Come vorreste la vostra città? È questa, in estrema sintesi, la domanda che l’Amministrazione comunale si appresta a rivolgere agli oltre nove mila capifamiglia iscritti all’anagrafe.

Questionario ai cittadini

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Di Luca Delpozzo
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Come vor­reste la vos­tra cit­tà? È ques­ta, in estrema sin­te­si, la doman­da che l’Amministrazione comu­nale si appres­ta a riv­ol­gere agli oltre nove mila capi­famiglia iscrit­ti all’anagrafe. Il Comune infat­ti sta pre­dispo­nen­do un ques­tionario attra­ver­so il quale vuol conoscere l’orientamento dei res­i­den­ti sul­lo svilup­po del­la cit­tà e su tan­ti altri aspet­ti legati al futuro. L’obiettivo prin­ci­pale è quel­lo di rac­cogliere indi­cazioni, sug­ger­i­men­ti, desideri del­la popo­lazione. L’iniziativa si inquadra nell’azione svol­ta dal nuo­vo asses­sore all’Urbanistica Orlan­do Farinel­li (An) e dal­la nuo­va Com­mis­sione urban­is­ti­ca isti­tui­ta dal Con­siglio comu­nale e da poco nom­i­na­ta dal­la «Giun­ta per la revi­sione del Piano rego­la­tore gen­erale». Da almeno sei anni è sul tap­peto il rifaci­men­to del Piano rego­la­tore che è ormai vec­chio e va adeguata­mente aggior­na­to. Ave­va mes­so mano al prob­le­ma l’Amministrazione di cen­tro sin­is­tra del sin­da­co Mas­si­mo Roc­ca che ave­va affida­to l’incarico, per la parte sci­en­tifi­ca ad esper­ti del Politec­ni­co di e quel­la pret­ta­mente prog­et­tuale a due tec­ni­ci milane­si. Il lavoro prepara­to­rio, la rac­col­ta dei dati, l’esame del­la situ­azione era­no sta­ti pre­sen­tati nel dicem­bre del ’97 al palaz­zo del tur­is­mo. Poi era segui­to un sec­on­do incon­tro nel quale era­no state trac­ciate le linee gui­da di inter­ven­to. L’Amministrazione, per boc­ca del­la mag­gio­ran­za, ave­va for­ni­to pre­cisazioni e ori­en­ta­men­ti. Ma l’appuntamento con le elezioni non ave­va con­sen­ti­to di com­pletare il lavoro. Che è pas­sato alla nuo­va Ammin­is­trazione di cen­tro destra inse­di­atasi in Munici­pio dopo il voto del giug­no del ’98. E il tem­po è trascor­so inutil­mente con­trad­dis­tin­to dalle dichiarazioni d’intento di rifare il Prg. Nel­la sostan­za tut­to è rimas­to fer­mo men­tre si è pro­ce­du­to o sul­la scor­ta del vec­chio piano o di vari­anti sem­plifi­cate che pos­sono essere (con la nuo­va legge regionale) adot­tate diret­ta­mente dal Con­siglio. Ques­ta sem­bra essere la via che ver­rà segui­ta anche nei prossi­mi due anni per­ché pare dif­fi­cile che, anche ques­ta vol­ta, si riesca a chi­ud­ere il capi­to­lo “nuo­vo Prg” pri­ma delle elezioni del­la pri­mav­era del 2002. Eppure un piano che indichi le linee gui­da del­lo svilup­po o del­la con­ser­vazione del­la cit­tà serve. È indis­pens­abile. Due sono le novità: la nom­i­na del nuo­vo asses­sore e del­la Com­mis­sione urban­is­ti­ca che si è riu­ni­ta due volte. E pro­prio dal­la com­mis­sione è arriva­ta la pro­pos­ta, accol­ta dall’assessore, di effet­tuare un’indagine fra la popo­lazione, fra i capi­famiglia. Il ques­tionario ver­rà quan­to pri­ma dis­tribuito. Le domande riguardano i prin­ci­pali aspet­ti del­la cit­tà, quale tipo di svilup­po scegliere, dove ampli­are l’abitato. Ver­rà affronta­to anche il tema del­la pedonal­iz­zazione, delle aree a lago. Insom­ma chi vor­rà esprimere un’idea lo potrà fare. Pare altret­tan­to ovvio che anche l’Amministrazione del­la cit­tà dovrà fornire poi delle indi­cazioni pre­cise affinché si pos­sa dis­eg­nare il nuo­vo Piano rego­la­tore. Il ques­tionario ver­rà dif­fu­so appe­na pos­si­bile, prob­a­bil­mente uti­liz­zan­do il gior­nal­is­mo comunale.

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