In viale delle Palme, a Caneve (collegati da passerella sul Sarca) e sotto Foro Boario

Quasi mille posti auto a due passi dal centro

30/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Daniela Ricci

E’ fat­i­ca spre­ca­ta, da parte del grup­po di com­mer­cianti e res­i­den­ti del cen­tro stori­co, stu­di­are il modo per molti­pli­care i posti macchi­na del­l’ex area Carmelli­ni. Gli ammin­is­tra­tori comu­nali di Arco, con l’asses­sore Ser­gio Del­lan­na in tes­ta, da quel­l’orec­chio non ci sentono pro­prio. In com­pen­so si stan­no muoven­do per risol­vere il prob­le­ma con un organ­i­co e razionale piano parcheggi.Se osta­coli di qual­sivoglia natu­ra non gli met­ter­an­no i pali fra le ruote, il Comune ritiene di rius­cire a real­iz­zare, nel­l’ar­co di qualche anno, tre aree sos­ta, due delle quali sot­ter­ra­nee. Nel sot­to­suo­lo di viale delle Palme (dai 300 ai 400 posti), a Can­eve (altret­tan­ti, ma in super­fi­cie) ed infine sot­to Foro Boario. Quest’ul­ti­ma ipote­si non è affat­to super­a­ta, dice l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca, ma solo ridi­men­sion­a­ta (rispet­to alle sup­po­sizioni iniziali) e soprat­tut­to des­ti­na­ta ad accon­tentare le richi­este di parcheg­gi per­ti­nen­ziali. In altre parole: il Comune costru­isce solo se res­i­den­ti ed oper­a­tori eco­nomi­ci del cen­tro si impeg­nano ad acquistare il centi­naio di posti macchi­na o box che si ricaveranno.Questa vol­ta la Giun­ta Verone­si sem­bra fare sul serio. In set­tem­bre Del­lan­na pre­sen­terà in con­siglio comu­nale le vari­anti al Prg che con­tem­plano anche per il piano di recu­pero di Foro Boario. Una vol­ta demoli­ta la caser­ma dei vig­ili del fuo­co, l’area sarà più ampia e ver­rà des­ti­na­ta a verde pub­bli­co, al mer­ca­to ambu­lante e ai parcheg­gi. Con­tes­tual­mente alla demolizione del­la caser­ma, dovrà essere disponi­bile il cen­tro servizi (pro­tezione civile, mag­a­zz­i­no e cantiere comu­nale) di Can­eve. Accan­to al quale si vuole appun­to real­iz­zare un grande parcheg­gio in super­fi­cie, col­le­ga­to con una sec­on­da passerel­la pedonale sul Sar­ca. A chi con­tes­ta la fun­zion­al­ità di quest’area, Del­lan­na fa osser­vare che la dis­tan­za che la sep­a­ra dal cen­tro non è supe­ri­ore a quel­la che c’è fra la sede degli Uffi­ci tec­ni­ci comu­nali e piaz­za Tre Novembre.I prob­le­mi sono altri e altrove, aggiunge l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca. In Viale delle Palme, per com­in­cia­re: «Pri­mo: dob­bi­amo rius­cire ad approvare for­mal­mente il prog­et­to entro il 31 otto­bre. Sec­on­do: dovre­mo garan­tire un tor­na­con­to alla soci­età che si accollerà parte dei costi di costruzione, che sarà com­pro­pri­etaria del silo (per una quo­ta pari al 51%, come prevede la legge in mate­ria di «coop­er­azione» pub­bli­co-pri­va­ta a cui sono vin­co­lati i 5 mil­iar­di di finanzi­a­men­to statale con­ces­si al Comune di Arco, ndr) e che poi lo gestirà, attra­ver­so l’is­ti­tuzione di un con­gruo numero di parcheg­gi a paga­men­to. La «Gen­tili­ni» di Tren­to, la Spa che il 30 giug­no ha pre­sen­ta­to il prog­et­to di mas­si­ma del­l’in­ter­ra­to, ha pri­ma chiesto una con­tropar­ti­ta immo­bil­iare, poi, pre­so atto del­la nos­tra rispos­ta neg­a­ti­va, di dis­porre di cir­ca 180 posti a paga­men­to. Di quel­li già esisten­ti, s’in­tende». Altro che ripristinare il dis­co orario al Cas­inò e al Foro Boario, come chiedono i com­mer­cianti del cen­tro! «Se vogliamo con­cretiz­zare il prog­et­to uti­liz­zan­do quei 5 mil­iar­di — spie­ga Del­lan­na — queste sono le con­dizioni. D’al­tro can­to la soluzione del prob­le­ma parcheg­gi non è facile, come cre­dono i com­mer­cianti. Non bas­ta tirare su uno scheletro di cemen­to nel­l’area Carmelli­ni, pro­prio sot­to la rupe del Castel­lo, detur­pan­do una zona pae­sag­gis­ti­ca­mente strategica».

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