Al convegno organizzato al Vittoriale dal Lions Club di Desenzano. La «lezione» di storia, arte e cultura tenuta dal professor Alfredo Bonomi

Quel grande sogno chiamato turismo

15/06/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

Quale tur­is­mo per il lago di Gar­da? E’ la doman­da pos­ta dal Lions club di Desen­zano e del­la Riv­iera host nel con­veg­no svoltosi al Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera. «La bellez­za e il sog­no ‑sostiene Alfre­do Bono­mi, valsab­bi­no, pre­side del­la scuo­la Poli­va­lente di Idro- sono fon­da­men­tali, altri­men­ti si scade nel­la rou­tine. La via è un per­cor­so, una sfi­da, metafo­ra di vita. Il lago è una ter­ra sep­a­ra­ta e, al tem­po stes­so, uni­ta nelle prospet­tive. E’ ter­ra di pre­sen­za romana, di possed­i­men­ti monas­ti­ci, di comu­nità ris­sose e piene di ide­ali. Il tur­is­mo degli ulti­mi anni del­l’Ot­to­cen­to, il sog­no vien­nese di inizio sec­o­lo e l’e­popea let­ter­aria di Gabriele D’An­nun­zio. Una ter­ra che ha qual­ità, vita, pen­siero. E’ un luo­go di ril­e­vanze architet­toniche: la vil­la Bet­toni a Gargnano, il Duo­mo di Salò, le ville del­la Valte­n­e­si. E’ la sto­rie delle pievi: Tremo­sine, Tig­nale, S.Andrea a Mader­no, la Valte­n­e­si. Una sin­te­si tra pietra e idea». Ma non solo. «Il Gar­da — pros­egue Bono­mi- è la via del­la pit­tura. Basterebbe vedere i i teleri di scuo­la vene­ta del Celesti a Toscolano, Pal­ma il Gio­vane nel Duo­mo di Salò (una pina­cote­ca con­te­nente 70–80 opere stra­or­di­nar­ie) o il «Bat­tes­i­mo di Gesù» a Desen­zano, con i col­ori che diven­tano fiamme. E poi il pae­sag­gio. La esprime una forte iden­tità col lavoro: da gar­zoni a pro­pri­etari. Gar­done Riv­iera è la cit­tà gia­rdi­no, nata dal nul­la, immag­i­na­ta e dis­eg­na­ta per dare volto a un’e­poca e a una cul­tura. E il Vit­to­ri­ale non è la vicen­da mal­in­con­i­ca di un uomo del regime, ma di un uomo che ha immag­i­na­to la sto­ria del­la nazione volan­do più in alto. E il Museo del­l’in­fante, e la a Lona­to: la cul­tura acca­d­e­m­i­ca e quel­la di ogni giorno, un dilet­to da offrire in ter­mi­ni di qual­ità. Il Gar­da ha una sto­ria uni­ca, bas­ta sten­dere la mano per rac­cogliere per­le. Le ville lib­er­ty, la natu­ra, le pietre che par­lano. Occorre risco­prire il gus­to per tut­to questo. La fre­n­e­sia di oggi è una malattia».