mostra col­let­ti­va Halom Ha Shalom — Sog­no di Pace (allesti­ta al Kurhaus di Mer­a­no pro­mossa e orga­niz­za­ta dal Cen­tro Cul­tur­ale “Anna Frank” del­la Comu­nità Ebraica di Mer­a­no in col­lab­o­razione con Con­cer­to d’Arte Con­tem­po­ranea, con il patrocinio del Comune di Mer­a­no e Provin­cia Autono­ma di Bolzano e al museo del­la Repub­bli­ca di San Mari­no.

Tobia Ravà ripor­ta ele­men­ti arche­ti­pali del­la cul­tura ebraica rifer­i­ti ad un lin­guag­gio cos­mo­logi­co uni­ver­sale, poiché attra­ver­so i con­cetti base del­la kab­bal­ah, si può arrivare ad un per­cor­so eti­co-filosofi­co mod­er­no e antichissi­mo al con­tem­po. Attra­ver­so esse l’artista esprime l’idea che il pat­ri­mo­nio cul­tur­ale dell’umanità pos­sa essere trasmes­so al futuro in for­ma di opera sin­tet­i­ca. Abdal­lah Khaled, algeri­no di cul­tura berbera esprime il sapore del­la sua ter­ra d’origine (la pic­co­la Kabil­ia), il suo inter­ven­to sem­bra emanare il pro­fu­mo del deser­to e avere i col­ori dell’Atlante.

948 vortice di paceLa mostra pre­sen­terà alcune opere dei due artisti e opere ese­gui­te a quat­tro mani che per­me­t­tono di cogliere il mes­sag­gio di fratel­lan­za e di unione che gli artisti lan­ciano attra­ver­so la loro per­son­ale ricer­ca spir­i­tuale ed artis­ti­ca affinché l’armonia che essi trovano nelle forme e nei col­ori sia este­sa all’umanità intera, un invi­to al “metis­sage”, un inno alla bellez­za del­la mescolan­za.

 

 

Sentieri di pace

Abdal­lah Khaled e Tobia Ravà

22 giug­no > 9 luglio 2013

Riva del Gar­da Sala Civi­ca «G. Craf­fonara» Gia­r­di­ni di Por­ta Ori­en­tale

tut­ti i giorni 10.00 — 12.00 | 14.00 — 18.00 | Ingres­so libero

Inau­gu­razione 22 giug­no ore 18.00

 

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