La cerimonia di commemorazione dei caduti sepolti al cimitero militare tedesco è domenica alle 11.30

«Qui riposano dei criminali di guerra»

15/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(c.f.)

La cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione dei cadu­ti sepolti al cimitero mil­itare tedesco è domeni­ca alle 11.30. Saran­no pre­sen­ti il con­sole gen­erale di Ger­ma­nia Axel Hart­mann, il suo vice Felix Klein, il par­ro­co del paese don Gior­gio, il pas­tore luter­a­no del­la chiesa protes­tante di Ulrich Eck­ert e il prete del­la comu­nità cat­toli­ca tedesca a Milano don Hans. «Esporre­mo per la pri­ma vol­ta all’ingresso del cimitero», annun­cia Klein, «due cartel­loni per­ma­nen­ti: uno ripor­ta un lun­go testo infor­ma­ti­vo per la com­pren­sione stor­i­ca del­la guer­ra in Italia 1943–1945, l’altro ricor­da che tra le oltre 22mila tombe si trovano anche quelle di per­sone respon­s­abili di gravi cri­m­i­ni». «Sug­li even­ti bel­li­ci in Italia non è sta­ta fat­ta anco­ra com­ple­ta chiarez­za», è scrit­to nel pri­mo, «ma non è pos­si­bile esclud­ere che tra i sol­dati qui sepolti vi siano anche mil­i­tari coin­volti in cri­m­i­ni di guer­ra per­pre­tati in Italia. Attual­mente è noto che alcu­ni fun­zionari delal Ss qui sepolti parte­ci­parono atti­va­mente e in posizioni di rilie­vo all’uccisione del­la popo­lazione ebrea nel­la Polo­nia occu­pa­ta ed in Italia, in pri­mo luo­go Chris­t­ian Wirth quale ispet­tore dei campi di sterminio.…i mor­ti qui sepolti sono per noi un moni­to alla pace e alla ric­on­cil­i­azione. Riposi­no in pace anche i colpevoli qui sepolti pur aven­do procu­ra­to indi­ci­bili sof­feren­ze a tante per­sone e alle loro famiglie». Gli stes­si con­cetti sono ripor­tati anche nel sec­on­do cartel­lone, solo in for­ma più sin­tet­i­ca: «In questo cimitero, come si è potu­to accertare dopo la sua costruzione, giac­ciono le salme di per­sone respon­s­abili di posizioni di rilie­vo per cri­m­i­ni di guer­ra e cri­m­i­ni con­tro l’umanità come l’annientamento sis­tem­ati­co degli ebrei nel­la Polo­nia occu­pa­ta. Non è inoltre pos­si­bile esclud­ere che siano state qui sepolte anche per­sone coin­volte in Italia nell’uccisione di civili innocenti».

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