Per le riunioni dei ministri 28 poltrone intorno ad un tavolo quadrato in sala Mille IL SUMMIT EUROPEO

Quasi completata la metamorfosi del Palazzo

02/09/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Ven­tot­to poltroncine di col­or gri­gio chiaro incap­puc­ciate nel cel­lo­phane intorno ad un grande tavo­lo quadra­to, otto metri per otto, che un avvi­so a pennarel­lo invi­ta a non calpestare; il buco vuo­to al cen­tro attende una com­po­sizione flo­re­ale. Sul fon­do, dirimpet­to all’en­tra­ta, un ritaglio di fines­tra sul gia­rdi­no, sul Gar­da e sulle mon­tagne. A destra i box del­la traduzione simultanea.Sulla sin­is­tra le porte a scom­parsa che met­tono in comu­ni­cazione con la sala delle del­egazioni. La sala del con­siglio in cui si riu­ni­ran­no i Min­istri degli esteri, e quelle adi­a­cen­ti, sono rica­vate in una specie di gar­nde box costru­ito (architet­ti, tec­ni­ci, faleg­na­mi e car­pen­tieri, spe­cial­isti nelle comu­ni­cazioni: tut­ti arruo­lati nel­la cap­i­tale) all’in­ter­no del­la sala dei Mille, trasfor­ma­ta nel cuore del­l’in­con­tro con un mese di lavoro sen­za soste. Nel­la sala grande pren­der­an­no pos­to, nel pomerig­gio di ven­erdì e nel­la mat­ti­na­ta di saba­to, i 25 min­istri degli Esteri, il pres­i­dente Pro­di, il com­mis­sario Pat­ten (il min­istro degli Esteri del­la comu­nità euro­pea), il seg­re­tario gen­erale Solana e nes­sun altro. I mem­bri delle del­egazioni rimar­ran­no nel­la sala adi­a­cente, cias­cuno in una postazione ris­er­va­ta, e ver­ran­no infor­mati a cura del­la del­egazione ital­iana, attra­ver­so una strut­tura di ver­bal­iz­zazione degli inter­ven­ti, degli argo­men­ti via via trat­tati e delle dichiarazioni dei ven­tot­to pri­mat­tori. Nel cor­po prin­ci­pale del pala­con­gres­si è com­pre­sa una zona per uffi­ci: na avran­no uno cias­cuno il min­istro Frat­ti­ni in qual­ità di ospi­tante, Pro­di, Pat­ten e Solana, il tri­umvi­ra­to di ver­tice. I dipen­den­ti del­la Pala­con­gres­si, da giovedì, sono in lib­ertà: nel sen­so che, tolti i pochissi­mi a garan­tire la fun­zion­al­ità del­l’ed­i­fi­cio, nes­suno andrà a lavo­rare. La strut­tura fino a lunedì, è off lim­its anche per loro. L’or­ga­niz­zazione, coor­di­na­ta dal plenipoten­ziario Leonar­do Vis­con­ti di Mod­rone, ha occu­pa­to anche il palameet­ing, col­le­ga­to al pala con un nuo­vo cor­ri­doio chiu­so, per le postazioni ris­er­vate alla stam­pa, arti­co­late in tre set­tori. Il pri­mo servirà alla con­feren­za stam­pa ple­nar­ia, pre­vista per saba­to a mez­zo­giorno: due­cen­to poltroncine di fronte al tavo­lo di Pro­di, Solana, Pat­ten e di un por­tav­oce del min­istro Frat­ti­ni. A fian­co le cab­ine del­la traduzione simul­tanea, ital­iano, francese ed inglese. Il sec­on­do com­prende le postazioni di lavoro dei gior­nal­isti: pc, stam­pante, tele­fono, tut­to volte due­cen­to e rot­ti. Nel­l’ho­tel Lido ci sono altre otto zone per le con­feren­ze stam­pa che i sin­goli min­istri han­no preno­ta­to in momen­ti diver­si per rispon­dere alle domande dei gior­nal­isti dei rispet­tivi pae­si e all’ester­no, sul piaz­za­le del­l’ex stazione, le tele­vi­sioni di tut­to il mon­do han­no le rispet­tive postazioni tec­niche. Il palameet­ing ospi­ta poi un’ul­ti­ma zona, bar e tavoli­ni vari per incon­tri e dis­cus­sioni: anche all’ester­no, ver­so il par­co, una serie di padiglioni per le stesse final­ità. Sul rin­no­va­to molo del­la Fraglia sven­tol­er­an­no solo le bandiere ital­iana ed euro­pea: sarebbe sta­to bel­lo issar­le tutte, ma non ci sono pen­noni a suf­fi­cien­za: ver­ran­no esposte davan­ti al pala­con­gres­si. I lavori inizier­an­no ven­erdì a mez­zo­giorno, con la colazione di lavoro al du Lac. Nel­la colazione finale di saba­to, ver­ran­no ammes­si anche i min­istri di Turchia, Bul­gar­ia e Roma­nia, i tre pae­si che stan­no per for­mal­iz­zare l’en­tra­ta nel­la Comu­nità: in quel­la occa­sione saran­no infor­mati sul­l’an­da­men­to degli incon­tri. Del tut­to infor­male invece il pran­zo di ven­erdì che ver­rà servi­to alle del­egazioni a bor­do del­la moton­ave Italia in crociera.