Cassonetti aboliti per evitare che li utilizzino anche i residenti di Affi, Caprino Cavaion e Rivoli. L’amministrazione punta ad abbattere il conferimento da parte di chi vive nei Comuni limitrofi i

Raccolta differenziata. Parte il «porta a porta»

19/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Anche Coster­mano pas­sa alla dei rifiu­ti con sis­tema por­ta por­ta. L’operazione inizierà il 3 novem­bre. Il Comune ha in pro­gram­ma un cal­en­dario di incon­tri per dare infor­mazioni det­tagli­ate sul nuo­vo servizio. L’assessore all’ecologia Sil­vano Tomé ha divi­so le riu­nioni in due grup­pi: famiglie e attiv­ità pro­dut­tive (cioè bar, ris­toran­ti, negozi, alberghi, ditte arti­gianali ed indus­tri­ali). Le riu­nioni per il pri­mo grup­po sono alle 20.30 il 6 otto­bre a Coster­mano, l’8 otto­bre ad Albarè in sala par­roc­chiale, il 13 otto­bre a Cas­tion in sala civi­ca dell’ex munici­pio e il 15 otto­bre a Mar­ci­a­ga in sala civi­ca. L’incontro con i tito­lari o gestori di attiv­ità pro­dut­tive sarà a Coster­mano, il 20 otto­bre, sem­pre in sala civica.«Dopo anni d’impegno nel­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta con doppio cas­sonet­to stradale, che ha dato risul­tati suf­fi­ci­en­ti», premette Tomè, «vis­to il con­tin­uo incre­men­to del­la pro­duzione di rifiu­ti nel nos­tro ter­ri­to­rio che, soprat­tut­to d’estate, è dovu­to al sis­tem­ati­co appor­to di rifiu­ti da parte di cit­ta­di­ni dei Comu­ni lim­itrofi, l’amministrazione ha deciso di adottare ques­ta soluzione. Garan­tirà un incre­men­to del­la per­centuale di dif­feren­zi­azione e il con­teni­men­to dei costi di smal­ti­men­to in dis­car­i­ca che ricadreb­bero sui cit­ta­di­ni». Scarichereb­bero qui gente di Affi, Capri­no, Cavaion, Riv­o­li e pure tur­isti e gitan­ti di ritorno da escur­sioni e trasferte tra lago e mon­tagna. Un prob­le­ma grave con­tro cui la polizia locale lot­ta da anni, ma inutil­mente. Molti infat­ti agis­cono indis­tur­bati, la sera o di notte, favoriti dall’oscurità. E così, sec­on­do quan­to riferisce Tomè, la quan­tità di rifiu­ti but­tati nel paese lievi­ta pau­rosa­mente rag­giun­gen­do lim­i­ti pari anche a quel­li di un Comune con il trip­lo di abi­tan­ti di Coster­mano (che ne ha 3.500), come per esem­pio San Pietro in Cariano.Così si cam­bia sis­tema: «Abbi­amo scel­to di orga­niz­zare il por­ta a por­ta, che prevede la rimozione dei cas­sonet­ti e la rac­col­ta pres­so tutte le abitazioni, in giorni sta­bil­i­ti, sec­on­do le tipolo­gie dei rifiu­ti», dice Tomè ricor­dan­do che ci si sta comunque adeguan­do alla nor­ma­ti­va regionale. «Si è cer­ca­to di creare il minore dis­a­gio pos­si­bile ai cit­ta­di­ni, di fornire anzi un servizio sod­dis­facente miran­do nel con­tem­po a con­tenere i costi», sottolinea.La per­centuale di dif­feren­zi­a­ta cal­co­la­ta per quest’anno dal Con­sorzio Quadri­latero Baci­no Verona 2, che gestisce il servizio, è del 47, 33 %, l’anno scor­so è sta­ta del 42 %, «con il por­ta a por­ta», dice Tomè, «si arriverà ad una dif­feren­zi­azione del 66,71 %». Il cos­to attuale com­p­lessi­vo è ora di cir­ca 421 mila euro, «nel 2009 dovrebbe calare a 403mila con notev­ole risparmio, la tas­sa per i rifiu­ti soli­di urbani, che negli ulti­mi anni è aumen­ta­ta dal 5 al 10 %, non dovrebbe più subire vari­azioni in aumento».[FIRMA]

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