Sarà aperto a novembre e servirà la zona delle «Grezze»

Quarto svincolo, ci siamo. Gallerie della Perla al buio: pericolo in a

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Squil­li di trom­ba, rul­lio di tam­buri: tra poco più di un mese sarà aper­to al traf­fi­co un nuo­vo svin­co­lo del­la tan­gen­ziale di Desen­zano. La fine di novem­bre è la sca­den­za annun­ci­a­ta dal Comune per l’inaugurazione del nuo­vo sno­do che col­legherà la super­stra­da con il popoloso quartiere delle Grezze, e si aggiungerà ai tre svin­coli esisten­ti alla Per­la, a Riv­oltel­la e a San Mar­ti­no. Man­ca­va uno sno­do sull’abitato di Desen­zano: sarà appun­to ques­ta la fun­zione del quar­to svin­co­lo, come è già sta­to bat­tez­za­to. La notizia è di parziale con­so­lazione per gli auto­mo­bilisti del Bas­so Gar­da che in questo peri­o­do han­no moti­vo di lamen­tar­si del­la tan­gen­ziale desen­zanese: da più di un mese infat­ti man­ca l’illuminazione nelle due gal­lerie del­la Per­la, situ­azione peri­colosa per­ché ai due tun­nel con­sec­u­tivi si arri­va per­cor­ren­do una cur­va veloce con innesti a raso sot­ter­ranei. A ridare la luce nelle gal­lerie, per com­pe­ten­za, dovrebbe provvedere l’Anas, ma i suoi tem­pi di inter­ven­to sono di una lun­gag­gine prover­biale (il tun­nel di Esen­ta, pochi chilometri più a sud, è al buio da una vita). Aspet­tan­do l’Anas per la ques­tione dell’illuminazione, il Comune di Desen­zano va intan­to drit­to per la pro­pria stra­da: le ques­tioni sul tavo­lo in questi giorni sono appun­to il quar­to svin­co­lo, e soprat­tut­to il suo impat­to sul­la inter­na nei quartieri, che si annun­cia prob­lem­ati­co. L’altro ieri la Giun­ta Pien­az­za ha approva­to il com­ple­ta­men­to dei lavori allo svin­co­lo: guard-rail, illu­mi­nazione e ultime asfal­tature saran­no appal­tati a trat­ta­ti­va pri­va­ta, per strin­gere i tem­pi e finire tut­to per fine novem­bre, offren­do una utile valvola di sfo­go all’intenso traf­fi­co del­la zona. Atten­zione, però: è meglio uno svin­co­lo in più che uno in meno, ma ora si apre il ris­chio di appe­san­tire la via­bil­ità inter­na nel cen­tro abi­ta­to. Il quar­to svin­co­lo infat­ti col­legherà la tan­gen­ziale con la stra­da delle Grezze, poco pri­ma del­la casa di Sant’Angela Meri­ci, por­tan­do poi il traf­fi­co in usci­ta su via Mez­zo­colle e da qui al semaforo su via Mar­coni, cioè la vec­chia statale: in prat­i­ca un col­lo di bot­tiglia, che richiede soluzioni urgen­ti e cos­tose per ammor­bidire l’impatto del traf­fi­co sulle strade di quartiere. Il Comune si prepara a poten­ziare la via­bil­ità con strade alter­na­tive e l’assessore ai Lavori pub­bli­ci, Rodol­fo Bertoni, par­la aper­ta­mente dei prob­le­mi: «Lunedì scor­so — dice — abbi­amo incon­tra­to gli abi­tan­ti delle Grezze, rac­coglien­do seg­nali di forte pre­oc­cu­pazione da parte dei cit­ta­di­ni, che non vor­reb­bero ritrovar­si sot­to casa tut­to il traf­fi­co in usci­ta dal­la tan­gen­ziale. I res­i­den­ti ci han­no fat­to una richi­es­ta forte: quel­la di aprire lo svin­co­lo del­la tan­gen­ziale solo in usci­ta dal paese e non in entra­ta, almeno finché la via­bil­ità non sarà sta­ta poten­zi­a­ta con per­cor­si alter­na­tivi. La nos­tra rispos­ta? Ci dob­bi­amo pen­sare, facen­do una val­u­tazione tec­ni­ca sui volu­mi di traf­fi­co». Ma quali sono i pos­si­bili per­cor­so alter­na­tivi? L’obiettivo è di evitare che il grosso del traf­fi­co in usci­ta dal­la tan­gen­ziale attra­ver­si le zone reside nziali per andar­si a imbot­tigliare sul­la vec­chia statale, è ovvio. La soluzione ipo­tiz­za­ta dal Comune (che ha pre­vis­to stanzi­a­men­ti per 3,2 mil­ioni di euro entro il 2004) è allo­ra quel­la di real­iz­zare una stra­da che pas­si nelle cam­pagne alle spalle del­la zona abi­ta­ta per rac­cor­dar­si al cen­tro di Desen­zano nelle vic­i­nanze del­la stazione fer­roviaria. Fra l’altro, pro­prio alla stazione è pre­vis­to da anni un nuo­vo grande parcheg­gio col­le­ga­to a piaz­za Ein­au­di con un sot­topas­so pedonale. Ma i prog­et­ti sono da definire: un’idea pre­cisa forse si avrà solo a fine novem­bre, quan­do ci si potrà con­frontare con l’impatto con­cre­to e reale del quar­to svincolo.