Domani prende il via la tradizionale festa dedicata alle castagne del Baldo

Qui c’è da scoprire la bontà dei marroni

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Antonella Traina

28ª edi­zione del­la fes­ta delle castagne a San Zeno di Mon­tagna. La man­i­fes­tazione pren­derà il via domani con il con­cor­so «Mar­ron d’oro», una gara ris­er­va­ta ai soci dell’associazione cas­tan­i­coltori del monte . «È un incen­ti­vo per spin­gere i pro­dut­tori locali a puntare sem­pre più sul miglio­ra­men­to del­la qual­ità del prodot­to», spie­ga Gia­co­mo Peretti, pres­i­dente dell’Associazione. «I frut­ti pre­sen­tati ven­gono giu­di­cati in base a una matrice di qual­ità, elab­o­ra­ta negli scor­si anni dall’associazione stes­sa, e che richiede speci­fi­ci para­metri che riguardano tra l’altro col­ore del­la buc­cia, grandez­za, con­sis­ten­za del frut­to, ma anche sapore, pro­fu­mo o untu­osità». Le pre­mi­azioni si svol­ger­an­no saba­to alle 21 nel capan­none riscalda­to che è sta­to instal­la­to nel­la piaz­za del paese, una novità introdot­ta in quest’edizione. La fes­ta delle castagne è sta­ta orga­niz­za­ta dal Comune e dall’associazione cas­tan­i­coltori di San Zeno con il con­trib­u­to del­la Cam­era di com­mer­cio e il patrocinio dell’Amministrazione provin­ciale di Verona, dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca, del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do e dei Baci­ni imbriferi mon­tani Sar­ca, Min­cio e Adi­ge. «Nel pas­sato l’associazione si è atti­va­ta per ottenere la cer­ti­fi­cazione del mar­rone di San Zeno», con­tin­ua Peretti. «La doman­da per il riconosci­men­to del­la Dop è in esame pres­so il min­is­tero. Adesso inten­di­amo pro­muo­vere la com­mer­cial­iz­zazione non solo del prodot­to in sé, cioè del­la castagna, ma anche dei suoi derivati, come marmel­la­ta, fari­na, mar­ron glacé e sim­ili. Gli alber­ga­tori locali d’ora in poi, per le prime colazioni, servi­ran­no anche pic­cole con­fezioni di mar­rona­ta fat­ta con castagne di San Zeno». Ma il miglio­ra­men­to del­la qual­ità e la val­oriz­zazione del prodot­to pas­sano anche attra­ver­so una conoscen­za di realtà diverse. Per questo all’edizione 2000 del­la fes­ta delle castagne di San Zeno è sta­ta invi­ta­ta anche una del­egazione di cas­tan­i­coltori di Sori­ano nel Cimi­no, Viter­bo. «È un modo per scam­biare espe­rien­ze e per far conoscere fuori dal Veronese i nos­tri prodot­ti». Il pro­gram­ma del­la fes­ta prevede saba­to 4 novem­bre alle 11.30 l’inaugurazione di una mostra di dis­eg­ni e com­po­sizioni real­iz­zate dagli autun­ni delle scuole ele­men­tari e medie di San Zeno di Mon­tagna. Alle 14, all’interno del capan­none riscalda­to, si svol­gerà una mostra mer­ca­to dei mar­roni con espo­si­zone delle migliori vari­età. Alle 14,30 pren­derà il via la quin­ta «Scarpinà fra le castagne», gara podis­ti­ca non com­pet­i­ti­va val­i­da per il con­cor­so U.M.V. 2000. La gior­na­ta si con­clud­erà alle 21 con la pre­mi­azione del con­cor­so Mar­ron d’oro e l’esibizione del grup­po Gar­da Danze di Castel­n­uo­vo . Domeni­ca dalle 9 in poi anco­ra mer­ca­to dei mar­roni; alle 10 ci sarà un con­cer­to del grup­po cam­pa­nari di San Zeno di Mon­tagna; alle 14.30 la sfi­la­ta e lo spet­ta­co­lo del Grup­po sbandier­a­tori di Sori­ano nel Cimi­no (Viter­bo), men­tre alle 17 intrat­ten­i­men­to musi­cale con bal­lo lis­cio. Antonel­la Traina

Parole chiave: