Si celebrano i Santi Pietro e Paolo tra gastronomia, sport e musica

Quattro giornate per una Fiera delle tradizioni

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

 Dopo i bagor­di del­la «Notte bian­ca», nel par­co Berni­ni di Toscolano apre i bat­ten­ti la Fiera dei San­ti Pietro e Pao­lo, con mer­ca­ti­ni, ban­car­elle e stand gastronomico.Gli stand, col­lo­cati sot­to le piante e in mez­zo al verde, pre­sen­ter­an­no in par­ti­co­lare ogget­ti e prodot­ti del­la zona. Oggi, domeni­ca, lle 14, la gara di pesca alla tro­ta nel tor­rente del­la . Alle 20.30 il con­cer­to del mae­stro Ger­ar­do Chi­mi­ni. Alle 22 il rock del grup­po Manhattan.Poi anco­ra lunedì, alle 11 si com­in­cia con l’aperitivo cul­tur­ale con l’Associazione stori­co arche­o­log­i­ca del­la Riv­iera, che avrà uno spazio espos­i­ti­vo per la ven­di­ta di lib­ri di autori locali. Nel pomerig­gio, dalle 15 alle 18 la riscop­er­ta dei giochi di una vol­ta. In ser­a­ta lo spiedo e il lis­cio. Mart­edì ulti­mo giorno, con l’aperitivo dell’Asar alle 11, l’esibizione del­la ban­da cit­tad­i­na «» diret­ta dal mae­stro Val­ter Rosa alle 20.30 sul sagra­to del san­tu­ario di S.Maria del Bena­co e la musi­ca del duo Dessì alle 22. All’oratorio si svolge il mer­cati­no serale delle pul­ci, con la pesca dei gio­cat­toli. Orga­niz­za la neona­ta Pro Loco, in col­lab­o­razione con l’Associazione cul­tur­ale Novidea, il comune e la parrocchia.IN PASSATO la Fiera era incen­tra­ta sul mer­ca­to degli ani­mali da cor­tile. I con­ta­di­ni scen­de­vano dal­la col­li­na per acquistare o cedere pol­lame, conigli e quan­t’al­tro. Dopo una lun­ga inter­ruzione, la rasseg­na è sta­ta ripresa in tem­pi recen­ti. Ora è alla 17esima edi­zione. «Una vol­ta ‑rac­con­tano Andrea De Rossi e Fran­co Lig­asac­chi, due ricer­ca­tori- si svol­ge­va l’8 agos­to, in onore di S. Domeni­co. In occa­sione di tale fes­tiv­ità si riu­ni­vano tut­ti i sac­er­doti del­la zona, per cel­e­brare la mes­sa e gustare il lau­to pran­zo prepara­to dai frati. Lì attorno si tene­va la Fiera. Numerose famiglie, dedite all’al­l­e­va­men­to dei bachi da seta, tenevano i for­nel­li per filare i cas­ca­mi e vender­li».