Raduno internazionale idrovolanti radiocomandanti a Lazise

05/04/2016 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Nona edi­zione del raduno inter­nazionale del volo degli aero­mod­el­li radio­co­man­dati. L’ap­pun­ta­men­to è per saba­to 9 aprile, nel­la mat­ti­na­ta, pres­so il por­to nuo­vo, in zona lun­go­la­go Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti.

La man­i­fes­tazione si svilup­perà in due gior­nate: saba­to 9 e domeni­ca 10 aprile ed è orga­niz­za­ta dal Grup­po Aero­mod­el­lis­ti­co del Gar­da.

Le due gior­nate vedono la parte­ci­pazione di mod­el­listi prove­ni­en­ti dal­l’I­talia, dal­la Ger­ma­nia, Fran­cia e Svizzera con al segui­to numerosi aero­mod­el­li ripro­du­cen­ti un gran numero di idro­volan­ti che nel cor­so del sec­o­lo scor­so han­no sol­ca­to i cieli di tut­to il mon­do, atter­ran­do e decol­lan­do dal­la super­fi­cie di laghi, fiu­mi ed oceani.

Ci sono mod­el­li di tutte le dimen­sioni — spie­ga il coman­dante Ali­talia Mas­si­mo Azza­li , orga­niz­za­tore del­la man­i­fes­tazione — da pochi cen­timetri sino ad arrivare ai 3,5 metri. Questo è un bel­lis­si­mo idro­volante bimo­tore costru­ito e por­ta­to in volo da un abile aero­mod­el­lista francese nel­la pas­sa­ta edi­zione. Si pos­sono ammi­rare — con­tin­ua il coman­dante — stu­pende mac­chine volan­ti in miniatu­ra, in tut­ti i loro det­tagli, frut­to di centi­na­ia di ore di paziente e meti­coloso lavoro.”

Nelle pas­sate edi­zioni vi han­no parte­ci­pa­to 42 mod­el­listi con 60 idro­mod­el­li. Abili piloti, abili costrut­tori, instan­ca­bili stu­diosi di quel­lo che fu il peri­o­do d’oro dei voli con gli idro­volan­ti, dai pri­mi anni ven­ti, sino al peri­o­do post­bel­li­co, con la ricer­ca di doc­u­men­tazione e prog­et­ti per pot­er ripro­durre fedel­mente ogni aereo.

Non dimen­tichi­amo che pro­prio il Lago di Gar­da nel peri­o­do che va dal 1927 al 1938 è sta­to teatro di numerosi voli — sot­to­lin­ea Azza­li — pro­prio di mezzi aerei che era­no riconosciu­ti come ” boli­di del­l’aria”, ospi­tan­do a Desen­zano il Repar­to di il cui scopo era la for­mazione di piloti e lo svilup­po di mac­chine in gra­do di bat­tere il record asso­lu­to di veloc­ità per aero­mo­bili. Attiv­ità cul­mi­na­ta con la con­quista nel­l’ot­to­bre 1934 del record tut­to­ra imbat­tuto per un idro­volante di ben 709 chilometri ora ad opera del mares­cial­lo Francesco Agel­lo con il suo bolide MC72 costru­ito dal­la Mac­chi.”

Ser­gio Baz­er­la

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