Sul Baldo calano i distributori. Rifornimenti in montagna. A Ferrara l’unica pompa ha chiuso perché non dava reddito e Brentino non ne ha mai avuta una

Quanta fatica per fare benzina

13/01/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un gita sul Monte può essere sen­za ritorno se non si parte con il ser­ba­toio dell’auto ben pieno. Non esistono più dis­trib­u­tori fun­zio­nan­ti a Fer­rara di Monte Bal­do e quin­di chi sale ver­so i rifu­gi deve fer­mar­si a Capri­no. Pri­ma di Pra­da ce n’è uno solo, a San Zeno di Mon­tagna, nem­meno uno a Brenti­no Bel­luno paese che, però, non si con­sid­era lega­to all’area baldense. Capri­no in com­pen­so ha tre dis­trib­u­tori e chi dunque si reca sul Bal­do da questo ver­sante può fare con­to su questi servizi. Altri­men­ti si deve par­tire rifor­ni­ti dal , dove invece non pare ci siano caren­ze. A Fer­rara di Monte Bal­do il dis­trib­u­tore di ben­z­i­na c’era. Era pro­prio in piaz­za Gen­erale Can­tore, ma due anni fa è sta­to chiu­so per­ché non ren­de­va e ora non si tro­va più nes­suno dis­pos­to a gestir­lo. C’erano due pompe, una per il diesel e una per la ben­z­i­na e, se qualche pri­va­to si dichiarasse disponi­bile a gestir­le, ver­reb­bero ria­perte in un altro pun­to. Non però nel­la piaz­za cen­trale, che sta per essere rifat­ta, e il dis­trib­u­tore non è con­tem­pla­to nel prog­et­to. L’idea del Comune era di istal­larne uno auto­mati­co in piaz­za Fer­rara Bas­sa. A questo propos­i­to, il 25 mag­gio del 2003, era sta­ta approva­ta in con­siglio comu­nale la delib­era 18, che con­sen­ti­va la ricol­lo­cazione del dis­trib­u­tore spo­stan­do quel­lo preesistente. Allo­ra una soci­età di Verona pare­va inter­es­sa­ta a gestire un dis­trib­u­tore auto­mati­co. Poi non se ne fece nul­la e ora, a Fer­rara di Monte Bal­do, il pieno non si può più fare. Eppure le richi­este e le lamentele non man­cano. «Il Comune ave­va ten­ta­to in tut­ti i modi di dare la pos­si­bil­ità a una dit­ta di gestire un servizio anche in auto­mati­co, era­no state date tutte le agevolazioni pos­si­bili, anche il ter­reno in comoda­to gra­tu­ito», com­men­ta il sin­da­co Pao­lo Rossi. «Nes­suna soci­età però si è resa disponi­bile a fare un inves­ti­men­to che è defini­to antieco­nom­i­co e noi, come ammin­is­trazione pub­bli­ca, non abbi­amo la tito­lar­ità per far­lo». Per Rossi però non è fini­ta qui: «Non si è comunque rin­un­ci­a­to», assi­cu­ra. «Come sin­da­co e cit­tadi­no sono con­scio che ques­ta è una grave man­can­za, che non penal­iz­za solo i tur­isti, ma pri­ma di tut­to i res­i­den­ti. Ecco per­ché sti­amo inter­es­san­do­ci per rius­cire a trovare qual­cuno dis­pos­to a gestire ques­ta attiv­ità». Intan­to, però, chi non se la sente di far retro­mar­cia fino al cen­tro di Capri­no ha un’unica alter­na­ti­va: scav­al­care il Bal­do e andare a rifornir­si nel Trenti­no, a Bren­ton­i­co. Nem­meno alla vic­i­na Spi­azzi, che è frazione di Capri­no, ci sono dis­trib­u­tori: «Ce n’era una vol­ta uno», ricor­da il vicesin­da­co Moreno dal Bor­go, «ma è sta­to chiu­so anco­ra negli anni Ses­san­ta e da allo­ra non è più sta­to atti­va­to. Del resto non ci sono per­venute richi­este o lamentele che indichi­no una caren­za di questo servizio che, per Capri­no, è suf­fi­ciente e pro­porzion­a­to alla popo­lazione di cir­ca 7.500 abi­tan­ti». E chi invece, da fuori, andasse sul Bal­do? «Ne abbi­amo tre, uno in via Giulio San­dri, del­la Shell, con self ser­vice, un altro in piaz­za­le Unità d’Italia del­la Ip e uno con self ser­vice in via San Pan­crazio, sem­pre Ip». A San Zeno di Mon­tagna fino a tre anni fa i dis­trib­u­tori era­no due, ma uno è sta­to chiu­so. Era del­la Total, poi Erg, alla fine è sta­to tolto e per Pasqua, al suo pos­to, sarà inau­gu­ra­to un uffi­cio infor­mazioni tur­is­tiche del Comune. L’unico ora aper­to res­ta quel­lo Agip, in piaz­za Schena, gesti­to dal­la famiglia di Ottori­no Peretti, con­sigliere comu­nale. «Per le esi­gen­ze del paese è più che suf­fi­ciente», com­men­ta Cipri­ano Castel­lani, già sin­da­co e ora asses­sore. «Il paese con­ta 1200 abi­tan­ti, che d’estate non super­a­no i seim­i­la, ma il pas­sag­gio non cre­do sarebbe tale da garan­tire il red­di­to a un altro gestore. Di qui si va in Pra­da, è vero, ma non oltre, e dal paese si deve comunque ripas­sare per tornare indi­etro. Non abbi­amo comunque fino­ra mai reg­is­tra­to lamentele da parte né di res­i­den­ti né di tur­isti, il servizio attuale è sem­pre aper­to, fun­ziona anche la domeni­ca e, nelle ore not­turne, c’è l’automatico»”. Se l’altro ha chiu­so deve essere sta­to per ragioni di bilan­cio: «Prob­a­bil­mente non arriva­va al fat­tura­to suf­fi­ciente», pros­egue, «e in ogni caso per chi va sul Bal­do c’è un dis­trib­u­tore anche a Coster­mano, ce ne sono ad Affi e, sul lago, a Gar­da, a Tor­ri e a Mal­ce­sine». In Val­dadi­ge com­men­tano: «Il Monte Bal­do, in questo momen­to, non riguar­da anco­ra la nos­tra zona», com­men­ta Vir­gilio Asilep­pi, sin­da­co di Brenti­no Bel­luno, «nel nos­tro comune non c’è effet­ti­va­mente alcun dis­trib­u­tore, ma non ne abbi­amo mai sen­ti­to la man­can­za, in quan­to da sem­pre ci servi­amo sul­la statale 12, dall’altra parte dell’Adige». Poi però pre­cisa: «Entro la fine di quest’anno, comunque, con­ti­amo di atti­vare un servizio com­ple­to con erogazione di ben­z­i­na, diesel e auto­mati­co in cen­tro a Rival­ta. Ci sono infat­ti indi­cazioni region­ali che preve­dono la pos­si­bil­ità di aprire e ci sti­amo attivando».

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