Anche l’olimpionica Paola Pezzo tra gli ambasciatori del vino

Questo rosso è Superiore e limita la festa del Novello

10/11/2002 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
Bardolino

Fes­teggia­men­ti un po’ sot­to tono per il Doc. Edi­zione, quel­la di quest’anno ded­i­ca­ta al ottenu­to con il 100 per cen­to del­la mac­er­azione car­bon­i­ca delle uve adom­bra­ta dall’ultimo arriva­to sul­la sce­na delle tipolo­gie del vino Bar­dolino, ovvero dal­la pre­sen­za di quel «Supe­ri­ore» 2001, affac­ciatosi alla rib­al­ta con tan­to di denom­i­nazione di orig­ine con­trol­la­ta e garan­ti­ta. Quin­di non solo la gran­dine esti­va ha con­tribuito a posizionare il Bar­dolino Nov­el­lo in con­tro­ten­den­za rispet­to alla pro­duzione vene­ta e nazionale dei nov­el­li. Ma anche la scelta di parte dei pro­dut­tori del­la zona clas­si­ca del Bar­dolino, di puntare con deci­sione sul­la nuo­va tipolo­gia che è venu­ta a rap­p­re­sentare il pri­mo vino rosso del Nord Est com­pre­sa l’Emilia Romagna e quin­di ottenere un pre­ciso seg­no di sti­ma e qual­ità. «La ricer­ca nel­la zona del Bar­dolino di una qual­ità più impor­tante come la Docg», fa pre­sente Gae­tano Zeni, vice pres­i­dente del Con­sorzio tutela Bar­dolino «con­dizion­erà sicu­ra­mente la pro­duzione futu­ra del Nov­el­lo. In un mer­ca­to che tende sem­pre più alla qual­ità e nel­la realtà delle divi­sioni pro­dut­tive è indis­pens­abile ten­dere, vista anche la pic­co­la posizione che il Bar­dolino detiene nel com­par­to vitivini­co­lo mon­di­ale, a qual­ità più sig­ni­fica­tive e impor­tan­ti come la Docg». Rin­un­cian­do alla tipic­ità con­sid­er­a­to che è sta­ta ammes­sa la pre­sen­za di vit­ig­ni alter­na­tivi come Mer­lot, Caber­net e Bar­bera? «Riten­go che deb­ba esistere asso­lu­ta­mente un Bar­dolino Docg che sia espres­sione però del­la tradizionale tipic­ità anche se più con­cen­tra­to, com­p­lesso e più pieno, qual­ità deriva­ta tec­ni­ca­mente dal­la minore quan­tità di uva prodot­ta per ettaro». Un Bar­dolino Supe­ri­ore a con­ti fat­ti con accresci­u­ta cor­posità non per mer­i­to di vit­ig­ni alter­na­tivi quan­to per la dras­ti­ca riduzione delle pro­duzione da 130 a 90 quin­tali di uva per ettaro. Tor­nan­do alla fes­ta del Nov­el­lo (degus­tazioni sono pre­viste oggi all’enoteca del­la caser­ma di Por­ta Verona a Peschiera), la XVI per la cronaca, svoltasi all’ombra del­la pre­sen­tazione del Supe­ri­ore, entram­bi abbinati alla degus­tazione in antepri­ma nel­la splen­di­da cor­nice del­la Barches­sa Ram­bal­di, da sot­to­lin­eare la pre­sen­za di poco meno di ven­ti pro­dut­tori con­tro i 27 del­la scor­sa edi­zione. Nov­el­lo comunque fra­grante con il pro­fu­mo dell’uva appe­na rac­col­ta, dall’elegante col­ore rubi­no, dal sapore fres­co, sapi­do, del­i­cata­mente vel­lu­ta­to, che han­no richiam­a­to nel tar­do pomerig­gio il pub­bli­co in piaz­za del por­to. Soprat­tut­to al momen­to dell’intronizzazione degli ambas­ci­a­tori del Bar­dolino. Sul pal­co, allesti­to a fian­co del­la vec­chia torre pen­dente, tra i man­tel­li a rap­p­re­sentare le varie con­fra­ter­nite (Snodar, Bar­dolino, Lugana. Gal­lo verde, Soave e Cus­toza) sono sta­ti dichiarati ambas­ci­a­tori del Bar­dolino la due volte olimpi­oni­ca Pao­la Pez­zo; il soprint­en­dente ai Beni ambi­en­tali e architet­toni­ci delle province di Verona, Vicen­za e Rovi­go, Rug­gero Boschi; la capo ispet­trice regionale per l’Agricotura a Verona, Lorel­la Gas­pari­ni; l’assessore regionale all’A­gri­coltura, Gian­car­lo Con­ta; il com­po­nente la Giun­ta cam­erale, Clau­dio Valente; il pres­i­dente dell’Asco-Unione, Fer­nan­do Moran­do; il gior­nal­ista del Finan­cial Times , Paul Betts e Gugliel­mo Pel­lic­ci­oli gior­nal­ista di Milano­Fi­nan­za . Oggi pos­si­bil­ità di degustare sia Bar­dolino Nov­el­lo Doc che il supe­ri­ore Docg alla Barches­sa Ram­bal­di dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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