L’iscrizione sul «muretto» di Alassio. Per la cittadina è stato l’evento dell’anno

Quella piastrella vanto di Moniga

25/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

E’ sta­to sicu­ra­mente l’evento dell’anno per Moni­ga: il paese garde­sano, come antic­i­pa­to nei giorni scor­si, da agos­to è rap­p­re­sen­ta­to con una pias­trel­la sul famoso «muret­to» di Alas­sio, per­la del­la Lig­uria, sul­la quale è riprodot­to, uni­ta­mente allo stem­ma comu­nale, il cal­ice del tro­feo Mol­men­ti, con­tor­na­to dal­la scrit­ta «Il di una notte», con evi­dente rifer­i­men­to al . Sul famoso «muret­to» di Alas­sio appaiono più di otto­cen­to firme di famosi per­son­ag­gi di ogni parte del mon­do, attori, scrit­tori, can­tan­ti, cam­pi­oni sportivi (Cop­pi, Bar­tali, Capirossi, Wal­ter Chiari, Anna Falchi, Sofia Loren, Gilber­to Govi, Mike Bon­giorno). Sono poi rap­p­re­sen­tati i Comu­ni più rap­p­re­sen­ta­tivi. Il sin­da­co di Alas­sio, architet­to Mar­co Mel­grati ha fat­to gli onori di casa, poi, il sin­da­co di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni, cir­conda­to dai suoi più stret­ti col­lab­o­ra­tori e da un centi­naio di cit­ta­di­ni al segui­to, ha ringrazi­a­to del­la calorosa accoglien­za e ha rac­con­ta­to in breve la sto­ria del­la cit­tad­i­na e il suo prodot­to tipi­co, il Chiaret­to. Un brin­disi gioioso ha sug­gel­la­to l’amicizia tra le due cit­ta­dine. Alas­sio, cap­i­tale del­la Riv­iera delle Palme, ridente cit­tad­i­na in provin­cia di Savona, stret­ta­mente tur­is­ti­ca, cir­con­da­ta dalle sue colline, con­ta 12 mila abi­tan­ti. Il suo gol­fo è un’insenatura stu­pen­da; la grande «mam­mel­la», così ama­va definir­lo Ernest Hem­ing­way. Com’è nata l’idea delle firme incise su delle pias­trelle e messe sul muret­to a tes­ti­mo­ni­are il pas­sag­gio di questi per­son­ag­gi ad Alas­sio? La geniale intu­izione è venu­ta 50 anni fa a Mario Berri­no, allo­ra 33enne, diven­ta­to negli anni una vera leggen­da. «Nei pri­mi anni ’50 — rac­con­ta Berri­no — ges­ti­vo di fronte al muret­to, che poi sarebbe diven­ta­to famoso, un bar alla moda con intrat­ten­i­men­to musi­cale, e dal mio locale pas­sa­vano i più noti per­son­ag­gi del­la cul­tura, del­lo sport e del­lo spet­ta­co­lo. Ave­vo orga­niz­za­to — con­tin­ua Berri­no — un reg­istro in cui questi per­son­ag­gi las­ci­a­vano il loro auto­grafo a ricor­do del­la loro pre­sen­za. Da qui l’idea di met­tere in risalto queste firme su delle pias­trelle col­orate, in modo che tut­ti i tur­isti e i res­i­den­ti potessero ammi­rare la fir­ma di queste celebrità». Oggi, l’83enne Berri­no gestisce una gal­le­ria d’arte nel cen­tro stori­co di Alas­sio, ed è pit­tore di fama mon­di­ale, espone le sue opere a Pari­gi e New York. E Sil­vio Berlus­coni, sul suo pan­fi­lo di 40 metri, nel­la sua stan­za da let­to ha un quadro di Berri­no, che raf­figu­ra tre barche a vela in un mare ondeggiante.

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