L’imprenditore veronese non esclude l’eventualità di sbarcare a Piazza Affari. E guarda anche a possibili acquisizioni. «Già adesso noi lavoriamo come se fossimo una società quotata»

Rana in Borsa? «È un’ipotesi»

19/05/2006 in Economia
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Di Luca Delpozzo

La pas­ta fres­ca di , leader europeo del­la pro­duzione di tortelli­ni e sug­hi gas­tro­nomi­ci, potrebbe, tra le altre cose, pren­dere in con­sid­er­azione lo sbar­co in Piaz­za Affari. È quan­to spie­ga lo stes­so pres­i­dente, che ha par­la­to ieri a mar­gine di un con­veg­no sul bro­ker­ag­gio assi­cu­ra­ti­vo «Ci sti­amo riflet­ten­do — ha det­to l’imprenditore veronese — anche se non abbi­amo deciso anco­ra niente, ma già oggi lavo­riamo come se fos­si­mo un’azienda quo­ta­ta». Rana, che nell’attività è affi­an­ca­to dal figlio Gian­lu­ca, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to dell’azienda di San Gio­van­ni Lupa­to­to, ha aggiun­to infat­ti di vol­er essere «sem­pre pron­to per un’eventuale quo­tazione, per­chè la Bor­sa ci potrebbe essere utile qualo­ra doves­si­mo effet­tuare un inves­ti­men­to impor­tante». Alla doman­da se il grup­po inten­da espan­der­si attra­ver­so acqui­sizioni, Rana ha rispos­to infat­ti che «l’azienda sta val­u­tan­do pro­poste di acqui­sizioni in Italia e anche all’estero». Per ora il grup­po è leader asso­lu­to in Italia, con un indice di noto­ri­età del 95%, sec­on­do la Doxa, e pro­duce, oltre al mar­chio Rana, anche quel­li di Non­na Amelia e Bmc. Con questi marchi nel 2004 ha dis­tribuito cir­ca 39 mila ton­nel­late di prodot­ti, con un fat­tura­to di oltre 180 mil­ioni di euro in un mer­ca­to che vale, ai prezzi al con­sumo, cir­ca 460 mil­ioni di euro. Rana, che con­ta cir­ca 600 dipen­den­ti, rag­giunge cir­ca il 50% in Italia e il 30% all’estero dell’intero com­par­to del­la pas­ta fres­ca. Gio­van­ni Rana è pre­sente anche nell’Europa Occi­den­tale, dal Por­to­gal­lo alla Svezia e le esportazioni val­go­no cir­ca il 20% del fat­tura­to. Il mer­ca­to d’elezione res­ta la Fran­cia, dove la pas­ta fres­ca di Gio­van­ni Rana, con una quo­ta di mer­ca­to del 16%, sta tal­lo­nan­do il pri­mo pro­dut­tore locale e, soprat­tut­to, viene ven­du­ta anche con mar­chio Auchan, così come in Italia e Spagna. Il grup­po, poi, ha siglato un accor­do con Casi­no Cafe­te­ria per l’apertura di 100 pun­ti di ris­torazione veloce «La trat­to­ria di Gio­van­ni Rana» nei cen­tri com­mer­ciali d’Oltralpe. «Ne abbi­amo già aper­ti 30 con suc­ces­so — ha spie­ga­to Rana — di cui 7–8 a Pari­gi». Con l’allargamento dell’Europa a Est Rana ha spie­ga­to di guardare «con inter­esse a Polo­nia, Unghe­ria e Repub­bli­ca Ceca», anche su la nuo­va sfi­da sem­bra essere oltre l’Atlantico: «Siamo pron­ti per gli Sta­ti Uni­ti — ha affer­ma­to — dove potrem­mo sbar­care già l’anno prossi­mo». Alla doman­da se l’ingresso negli Usa sarà l’occasione per rompere gli indu­gi sul­la quo­tazione in Bor­sa, però, l’imprenditore veronese ha rispos­to in modo vago spie­gan­do che «per ora sti­amo solo con­tin­uan­do a riflettere».

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