Non solo quello lungo per collegare Rovereto alla Busa

Quattro ipotesi per un tunnel

09/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Arco

«Soluzione Maza», «Tun­nel Base», «Bolog­nano Cir­con­va­l­lazione» e «Bolog­nano gal­le­ria»: sono queste le 4 “nom­i­na­tion” (ai titoli ci ha pen­sato l’ingeg­n­er Tiso assieme ai suoi col­lab­o­ra­tori) tra cui, nel giro di qualche mese, la Provin­cia decreterà il vinci­tore del pre­mio per la Miglior del Bas­so Sar­ca. Molto presto le 4 opere, ora­mai in fase di mon­tag­gio finale, ver­ran­no vision­ate dal grande pub­bli­co (ossia dai cit­ta­di­ni del­la Busa) che sarà così chiam­a­to ad esprimer­si in un giudizio critico.Il grup­po di prog­et­tisti incar­i­ca­to dal­la Provin­cia di trovare altre ipote­si d’in­ter­ven­to per quan­to con­cerne il prospet­ta­to col­lega­men­to viario Altog­a­r­da-Rovere­to, ha ter­mi­na­to il pro­prio lavoro. Oltre alle due soluzioni già ampia­mente conosciute, e sopran­nom­i­nate, con grande fan­ta­sia, “Tun­nel lun­go” e “Tun­nel cor­to”, sono state indi­vid­u­ate altre due pos­si­bil­ità che gli uffi­ci provin­ciali han­no subito bat­tez­za­to come: “Bolog­nano cir­con­va­l­lazione” e “Bolog­nano gal­le­ria”. Questi due ulti­mi sce­nari, pur con­tem­p­lan­do entram­bi la real­iz­zazione del tun­nel cor­to (a con­ti fat­ti si arri­va, così, a quo­ta 3 prog­et­ti con­tro 1), appor­tano alla dis­cus­sione un ele­men­to tut­to nuo­vo, ovvero il bypass del traf­fi­co da e per la Maza dagli abi­tati di Bolog­nano e Vig­nole. E in due maniere dif­fer­en­ti: la pri­ma con una vari­ante a cielo aper­to, la sec­on­da, invece, con una gal­le­ria sot­ter­ranea. In tut­ti e due i casi si andrebbe, poi, a con­fluire su viale Rovere­to nel­la rota­to­ria nord del­la grande cir­con­va­l­lazione. «Abbi­amo deciso di met­tere a con­fron­to le due ipote­si iniziali — ha com­men­ta­to l’ingeg­n­er Tiso, respon­s­abile del­la prog­et­tazione — quel­la a suo tem­po approva­ta dal­la giun­ta provin­ciale e quel­la avan­za­ta dal coor­di­na­men­to impren­di­tori del Bas­so Sar­ca, con queste altre due pro­poste. Che per cer­ti ver­si sono com­ple­ta­mente dif­fer­en­ti, anche se sim­i­lari. Lo stu­dio incar­i­ca­to ha con­seg­na­to il lavoro, ora ci attende la cor­rezione delle bozze, per dirla in ter­mi­ni gior­nal­is­ti­ci. Vogliamo essere cer­ti di non com­met­tere errori. Ques­ta ver­i­fi­ca dur­erà un paio di set­ti­mane dopodiché par­tirà la fase cosid­det­ta di pub­blic­ità». Una vol­ta deposi­tati i prog­et­ti al Via (uffi­cio provin­ciale per la val­u­tazione del­l’im­pat­to ambi­en­tale), e con­seg­nate le rel­a­tive copie alle varie ammin­is­trazioni locali, avrà inizio la pro­ce­du­ra d’il­lus­trazione alla comu­nità. In questo frangente potran­no essere pre­sen­tate osser­vazioni da parte di chi­unque. «Suc­ces­si­va­mente ver­rà sti­la­to un rap­por­to istrut­to­rio — spie­ga Tiso — che ver­rà con­seg­na­to al Comi­ta­to Provin­ciale per l’am­bi­ente, il quale esprimerà un pro­prio giudizio. Quin­di toc­cherà alla giun­ta trenti­na pren­dere la deci­sione finale. Per il 2003 ce la fac­ciamo di sicuro».