Il carnevale del Marciapiè compie un quarto di secolo In via Arco il 24 e 25 febbraio i festeggiamenti nati nel 1980

Quattro candidati per l’elezione di Capo Valar

10/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Nato qua­si per scher­zo nel 1980, il del mar­ci­apiè, quest’anno, fes­teggia un quar­to di sec­o­lo. Ven­ticinque anni pas­sati in un baleno ma che han­no seg­na­to la sto­ria di Lazise anche se con lo scher­zo e lo sber­l­ef­fo. A far fes­ta è tut­to il paese e non la sola via Arco, tra­ver­sa di cor­so Ospedale, cul­la del­la ker­messe, nota a tut­ti i lacisien­si come via Mar­ci­apiè pro­prio gra­zie al carnevale. A fon­dare la con­trà del Mar­ci­apiè sono sta­ti tre uomi­ni con lo spir­i­to del­la burla, goderec­cio, sano e sen­za tante pretese: Cesari­no Bara­to, Era­clio Cam­pag­nari, Ange­lo Mon­tag­no­li, più conosciu­ti in paese con il sopran­nome di Cesarin, Nano Sucarin e Nini Stradin. Oggi non sono qui a fes­teggia­re con La Ciana e El Baf­fo questo alle­gro avven­i­men­to del ven­ticinques­i­mo di cos­ti­tuzione del carnevale lacisiense. Non sono però mai sta­ti dimen­ti­cati. «Il loro ricor­do», spie­ga La Ciana, Capo Valar per molti anni, «è in noi indelebile per­chè pro­prio loro, e solo loro, han­no avu­to il cor­ag­gio di met­tere in pie­di una fes­ta che anco­ra oggi vive ed è molto sen­ti­ta sia a Lazise che nei pae­si vici­ni». Per fes­teggia­re anco­ra meglio la due giorni carnevalesca del 24 e 25 feb­braio, il Capo Valar Enzo Giambeni­ni farà giun­gere a Lazise il «Papà del Gno­co» con la sua corte e ci sarà anche la ban­da musi­cale. «Non pos­si­amo pas­sare sot­to silen­zio questo impor­tante tra­guar­do del Mar­ci­apiè», spie­ga El Baf­fo, Enzo Giambeni­ni, «per­chè 25 anni sono un vero tra­guar­do per il nos­tro pic­co­lo carnevale di paese. E lo vogliamo fes­teggia­re davvero in grande stile». La fes­ta inizia mart­edì 24 feb­braio con gli stand gas­tro­nomi­ci nel­la via infio­ra­ta a fes­ta: pani­ni con la bon­dola, trippe, carne e cipolle, fasoi embo­gonè, le frit­telle di «sia Maria» e tan­to e bir­ra per tut­ti. Mer­coledì 25, pri­mo giorno di quares­i­ma, sem­pre ai chioschi gas­tro­nomi­ci: mine­strone di magro, aole fritte, pesce mis­to di lago, ed anco­ra tan­to vino a volon­tà. A mez­zo­giorno si aprono le urne per le votazioni e l’elezione del nuo­vo Capo Valar che coman­darà la con­trà per un altro anno. A sera avrà luo­go lo spoglio delle schede e ci sarà quin­di la procla­mazione del nuo­vo Capo Valar. In liz­za per la rielezione anco­ra El Baf­fo, con la ripro­pos­ta de la Ciana e di volti nuovi. A sosteg­no dei can­di­dati si sono for­mati alcu­ni grup­pi di sosten­i­tori che stan­no pro­muoven­do una sot­tile cam­pagna elet­torale per i loro beni­ami­ni. Ci sarà quin­di una bel­la lot­ta per aggiu­di­car­si lo scran­no del nuo­vo sin­da­co del Mar­ci­apiè. Nel cor­so dei 25 anni di vita del carnevale lacisiense si sono suc­ce­du­ti: Cesar Bara­to, Era­clio Cam­pag­nari det­to Nano Sucarin, Ange­lo Mon­tag­no­li det­to Nini Stradin, Enri­co Lavez­zari det­to Ico, Gui­do Pachera det­to Tem­pes­ta, Luciana Valen­ti­ni det­ta La Ciana, Amedea Isot­ta det­ta Medea, Ste­fano Cam­pag­nari, ed infine Enzo Giambeni­ni det­to El Baffo.

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