Esplicito il parere di An nell’incontro con la popolazione dopo la proposta di «proteggere» il Monte Baldo

«Questo parco penalizza i residenti»

14/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Trop­pi i vin­coli di sal­va­guardia e scar­si i ben­efi­ci per i res­i­den­ti. Con ques­ta moti­vazione di fon­do Allean­za Nazionale resp­inge al mit­tente la pro­pos­ta, avvi­a­ta con un dis­eg­no di legge al Sen­a­to, del par­co nazionale del monte . Lo ha sot­to­lin­eato in modo esplic­i­to Mas­si­mo Gior­get­ti, inter­venu­to insieme al par­la­mentare di An Alber­to Gior­get­ti e all’assessore delle politiche mon­tane del­la Provin­cia Mar­co Truz­zoli a un incon­tro con la popo­lazione del capri­nese, pro­mosso dal cir­co­lo di Allean­za Nazionale con pres­i­dente Alber­to Scala e dal con­sigliere del­la Comu­nità del Bal­do Fabio Bel­trame, appun­to sul prob­le­ma del par­co nazionale. «Il monte Bal­do non ha asso­lu­ta­mente bisog­no di un par­co per pro­teggere l’ambiente», ha pun­tu­al­iz­za­to l’assessore regionale ai Lavori pub­bli­ci, «in quan­to già esistono le zone dema­niali vin­co­late». Aggiun­gere a tut­to questo un par­co non sarebbe altro che met­tere in pie­di «un car­roz­zone dif­fi­cile da gestire dal cos­to min­i­mo di un mil­iar­do e buro­c­ra­tiz­za­to al mas­si­mo». Quin­di un no con­vin­to da parte di Gior­get­ti a quel­lo che sarebbe soltan­to «un gia­rdi­no per i vici­ni di casa», ovvero a ben­efi­cio del tur­is­mo lacus­tre. Affrontan­do il prob­le­ma delle risorse, che ben dif­fi­cil­mente arriver­an­no attra­ver­so la cos­ti­tuzione di un par­co, l’assessore regionale ha fat­to pre­sente «come i Comu­ni più deboli e cioè San Zeno, Fer­rara e Brenti­no Bel­luno siano già inser­i­ti nei pro­gram­mi di sosteg­no a liv­el­lo europeo la pos­si­bil­ità di usufruire dei 1.600 mil­iar­di che saran­no mes­si a dis­po­sizione dal­la regione nei prossi­mi sei anni».

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