Rientra la protesta delle boutiques contro le multe troppo salate Gli autoesclusi: «La manifestazione è un bene per tutti, rimaniamo però amareggiati»

Questa sera la moda va in passerella Solo due negozi disertano la sfil

06/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

Moda sot­to le stelle si farà. Sul­la passerel­la allesti­ta al castel­lo scaligero Berni­ni ques­ta sera sfil­erà il meglio delle pro­poste autun­no inver­no. Il pub­bli­co può stare tran­quil­lo: nonos­tante le minac­ce dei giorni scor­si lo spet­ta­co­lo sarà quel­lo pre­vis­to. Non si noterà qua­si l’assenza di due bou­tique, decise a man­tenere la pro­pria asten­sione come for­ma di protes­ta nei con­fron­ti del modo in cui si sono viste irrog­a­re le multe — per altro legit­time — da parte del­la polizia munic­i­pale. Sul­la rasseg­na, si ricorderà, si è abbat­tuto in questi giorni una forte polem­i­ca aper­ta da alcu­ni com­mer­cianti pizzi­cati dai vig­ili urbani non in rego­la con la nor­ma che rego­la le ven­dite di fine sta­gione, ovvero i sal­di. Pec­ca­ti del tut­to veniali ma che han­no fat­to scattare l’emissione delle con­tes­tazioni ammin­is­tra­tive. In sostan­za devono pagare le multe. In loro aiu­to è arriva­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano il quale ha cer­ca­to di medi­are la situ­azione nei pre­cisi canoni del­la legge. «Noi siamo molto con­tenti dell’intervento di medi­azione del sin­da­co», spie­ga Mario Meneghet­ti tito­lare del­la bou­tique Madi­son, che comunque ha annul­la­to la pro­pria ade­sione alla sfi­la­ta, «e non abbi­amo nul­la con­tro la sfi­la­ta di stasera tan­tomeno con­tro l’amministrazione. Alcu­ni di noi han­no deciso di non parte­ci­pare in seg­no di protes­ta per ques­ta incur­sione dei vig­ili nei nos­tri negozi, tut­to qui». «Sia chiaro», pun­tu­al­iz­za Meneghet­ti, «noi paghi­amo e non con­tes­ti­amo l’irregolarità, che è for­male e non sostanziale, ma forse era il caso di pro­por­si in maniera diver­sa. Nel mez­zo del­la sta­gione, indaf­farati e pre­si dal lavoro sicu­ra­mente abbi­amo omes­so qualche cosa. Ma le domande c’erano e il più era sta­to fat­to. Pre­ciso, se anco­ra ce ne fos­se bisog­no, che noi vogliamo la sfi­la­ta, siamo per la sfi­la­ta, ci va bene e ci val­oriz­za. Abbi­amo paga­to il nos­tro con­trib­u­to per l’organizzazione e non fac­ciamo alcu­na polem­i­ca». Anche l’Asco di Gar­da ha affronta­to il prob­le­ma soll­e­va­to dagli eser­centi di Lazise, ma la con­clu­sione è la stes­sa: la legge, come recita l’antico ada­gio, non ammette igno­ran­za. E chi ha sbaglia­to deve pagare. Anche se con il mugug­no, dunque, la stra­grande mag­gio­ran­za dei negozianti non vuol essere assente dalle luci del­la rib­al­ta. E la ser­a­ta avrà il suo rego­lare defilè nel­la splen­di­da cor­nice del castel­lo scaligero mes­so a dis­po­sizione dal­la famiglia Berni­ni. «La man­i­fes­tazione dà lus­tro al paese, ci fa una grande pub­blic­ità, coal­iz­za moltissi­ma gente che poi ver­rà da noi a com­prare», con­tin­ua Meneghet­ti, «e noi siamo vera­mente con­tenti che si fac­cia. Ci ha sola­mente dis­ori­en­ta­to ques­ta inizia­ti­va, legit­ti­ma, ma che forse dove­va essere gesti­ta con più tat­to». Chiusa quin­di la querelle, ridot­ta a un modesto sfo­go, Moda sot­to le Stelle sarà ques­ta sera un rin­no­va­to suc­ces­so per gli orga­niz­za­tori e gli sponsor.