La storia, i numeri e l’albo d’oro

Quel Cantalago nato a Bardolino otto anni fa

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Di Luca Delpozzo

In orig­ine si chia­ma­va Can­ta­la­go poi, nel 2000, la deci­sione di cam­biare mar­chio e pas­sare al più ridon­dante . Un modo per legare in maniera anco­ra più preg­nante la man­i­fes­tazione al suo ter­ri­to­rio iden­ti­f­i­can­do il tour canoro alla regione nat­u­rale del Benà­co. Alla base la voglia di far crescere par­al­le­la­mente la com­pe­tizione tra voci nuove e la pro­mozione dei cen­tri del più grande lago d’Italia. Una man­i­fes­tazione che, anno dopo anno, è rius­ci­ta a rag­grup­pare nuovi pae­si e ad avere l’appoggio degli enti isti­tuzion­ali che ricadono nelle speci­fiche realtà ter­ri­to­ri­ali. E tra i van­ti del­la ker­messe c’è quel­lo di avere il patrocinio, non solo di fac­cia­ta, delle due Regioni (Vene­to e Lom­bar­dia) e del­la Provin­cia di Tren­to che han­no giurispru­den­za sul baci­no del Gar­da. Da sem­pre invece tra le colonne che sor­reg­gono la man­i­fes­tazione gli asses­so­rati al tur­is­mo del­la Provin­cia di Verona e Bres­cia, che per pri­mi han­no intu­ito l’importanza di un vei­co­lo pro­mozionale come il Fes­ti­val del Gar­da. A loro quest’anno si è aggiun­ta la Cam­era di com­mer­cio di Verona. Scelta rip­a­ga­ta dal­la con­ti­nu­ità nel tem­po dell’iniziativa in un panora­ma inter­re­gionale che purtrop­po vede spes­so sfiorire nel giro di poche edi­zioni even­ti impor­tan­ti con bud­get pur son­tu­osi. Non è il caso del tour ideato dall’associazione Bena­cus che pro­prio a Toscolano Mader­no fes­teggia la ser­a­ta numero 121. Tra­guar­do impor­tante per un con­cor­so che cele­brò nel 1996 la pri­ma finale a Bar­dolino (suc­ces­so di Mirko Croce di Verona). Seguì quel­la di Peschiera (pri­mo pos­to per Nico­let­ta Peri­ni di Cavaion), Tor­ri del Bena­co (Elisa Antonel­li di Illasi) e Desen­zano con la finalis­si­ma con­dot­ta da Simona Ven­tu­ra e Fran­co Oppi­ni (vit­to­ria di Cris­t­ian Pighi di Affi). Nel 2000 a Limone alla gara per inter­preti, suc­ces­so del­la bres­ciana Ele­na Tav­erni­ni, si affi­ancò quel­la per inedi­ti con vit­to­ria di Gilber­to Lamac­chi di Vil­lafran­ca. L’anno suc­ces­si­vo a Riva del Gar­da toc­cò alla bolog­nese Clau­dia Zam­par­el­li con­quistare il «Lago d’oro» men­tre Lin­da Ongarel­li di Pes­cant­i­na sbaragliò la con­cor­ren­za tra gli inedi­ti con Sab­bia tra le dita , can­zone scrit­ta da papà Arturo. Nell’estate del 2002 bis tut­to lom­bar­do con due gio­vanis­sime bres­ciane di soli 14 anni: Ele­na Scap­pi­ni (inter­preti) e Gre­ta Cominel­li (inedi­ti).

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