A 8 giorni dal sisma continua a crescere il numero degli sfollati (1.361) e delle richieste di verifica dell’agibilità degli edifici (6.666). Appello a geometri, architetti e ingegneri: «Regalateci una giornata»

Quattromila case da ispezionare

03/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Mer­coledì gli sfol­lati per il ter­re­mo­to era­no 1.187, ora sono diven­tati 1.361. A sette giorni dal sis­ma, il numero con­tin­ua ad aumentare. C’è chi ha la casa inab­it­abile e vive negli alberghi (614, quat­tro meno di mer­coledì) oppure da ami­ci e par­en­ti (627, rispet­to ai 459 del­l’al­tro ieri), 35 han­no trova­to sis­temazione in strut­ture diverse, 2 in allog­gi pro­pri, 83 in abitazioni affit­tate. Cresce anche il numero delle richi­este di ver­i­fiche sul­l’ag­i­bil­ità degli edi­fi­ci, balza­to a 6.666, con­tro le 6.070 del giorno prece­dente e le 5.724 di mart­edì. Meno del­la metà, 2.605, quelle effet­tuate. Dopo il pas­sag­gio dei vig­ili del fuo­co, che met­tono in sicurez­za cami­ni, tegole e cor­ni­cioni, arrivano ingeg­neri e geometri (32 squadre in azione, com­poste cias­cu­na da due tec­ni­ci) che fan­no un esame più accu­ra­to, indi­can­do gli inter­ven­ti nec­es­sari. Se la situ­azione è a ris­chio, il sin­da­co viene invi­ta­to a fir­mare l’or­di­nan­za di sgombero. Poi com­paiono i tec­ni­ci del gas, e chi­udono il con­ta­tore. Chissà quan­do sarà pos­si­bile sti­lare il bilan­cio finale di un ter­re­mo­to che ha provo­ca­to mil­ioni e mil­ioni di euro di dan­ni. I fun­zionari del Dipar­ti­men­to nazionale del­la , giun­ti da Roma assieme a Gui­do Berto­la­so, mer­coledì mat­ti­na han­no prefer­i­to tornare nel­la cap­i­tale, vista la buona orga­niz­zazione del Comi­ta­to oper­a­ti­vo mis­to (Com) allesti­to nel­la vec­chia palestra del Bat­tisti di Salò. Sul cam­po, a sgob­bare, ci sono 500 per­sone: pom­pieri, volon­tari, forze di polizia, , . Ai quali van­no aggiun­ti gli uomi­ni del­la Provin­cia, del­la Regione, dei Comu­ni. Ma bisogna anco­ra effet­tuare 4 mila ver­i­fiche sug­li immo­bili. E, di questo pas­so, occor­reran­no parec­chi giorni. Così l’assessore alla Pro­tezione civile di Palaz­zo Bro­let­to, Cor­ra­do Sco­lari, lan­cia un appel­lo, all’insegna del mot­to: «Uni­ti per far fronte all’emergenza». L’invito è riv­olto ai pro­fes­sion­isti di Lom­bar­dia e din­torni: « Abbi­amo abbon dan­te­mente super­a­to le seim­i­la richi­este di ver­i­fi­ca dell’ agi­bil­ità degli edi­fi­ci, e il numero con­tin­ua a crescere — ha scrit­to Sco­lari, in una let­tera ind­i­riz­za­ta ai col­leghi delle altre province lom­barde -. Superati i pri­mi momen­ti e risolte le situ­azioni più gravi, ora le vera emer­gen­za è far fronte a tutte le richi­este. Ci ser­vono ingeg­neri, architet­ti, geometri in gra­do di aiutar­ci nei con­trol­li sta­ti­ci, per dare risposte alla gente. E’ per questo che chiedo a tut­ti di mobil­i­tar­si una gior­na­ta, dan­do la pro­pria disponi­bil­ità a col­lab­o­rare per uscire il pri­ma pos­si­bile da ques­ta situ­azione. Met­tete­vi nei pan­ni di chi ha per­so tut­to. L’efficienza bres­ciana e lom­bar­da non deve asso­lu­ta­mente far venire meno l’attenzione su ques­ta calamità. Non dimen­ti­cate che abbi­amo qua­si 1.400 sfol­lati, 57 Comu­ni che han­no subito dan­ni più o meno gravi, decine di edi­fi­ci da demolire, centi­na­ia di famiglie sen­za una casa, per­sone che dovran­no ricom­in­cia­re dal nul­la e ricostru­ir­si una vita. Il fat­to che nes­suno abbia pas­sato un’ora in una ten­da, in una roulotte o in un con­tain­er è solo frut­to del­la macchi­na dei soc­cor­si, che fun­ziona. Ma non è asso­lu­ta­mente un buon moti­vo per far pas­sare in sec­on­do piano un sis­ma di enorme grav­ità. Il com­puto dei dan­ni farà chiarez­za sulle pro­porzioni. Per riportare tut­to alla nor­mal­ità, servi­ran­no centi­na­ia di mil­ioni di euro». Per rispon­dere all’appello, bas­ta pre­sen­tar­si al Com oppure tele­fonare al numero 0365–520829. «Con l’aiuto di tut­ti — con­clude Sco­lari — potrem­mo far fronte entro pochi giorni a tutte le richi­este di sopral­lu­o­go. Alla gente col­pi­ta dal sis­ma, chiedo invece di seg­nalare solo le situ­azioni che neces­si­tano di effet­ti­va atten­zione. Le crepe negli intonaci o i pic­coli dan­ni non neces­si­tano di una ver­i­fi­ca per l’agibilità del­lo sta­bile. In ques­ta fase tutte le com­po­nen­ti del sis­tema devono dimostrare grande disponi­bil­ità e seri­età». Intan­to pros­eguono le vis­ite degli ammin­is­tra­tori region­ali: Viviana Becca­los­si, vicepres­i­dente del­la Lom­bar­dia, e l’assessore alla Pro­tezione civile Mas­si­mo Busce­mi ieri si sono recati a Gar­done Riv­iera e in Valle Sab­bia. Nel­la riu­nione di mer­coledì, ter­mi­na­ta a ora tar­da, i sin­daci del­la zona han­no chiesto al Prefet­to, Maria Tere­sa Cortel­lessa Del­l’Or­co, di trasmet­tere a Roma la richi­es­ta di inserire (nell’ordinanza che, dopo il decre­to del Gov­er­no sul­lo sta­to di emer­gen­za, ver­rà emes­sa in tem­pi bre­vi, e darà una serie di indi­cazioni) deroghe alla legge sull’equo canone, per­ché ci sono pro­pri­etari di case dis­posti a ced­er­le in affit­to agli sfol­lati, ma per un breve peri­o­do: 5–6 mesi, e non 4 anni come sta­bil­i­to dal­la legge ordi­nar­ia. Stasera, ven­erdì, è pre­vista un’al­tra riu­nione con il Prefet­to, alle ore 18. Intan­to i Vig­ili del fuo­co han­no deciso di fes­teggia­re San­ta Bar­bara, la loro patrona, domani, nel vec­chio cam­po sporti­vo Amadei, dov’è fis­sa­ta la base logis­ti­ca di camion e attrez­za­ture. Alle 12.30 ci sarà una grande tavola­ta. L’A­gen­zia delle Entrate di Salò, alla quale fan­no capo una quar­an­ti­na di comu­ni del­l’Al­to Gar­da e del­la Valle Sab­bia, ricor­da di avere isti­tu­ito uno sportel­lo al Bat­tisti, aper­to tut­ti i giorni dalle 8.30 alle 13. Lo scopo è dare infor­mazioni fis­cali ai cit­ta­di­ni e assis­ter­li nel­la com­pi­lazione delle domande per la richi­es­ta dell’agevolazione del 36% riguardante la ristrut­turazione degli edi­fi­ci dan­neg­giati. La sede a fian­co del­la chiesa di San Bernardi­no (Palaz­zo del­l’Arse­nale, dove si tro­va anche la ) è anco­ra chiusa.

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