Al Centro Fiera un’edizione ancora più ricca, con cento gallerie selezionate, un nuovo layout espositivo e l’evento collaterale dedicato a Cesare Monti

Rassegna Antiquaria 2011”: in fiera alla riscoperta dell’arte

31/10/2011 in Attualità, Cultura, Fiere
Di Luca Delpozzo

Con l’edizione 2011 di Rasseg­na Anti­quar­ia in pro­gram­ma dal 29 Otto­bre al 6 Novem­bre, ritor­na al (BS) un appun­ta­men­to ormai divenu­to tradizione per il pub­bli­co di collezion­isti e appas­sion­ati. Oltre alla con­sue­ta atten­zione ris­er­va­ta all’arte che va dall’Alta Epoca all’Ottocento, l’edizione 2011 seg­na l’esordio di una sezione intera­mente ded­i­ca­ta al Nove­cen­to. “Rasseg­na Anti­quar­ia ha un’identità per­fet­ta­mente riconosci­bile nel panora­ma degli even­ti ded­i­cati all’antiquariato”, spie­ga Ezio Zorzi, diret­tore del Cen­tro Fiera. “L’offerta delle 100 gal­lerie pre­sen­ti è sen­za dub­bio di alto pro­fi­lo e non mancherà di riscuotere inter­esse tra i numerosi appas­sion­ati che, ogni anno, con­fer­mano l’attenzione del ter­ri­to­rio per l’arte e l’antiquariato”.  In occa­sione dell’edizione 2011, inoltre, Rasseg­na Anti­quar­ia pre­sen­ta un nuo­vo lay­out espos­i­ti­vo che, in una cor­nice anco­ra più accat­ti­vante, saprà val­oriz­zare al meglio quan­to pro­pos­to dalle gal­lerie espositri­ci. Si trat­ta di un pas­sag­gio che rimar­ca l’ulteriore cresci­ta di con­tenu­ti e il liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo dell’offerta espos­i­ti­va. Nel cor­so degli anni, Rasseg­na Anti­quar­ia ha ospi­ta­to even­ti col­lat­er­ali che han­no con­tribuito ad avvic­inare i cul­tori dell’antiquariato ai moltepli­ci per­cor­si dell’arte, con un’attenzione par­ti­co­lare per la pit­tura e per gli artisti la cui opera è espres­sione di un ter­ri­to­rio ric­co di cre­ativ­ità.  A ripro­va del­la posizione di asso­lu­to liv­el­lo guadag­na­ta da Rasseg­na Anti­quar­ia, ad impreziosire l’edizione 2011 è in pro­gram­ma un even­to col­lat­erale d’eccezione dal tito­lo “Cesare Mon­ti: lib­ertà espres­si­va tra Nove­cen­to e Post-impres­sion­is­mo”, ded­i­ca­to all’opera di un autore bres­ciano tra i mag­giori del Nove­cen­to ital­iano. L’evento, a cura di Gui­do e Ste­fano Cribiori, ideatori del prog­et­to e pro­fon­di conosc­i­tori dell’opera dell’artista, pro­pone oltre 50 opere in un per­cor­so che dà ordine visi­vo all’evoluzione di Cesare Mon­ti nell’arco di tre decen­ni. “Il Cen­tro Fiera è orgoglioso di ospitare un even­to col­lat­erale ded­i­ca­to a Cesare Mon­ti, autore bres­ciano da annover­are tra i mag­giori pro­tag­o­nisti del Nove­cen­to ital­iano”, spie­ga Ele­na Zanola, sin­da­co di Mon­tichiari. “La mostra è l’occasione per porre nel dovu­to risalto l’opera di un autore che, da Bres­cia, in una parabo­la che ha pochi eguali, ha saputo con­quistare la rib­al­ta nazionale pri­ma ed inter­nazionale poi”. Rasseg­na Anti­quar­ia si pre­an­nun­cia anco­ra più ric­ca di novità, pro­poste e con­tenu­ti. L’appuntamento, dunque, è dal 29 Otto­bre al 6 Novem­bre 2011 al Cen­tro Fiera di Mon­tichiari (BS). Gli orari di aper­tu­ra sono i seguen­ti: saba­to, domeni­ca e mart­edì dalle 10 alle 20; lunedì, mer­coledì, giovedì e ven­erdì dalle 15 alle 20.      EVENTO COLLATERALECESARE MONTI: LIBERTÀ ESPRESSIVA TRA NOVECENTO E POST-IMPRESSIONISMO   A “Rasseg­na Anti­quar­ia”, una mostra che cel­e­bra un autore bres­ciano pro­tag­o­nista del sec­o­lo scor­so.   Cesare Mon­ti (Bres­cia, 1891 – Bel­lano, 1959) La sto­ria di Mon­ti è nota a tut­ti o qua­si: nato a Bres­cia nel 1891, si trasferì a Pari­gi per impara­re il mestiere del coif­feur, ma una vol­ta res­pi­ra­ta l’atmosfera Bohèmi­enne del­la cap­i­tale francese decise di seguire la sua vocazione pit­tor­i­ca. Ques­ta mostra, che antic­i­pa l’uscita del cat­a­l­o­go ragion­a­to dell’artista bres­ciano (a cura di N.Colombo, G.Cribiori e E.Pontiggia), vuole iniziare a dare ordine visi­vo all’evoluzione pit­tor­i­ca di Mon­ti, che negli anni è sta­ta pre­sen­ta­ta in maniera un po’ dis­at­ten­ta, ali­men­tan­do con­fu­sione soprat­tut­to riguar­do la cronolo­gia delle opere. Cesare Mon­ti, sem­pre teso a trasferire su tela i pro­pri umori e le pro­prie pas­sioni, iniz­iò a dipin­gere in Val Sab­bia, alla maniera divi­sion­ista francese, con Edoar­do Tog­ni. Trasfer­i­tosi a nel 1912, portò con se soltan­to il can­dore di quel­la pit­tura, che dopo la guer­ra, divenne Sim­bolista e atten­ta ai modi dei Nabis. Ma già nel 1919  la sua pit­tura traspi­ra aria di Nove­cen­to. La fre­quen­tazione a Pari­gi con Buc­ci risale al 1906, l’ambiente milanese è ormai la sua casa; è ami­co di Car­rà, con cui gio­ca inter­minabili par­tite a carte. Forse non gode appieno dei favori di Margheri­ta Sar­fat­ti, ma questo non gli impedisce di essere pre­sente a qua­si tutte le espo­sizioni, nazion­ali e inter­nazion­ali del grup­po capeg­gia­to da Sironi e Funi. Parte­ci­pa a 14 edi­zioni del­la Bien­nale di Venezia e a tutte le Quadri­en­nali romane. Alla Bien­nale del 1940, dove gli viene ris­er­va­ta una sala per­son­ale, un suo dip­in­to viene ven­du­to al doppio rispet­to ad un altro di Car­lo Car­rà (C.Gian Fer­rari Le ven­dite alla Bien­nale dal 1920 al 1950. Appun­ti per una sto­ria del gus­to attra­ver­so l’anal­isi del mer­ca­to).  Negli anni Ven­ti la sua tavoloz­za vira nuo­va­mente ver­so toni più acce­si, per esplodere nei chiaroscuri decisi che deli­neer­an­no la pro­duzione degli anni Trenta. La Sec­on­da Guer­ra por­ta via con se gen­er­azioni di artisti del­la tradizione, per far pos­to alle nuove leve intel­let­tualoi­di, ma Mon­ti non si sco­ra e con­tin­ua il suo per­cor­so, che sfo­cia, sul finire del­la sua vita, nel­la pro­duzione di opere stra­bilianti per fres­chez­za e inven­zioni cro­matiche.