Cellule staminali, un’alternativa al trapianto di midollo. Il sangue placentare contro la leucemia e la talassemia: se ne discute domani

Quel cordone fa vivere due vite

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Di Luca Delpozzo

Pochi giorni fa, all’ospedale di Pavia, un bam­bi­no sicil­iano è sta­to sal­va­to dal­la talassemia gra­zie al sangue pla­centare dona­to dal­la mam­ma dopo il par­to del sec­on­do figlio. Un figlio volu­to per un doppio moti­vo. E’ bas­ta­to il trapianto per resti­tuire il sor­riso al pic­co­lo, che è per­fet­ta­mente guar­i­to da una malat­tia molto grave. Una vicen­da com­movente ma esem­plare. Il futuro è qui, nelle cosid­dette cel­lule sta­mi­nali. E il con­veg­no in pro­gram­ma domani 10 novem­bre, nel­l’Aula Magna del­l’Ospedale di Desen­zano, ded­i­ca­to alla don­azione del cor­done ombe­l­i­cale, sem­bra fat­to appos­ta per evi­den­ziare ques­ta nuo­va fron­tiera del­la med­i­c­i­na. L’inizia­ti­va è del Dipar­ti­men­to Mater­no Infan­tile del­l’Azien­da ospedaliera di Desen­zano, diret­to dal dot­tor Pier­gior­gio Tas­si, con l’U­nità di Oste­tri­cia e Gine­colo­gia del­l’ospedale di Desen­zano. L’ap­pun­ta­men­to (ingres­so libero) è alle ore 10. Il sangue del cor­done ombe­l­i­cale viene uti­liz­za­to come sor­gente di cel­lule sta­mi­nali in alter­na­ti­va al trapianto di midol­lo. Con­tro le malat­tie sen­za sper­an­za il sangue pla­centare offre molti van­tag­gi: il trapianto può essere ese­gui­to anche in con­dizioni di parziale com­pat­i­bil­ità rispet­to al trapianto di midol­lo osseo che richiede, invece, la com­pat­i­bil­ità tra dona­tore e ricevente. Il sangue pla­centare è imme­di­ata­mente disponi­bile e questo riduce dras­ti­ca­mente i tem­pi che inter­cor­rono tra la richi­es­ta e il trapianto; ha un cos­to di cir­ca 1 mil­ione di lire per il trat­ta­men­to di ogni cor­done a fronte di un cos­to di 25 mil­ioni per un trapianto. Questo, in sin­te­si, il quadro sig­ni­fica­ti­vo del­la don­azione del cor­done ome­bli­cale dalle par­to­ri­en­ti. A Desen­zano, gra­zie alla mes­sa a pun­to del servizio da parte del dot­tor Pasquale Pig­natel­li, pri­mario del­la Divi­sione di Oste­tri­cia e Gine­colo­gia del­l’ospedale «Mon­te­croce», è pos­si­bile dis­porre di questo sangue pla­centare e recap­i­tar­lo qua­si tut­ti i giorni all’ap­posi­ta «ban­ca» di che lo dis­tribuisce poi in relazione al fab­bisog­no dei gran­di ospedali lom­bar­di. Un servizio coor­di­na­to dal repar­to ospedaliero di Desen­zano che, con la col­lab­o­razione del Servizio di For­mazione e Aggior­na­men­to, ha per­me­s­so anche il coin­vol­gi­men­to pres­soc­chè totale delle par­to­ri­en­ti nel donare con slan­cio e con con­vinzione il pro­prio cor­done ombe­l­i­cale. Le banche di questo genere in Italia sono sette, una delle quali, si dice­va, a Milano. Fino­ra il sangue pla­centare è sta­to uti­liz­za­to larga­mente per i trapi­anti in età pedi­atri­ca in quan­to il numero delle cel­lule in esso pre­sen­ti con­sente il trat­ta­men­to di pazi­en­ti il cui peso cor­poreo è di cir­ca 20 chili, ma si prevede che in un prossi­mo futuro si pos­sano espan­dere le cel­lule «ex vivo» fino a con­sen­tire il trapianto negli adul­ti. Ciò sarà pos­si­bile però solo tramite una grande opera di infor­mazione alla don­azione oltre ad una stret­ta coop­er­azione tra i cen­tri ospedalieri sede di repar­ti di oste­tri­cia. Osser­va anco­ra Pig­natel­li: «Fino­ra le par­to­ri­en­ti di Desen­zano han­no dimostra­to una grande sen­si­bil­ità, gran parte di loro infat­ti donano volen­tieri il cor­done ombe­l­i­cale. Ques­ta don­azione sig­nifi­ca che a una vita nasce la sper­an­za di un’al­tra vita. In pazi­en­ti affet­ti da malat­tie ema­to­logiche (tumori, malat­tie ered­i­tarie, leucemie, ecc.) il trapianto di cel­lule sta­mi­nali rap­p­re­sen­ta spes­so l’u­ni­ca ter­apia effi­cace ed è sta­to sper­i­men­ta­to come il sangue del cor­done ombe­l­i­cale pos­sa essere uti­liz­za­to come sor­gente di cel­lule sta­mi­nali». Anco­ra un accen­no sul con­veg­no di domani mat­ti­na che, ripeti­amo, è aper­to al pub­bli­co. Ad aprire i lavori sarà un nome notis­si­mo nel­l’oste­tri­cia ital­iana e inter­nazionale, il pro­fes­sor Attilio Gastal­di, già Ret­tore del­l’ di Bres­cia, docente uni­ver­si­tario e stu­dioso di chiara fama; alle 10.20 è pre­vis­to l’in­ter­ven­to del dot­tor Pao­lo Rebul­la (Diret­tore medico del­la Milano Cord Blood Bank), quin­di seguiran­no quel­li del­la dot­tores­sa Lucil­la Lec­chi (Diret­tore tec­ni­co dell stes­sa Milano Cord Blood Bank) e di Rebul­la, a cui spet­terà il com­pi­to di tirare le con­clu­sioni. Seguirà il dibattito.

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